Cascina di Alessandria

Alessandria 6 novembre 2019 Per fare saltare in aria la cascina di Quargnento (Alessandria) è stato usato un ordigno ‘fai da te’ con un materiale ben diverso da quello utilizzato dalla criminalità organizzata. Sul posto sono stati trovati degli inneschi: collegati ad una bombola inesplosa c’erano dei fili elettrici e un timer. Lo spiega il procuratore di Alessandria, Enrico Cieri che coordina l’inchiesta per omicidio plurimo e crollo doloso. Sui corpi dei tre vigili del fuoco morti, sotto le macerie è stato eseguito l’esame esterno: dai risultati si capirà se sarà necessaria l’autopsia. Oggi gli inquirenti stanno ascoltando altre testimonianze. Per il momento non c’è alcun indagato e tutte le persone sono state ascoltate come “informate sui fatti”.

Sta migliorando il carabiniere rimasto ferito. Roberto Borlengo, 31 anni, sarà operato venerdì nell’ospedale di Asti. “Sono stato svegliato verso le tre di notte dai carabinieri che sono venuti a suonare alla mia porta per chiedermi di seguirli”, racconta il padre, Marco Borlengo. “Mio figlio, che è in servizio alla stazione di Solero (Alessandria), è stato sbalzato dall’esplosione e ricoperto di macerie. Oggi sta meglio, ha riportato ferite al viso e alla gamba. Ieri Roberto era distrutto – aggiunge – non per il dolore provato, ma per chi ha perso la vita”.

Un vaso di fiori e un biglietto: ‘Per i nostri eroi’. E’ quanto una mano anonima ha lasciato nella notte davanti alla cascina di Quargnento in ricordo dei tre vigili del fuoco Antonio Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo, morti lunedì notte nell’esplosione che ha distrutto l’edificio. Nel corso della giornata sono numerosi i cittadini del paese dell’alessandrino che hanno voluto rendere loro omaggio sostando qualche minuto davanti all’area posta sotto sequestro.

I vigili del fuoco morti ad Alessandria “chiamiamoli per nome Antonio Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo. Mariti, padri amorevoli, che hanno perso la vita in un incidente, forse un attentato. La magistratura indagherà e confidiamo che quanto prima se ci sono dei colpevoli avranno un nome e un cognome”, ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti che indagano sull’esplosione in cui sono morti tre vigili del fuoco non si esclude, secondo quanto appreso dall’ANSA, quella di dissidi tra il proprietario dell’abitazione e il figlio, così come la pista legata al risarcimento assicurativo. Al momento, però, viene sottolineato, si tratta solo di ipotesi di lavoro: le indagini proseguono a 360 gradi.

La Procura di Alessandria ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per l’esplosione. Omicidio plurimo e crollo doloso di edificio i reati ipotizzati. Sulla vicenda gli inquirenti, che hanno ascoltato i proprietari della cascina e i loro familiari, mantengono il massimo riserbo.

Il proprietario della cascina di via San Francesco d’Assisi è stato ascoltato come persona informata sui fatti. La casa era disabitata e, per un certo periodo, era stata anche messa in vendita. Secondo il procuratore, l’uomo non ha riferito “nulla di significativo se non una mera ricapitolazione dei fatti. Sono tutte informazioni che vanno comparate, bilanciate, esaminate, pesate. Siamo ancora all’inizio dell’indagine: c’è un lavoro di accertamento tecnico, di attività scientifica affidata ai Carabinieri di Alessandria e del Ris di Parma. Stiamo lavorando”, ha concluso precisando che sono state sentite anche altre persone.Esplode cascina nell’Alessandrino: morti tre vigili del fuoco

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato al prefetto Salvatore Mulas, capo dipartimento dei Vigili del fuoco, un messaggio: “In questa dolorosa circostanza desidero esprimere a lei e al Corpo la mia solidale vicinanza, rinnovando il profondo sentimento di fiducia e riconoscenza per la generosa dedizione al servizio della collettività”.

“La morte dei tre vigili del fuoco a Quargnento addolora tutta l’Italia. Il mio commosso pensiero alle vittime e un abbraccio alle famiglie e ai feriti. Solidarietà e pieno sostegno ai vigili del fuoco, eroi sempre in prima linea per garantire la nostra incolumità”, ha scritto invece il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su Twitter.

“Una preghiera e un pensiero per i vigili del fuoco morti questa notte e un abbraccio alle famiglie e ai colleghi feriti. Onore a chi mette in gioco la propria vita per salvare quella degli altri, l’Italia piange per voi”. Così Matteo Salvini, leader della Lega ed ex ministro dell’Interno.

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese si è recata in visita ai due vigili del fuoco e al carabiniere feriti. “Ovviamente – ha riferito all’uscita dall’ospedale di Asti – sono molto provati, per loro è stata un’esperienza terribile. Non pensano a se stessi, ma ai compagni che non ci sono più. Sarà una prova molto difficile da superare”.

Matteo Gastaldo (46 anni), Marco Triches (38) e Antonino Candido (32)

Incendio albero in Favorita

 

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VALDAGNO 30 settembre 2019 Alle 17.30 circa, i vigili del fuoco sono intervenuti all’interno del parco “La Favorita” di Valdagno per l’incendio di una  criptomeria alta oltre 15 metri. I pompieri accorsi da Schio hanno spento le fiamme dell’albero, evitando la propagazione del fuoco alle altre piante. Numerose le chiamate alla sala operativa del 115 dalle persone oggi presenti in gran numero nell’area verde per una manifestazione. Sul posto anche il sindaco. Sono ora in corso le operazioni di bonifica del posto  da parte dei vigili del fuoco. Sembra che a far divampare le fiamme sia stato un ragazzino che stava “giocando” con una bomboletta e un accendino e avrebbe fatto partire la fiammata.

Valle Agno Emergenze 2.0

L'immagine può contenere: 8 persone, tra cui Erik Umberto Pretto, persone che sorridono, persone in piedi e spazio all'aperto

Non si fa il proprio dovere perchè qualcuno ci dica grazie , lo si fa per principio, per se stessi… per la propria dignità. Otiana Fallaci

Oggi sabato 21 settembre 2019 a “Valle agno emergenze 2019” i vigili del fuoco volontari di Recoaro Terme si sono presentati alle scuole ed alla cittadinanza della vallata dell’agno lanciando la campagna reclutamento aspiranti volontari 2019/2020. Per l’occasione è passato per un saluto istituzionale l’On. Pretto che ringraziamo per il tempo dedicatoci!

Anche quest’anno noi del Distaccamento Vigili del Fuoco Volontari di Recoaro Terme siamo stati presenti a Valdagno con Valle Agno Emergenze , ringraziamo , chi ci ha dato questa possibilità tutte le Associazioni presenti che con grandissima professionalità donano il loro tempo a questa grande macchina sempre pronta nelle emergenze , ricordo inoltre la nostra campagna reclutamento volontari , ringraziando anticipatamente chi volesse entrare a far parte di questa grande famiglia del Corpo nazionale Vigili del Fuoco

 

Il pompiere paura non ne ha

” IL POMPIERE PAURA NON NE HA ”

Quante volte l’abbiamo sentito questo ritornello; i primi tempi la cantavamo durante il corso di formazione, sul pullman a fine addestramento. Un classico che si ripete ad ogni corso.

Poi cresci, giri caserme, conosci colleghi, cambi realtà.. ma quella canzone non ti abbandona mai, te la senti cantare per strada da ragazzi che ti fissano mentre stai sul mezzo fermo al semaforo, dai bambini e dalle scolaresche che vengono a trovarti in caserma; una strofa che ci fa sentire tutti un po’ più “uomini duri”. E tutto passa con un sorriso.

La verità però è che il pompiere di paura ne ha. E pure tanta.

– Ha paura quando si trova dentro a un appartamento che brucia e rimane solo perché il collega che è entrato con lui sta finendo la bombola e deve uscire.

– Ha paura quando in un locale invaso dal fumo la sua lampada non illumina più lontano delle sue mani.

– Ha paura quando suona la campana e all’interfono sente annunciare che dentro la macchina incidentata ci sono persone incastrate.

– Ha paura quando sale sul mezzo e mentre si veste deve ripassare nella mente la procedura più veloce e più sicura da adottare per quell’intervento.

– Ha paura quando entra in un appartamento pieno di gas che non si capisce da dove proviene.

– Ha paura quando si deve arrampicare per andare a soccorrere al 6° piano di un palazzo che non conosce, in una zona nuova, di una città che non è la sua, qualcuno che non ha mai visto prima.

– Ha paura quando entrato in un appartamento l’esplosimetro suona all’impazzata.

– Ha paura di vedere la paura negli occhi dei medici, quando gli dicono che non c’è più niente da fare.

– Ha paura quando non sa cosa rispondere a chi gli chiede come sta il figlio, il cugino, il nonno, il genitore o l’amico…

Ha paura. Ma è la paura a gestire la calma nel nostro lavoro. È lei che ci governa, che ci segnala i pericoli e che in qualche modo ci protegge da essi.

Perché tutti hanno paura, alcuni l’hanno avuta, alcuni l’avranno, altri fanno finta di non averla. Ma senza paura, non saremmo pompieri.

Quindi il pompiere paura ne ha, solo che ha deciso di combatterla, ogni giorno.

#vigilidelfuoco

Pompieri senza addetti

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Fino a poco tempo fa la situazione era molto grave ora il problema diventa la sicurezza del Vigile del fuoco”. Si fa sempre più critica la situazione relativa alle condizioni di lavoro dei Vigili del fuoco in servizio al comando di Vicenza.

Il segretario provinciale di Conapo Moreno Bevilacqua fa sapere che: “La sede centrale di Vicenza è con forza lavoro di 8 operatori su 13 previsti come minimo. Il distaccamento di Lonigo, con forza minima prevista di 5 unità, vede in servizio 3 soli Vigili del fuoco. In un territorio come il Vicentino, molto antropizzato, molto industrializzato, con una viabilità importante e con un orografia particolare, non è accettabile continuare ad avere questi numeri in servizio di soccorso. (Ricordo solo il recente incendio alla Isello Vernici, di competenza del distaccamento di Lonigo). Questa situazione, è dettata da scelte scellerate dell’amministrazione a vari livelli”.

“Come Organizzazione sindacale chiediamo all’amministrazione centrale di porre più attenzione al comando di Vicenza e al Veneto tutto – sottolineano il sindacato – Provincia e regione completamente dimenticate dal Dipartimento dei Vigili del fuoco”.

“Fino a poco tempo fa la situazione era molto grave, poiché si rischiava di non riuscire a portare soccorso al cittadino e, in eventi eccezionali si rischiava l’infortunio del personale costretto a ritmi estenuanti – conclude Bevilacqua – Ora, non mi vergogno a dirlo, il problema principale, diventa proprio la sicurezza del Vigile del fuoco”.

 

Donna scomparsa Valdagno

laura

Piccole Riflessioni 

Un ringraziamento a tutti quanti hanno collaborato a questa , missione , a chi ha coordinato , ha chi ha camminato , a chi si è prodigato in questa ricerca …a chi con fedeltà e passione porta avanti tutta la macchina di soccorso , un dispiegamento di forze , uomini animali e mezzi , con un obbiettivo unico , ritrovare la persona persa …in questo caso Laura , non occorre elencare chi e come…questa e la dimostrazione che insieme si può fare bene. 

Distaccamento Vigili del fuoco volontari di Recoaro Terme

VALDAGNO 25 Agosto. È stato il marito a dare l’allarme, dopo che sabato verso mezzogiorno al suo ritorno a casa non ha più visto la moglie. I parenti hanno provato più volte a contattare Laura senza successo. Ha lasciato a casa documenti, portafoglio e cellulare e non ha il suo amatissimo cagnolino con sé, come era solita fare quando usciva.

Il marito ha subito iniziato a cercare nei dintorni dell’abitazione, che si trova lungo la strada provinciale che porta al passo Zovo, ha poi chiesto ai vicini e parenti se avessero visto la moglie. La ricerca è stata vana e si visto costretto a dare l’allarme.

Ore 8. Ore di angoscia per i familiari e i residenti di Novale. Laura Zordan, 63 anni, casalinga, sparita da casa verso mezzogiorno di sabato, non si trova. Sono continuate tutta la notte e stanno proseguendo anche questa mattina le ricerche della donna. Si stanno setacciato il fondovalle e i boschi della zona intorno a Novale.

Le squadre dei vigili del fuoco con l’aiuto dei droni, delle unità cinofile della Protezione civile e dell’Ana, e i carabinieri sono sul posto. L’area dove la donna è scomparsa viene perlustrata anche con un elicottero.

26 agosto 2019 . Ore 12. Confusa, disorientata ma in buone condizioni di salute. È stata ritrovata poco fa, intorno alle 12, la donna di 63 anni scomparsa sabato a mezzogiorno dalla sua abitazione di Novale.

A ritrovarla, vicino a casa, sono stati i volontari e le forze dell’ordine impegnati da due giorni nelle ricerche partite subito dopo la segnalazione della scomparsa.

Le ricerche, ricordiamo, erano scattate su tutta l’area di Novale e zone limitrofe 24 ore fa, quando il marito di Laura Zordan aveva lanciato l’allarme.

Dopo ore di angoscia e numerose squadre di volontari, vigili del fuoco, carabinieri, all’opera anche durante le due notti scorse, finalmente il lieto fine e un sospiro di sollievo per i familiari e gli amici.

REPORT PROTEZIONE CIVILE VALLE DELL’AGNO

In merito al ritrovamento della Sig.ra Laura, nostra compaesana, si voleva encomiare il grande lavoro di regia svolto dal corpo dei Vigili del Fuoco dove fin da subito hanno impiegato uomini, unita’ cinofile, utilizzato mezzi come droni a rilevamento notturno, un elicottero nonché la coordinazione nelle ricerche delle squadre di nostri volontari e cinofili.
La minuziosa ricerca si è conclusa questa mattina con il ritrovamento della Sig.ra Laura da parte dei Vigili del Fuoco. Questa operazione che ha coinvolto tutti dai VVFF, Carabinieri, 118, Volontari e compaesani ha dimostrato che l’unione fa la forza e il grande cuore di tutti abbraccia la Sig.ra Laura. Bentrovata.