Rogo devasta ditta di vernici A4 chiusa ore

Risultati immagini per incendio isello vernici giornale di vicenzaImmagine correlataRisultati immagini per incendio isello vernici giornale di vicenza

Grosso rogo devasta la Isello vernici Di Brendola

Brendola 1 luglio 2019 Ore 13. Fiamme alte fino a 20 metri e continue esplosioni .Un nube di fumo nero, irrespirabile, visibile anche da molto lontano. E una comprensibile paura, specie per la sorte di quanti sono presenti all’interno del capannone della Isello Vernici, di via Orna, a Brendola, che sta bruciando.

Ore 13,30 Le fiamme stanno divorando la Isello Vernici. Chiusa la strada provinciale 500e tutte le vie che entrano in paese a Brendola dal casello dell’autostrada di Montecchio Maggiore. Il fuoco sta lambendo l’A4. Il fumo si veda da chilometri di distanza.

Il sindaco di Brendola, Bruno Beltrame, avvisa la popolazione di restare in casa con le finestre chiuse e di non avvicinarsi a via Orna.

Ore 14. Odore acre, aria irrespirabile. Alcuni cittadini hanno cominciato ad indossare una mascherina. Un’alta colonna che si vede a distanza di chilometri, è stata spinta dal vento verso la città di Vicenza.

VIABILITA’. Chiusa la carreggiata Est dell’autostrada A4. In direzione Venezia è stata istituita la direzione obbligatoria a Montebello, con conseguenti fortissimi rallentamenti sulla statale 11 e su tutta la viabilità della zona dove il traffico procede a passo d’uomo.

AVVERTENZE. I residenti chiedono delucidazioni in municipio. I Comuni di Brendola, Montecchio Maggiore, Creazzo, Sovizzo e Altavilla invitano la popolazione a rimanere in casa con le finestre chiuse. A Creazzo chiusa la piscina all’apertoe il polisportivo. I bambini dei centri estivi di Brendola trasferiti al palazzetto dello sport per sicurezza. Anche i bimbi iscritti al centro estivo in piscina ad Altavilla sono stati trasferiti in luoghi chiusi.

Anche a Vicenza il sindaco ha invitato i cittadini a tenere le finestre chiuse e a non sostare all’esterno.

L’Arpav, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, sta monitorando l’aria.

Ore 15. Sul posto 20 automezzi dei vigili del fuoco arrivati da Vicenza, Lonigo, Arzignano Verona, Padova e Rovigo con 60 operatori. Si attendo altri mezzi dai comandi delle province venete. Dalle prime informazioni non ci sarebbero feriti né morti.La nube che si è alzata dall’azienda si sta dirigendo anche in quella direzione. I vigili del fuoco stanno operando su un doppio fronte, entrando sulla carreggiata in contromano dal casello di Montecchio per contrastare nel modo più incisivo possibile le fiamme.

VIABILITA’. Sulle strade che portano a Brendola e Montecchio via vai continuo dei mezzi di soccorso. Intervenuti anche la Polizia, i carabinieri e la polizia locale dei “Castelli” impegnata anche a coordinare la viabilità.Traffico in uscita da Brendola ancora bloccato in direzione Sarego. Le code di mezzi pesanti arrivano a Meledo. La strada è chiusa all’altezza di via Cavour intersezione con la rotatoria di via Giolitti a Brendola.

MONITORAGGI. Verifiche preventive sulla centralina del gas vicina all’azienda dove è divampato il violento incendio, che serve l’abitato di Brendola e i territori ai confini con Meledo e Sarego.

Ore 16.  E sotto controllo il violento incendio scoppiato alla Isello Vernici in via Orna a Brendola,anche se il materiale continua a bruciare e produrre fumo.Le alte fiamme, domate solo verso le 16, hanno distrutto il capannone causando un’alta colonna di fumo nero che si è alzata verso le 13, tanto da essere visibile a diversi chilometri di distanza. Chiuse da ore l’autostrada A4 e le vie che portano a Brendola.

Tutti i dipendenti sono stati fatti evacuare dallo stabilimento durante le operazioni di spegnimento: nessuno è rimasto ferito o intossicato. Evacuata anche la vicina Triveneta Cavi. Pompe d’acqua in azione sui vicini capannoni per evitare il contagio delle fiamme.

Chiusi i centri estivi di Brendola e Altavilla. In via precauzionale il centro medico di Brendola rimarrà chiuso nel pomeriggio.

L’ORDINANZA. Il sindaco di Brendola ha emesso un’ordinanza che vieta il consumo di frutta e verdura di orti e campi del territorio comunale fino a prossima comunicazione, in attesa dei controlli dell’Arpav. Evacuati anche tutti gli edifici nel raggio di 500, 600 metri dalla zona dell’incendio, ovvero nelle strade e laterali di via Orna, via Pacinotti, via De Gasperi, via Einaudi, via Mattei, via Fontanine, via Bartaglian, via Fermi e via Natta.

L’ARPAV. L’Arpav ha effettuato i prelievi per verificare la dispersione di sostanze inquinanti nell’atmosfera e nell’ambiente in seguito al devastante incendio di Brendola. I campioni sono stati inviati a Venezia e i risultati, come fa sapere il sindaco di Brendola, Bruno Beltrame, sono attesi in serata. L’Ulss 8 ha allestito, alle 16,30, nel piazzale dell’azienda coinvolta dall’incendio un’unità di decontaminazione per i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento.

REGIONE E PROTEZIONE CIVILE. «Si tratta di un incendio importante. Poco fa è stato necessario chiudere l’autostrada A4 nel tratto con il quale confina l’azienda a causa del denso fumo. Con i vigli del fuoco e le forze dell’ordine stanno intervenendo i nostri volontari della Protezione Civile. L’Arpav sta eseguendo i campionamenti dell’aria e, fino a che non se ne avranno gli esiti, raccomandiamo ai residenti della zona di rimanere in casa con porte e finestre chiuse». Lo dice l’Assessore alla Protezione Civile della Regione Gianpaolo Bottacin.

«Rimaniamo in costante contatto con i Vigili del Fuoco – aggiunge Bottacin – raccomandando ai cittadini e agli automobilisti di rimanere distanti dal luogo dell’incendio per non ostacolare le operazioni di soccorso».

Ore 17. Si è appena concluso un tavolo tecnico, in municipio a Brendola, per coordinare le operazioni di messa in sicurezza e ripristino della viabilità nella zona colpita dall’incendio della azienda di vernici di via Orna a Brendola . Presenti il sindaco Bruno Beltrame e le forze dell’ordine coinvolte nei soccorsi.La prefettura sta contattando anche altri Comuni ritenuti a rischio – Montebello, Zermeghedo e della Valle del Chiampo – per invitare i cittadini a rimanere in casa. Anche il Comune di Arzignano invita i cittadini a chiudere porte e finestre. Già allertati Brendola, Montecchio, Creazzo, Altavilla e Sovizzo.

VIABILITA’.Oltre all’autostrada A4, in entrambe direzioni nel tratto tra Montecchio Maggiore e Montebello, resterà chiusa la strada provinciale 500. Segnalate code e rallentamenti. Un ulteriore confronto in municipio a Brendola è previsto per le 19 circa per verificare la situazione della chiusura strade.

VICENZA. Lo spettacolo di musica lirica ad ingresso libero “Viva Verdi” programmato in piazza dei Signori a Vicenza, per questa sera con inizio alle 20,45, si svolgerà regolarmente.

Ore 18. L’Arpav renderà noti in serata i risultati e la relazione dei campionamenti dell’aria dopo l’incendio scoppiato nell’azienda di vernici di Brendola. L’amministrazione comunale di Brendola sta monitorando la situazione in stretto contatto con Arpav. Il sindaco raccomanda alla popolazione di tenere chiuse porte e finestre e di non uscire di casa almeno fino a tarda sera, e di non consumare frutta ed ortaggi che sono stati esposti alla nube tossica. In arrivo una nuova ordinanza per vietare l’irrigazione delle campagne con l’acqua prelevata dal torrente Brendola. Attivato il Centro operativo comunale di Protezione Civile.Intanto, il sindaco di Montecchio Maggiore, Gianfranco Trapula, in via cautelativa, ha richiesto di annullare tutte le attività sportive e ricreative e gli spettacoli serali previsti sul territorio comunale. La polizia locale sta verificando che gli impianti sportivi e ricreativi non vengano utilizzati fino a nuovo ordine del primo cittadino.In attesa di ricevere dati certi da Arpav sul possibile inquinamento dell’aria, anche l’amministrazione comunale di Vicenza conferma, a titolo precauzionale, l’indicazione di chiudere le finestre e non sostare all’aperto. Di conseguenzail concerto Viva Verdi, in programma alle 21 in piazza dei Signori, è stato annullato.

Ore 19,30. Questo l’elenco dei Comuni allertati in via precauzionale dalla Prefettura di Vicenza su indicazione dell’Arpav: Brendola, Montecchio Maggiore, Altavilla, Montorso, Zermeghedo, Montebello, Arzignano, Chiampo, Trissino.Allerta delle amministrazioni comunali anche a Vicenza, Creazzo, Sovizzo, Monticello Conte Otto.

INQUINAMENTO. Dopo l’ordinanza del sindaco di Brendola, per vietare l’irrigazione delle campagne, l’Arpav conferma la presenza di sostanze tossiche nell’acqua del torrente Brendola, in seguito all’incendio della ditta di vernici di via Orna. L’Agenzia sta posizionando delle barriere assorbenti lungo il corso d’acqua.

VIABILITA’. Non si segnalano più problemi alla circolazione in A4 dopo la riapertura del tratto autostradale poco dopo le 19.

Resta chiusa la Sp 500 per permettere il transito dei mezzi di soccorso. Il prossimo tavolo tecnico è convocato alle 22 in municipio a Brendola. Si ipotizza che la strada rimarrà chiusa fino a domattina.

Ore 21,15. La nube di fumo causata dall’incendio alla Isello Vernici si sta spostando verso il Padovano. L’Arpav ha allertato i Comuni limitrofi della provincia di Padova.La colonna di fumo, nettamente visibile a notevole distanza, si è innalzata alle 13 subito verticalmente sopra la fabbrica. La direzione del vento – molto variabile nel pomeriggio –  da Sud Ovest si è orientata inizialmente verso Nord Est (direzione Altavilla, Alte di Montecchio, Vicenza) con variazioni temporanee della direzione verso Ovest e Nord Ovest (verso Montecchio Maggiore, Montebello, Montorso).

LE CAUSE DEL ROGO. Sul devastante incendio si prospetta l’apertura di un’inchiesta della Procura. Il titolare della Isello Vernici, Corrado Isello, e il responsabile delle operazioni della ditta di vernici hanno spiegato che il rogo è probabilmente partito dal bunker dove sono immagazzinati i solventi.Nei prossimi giorni l’azienda di Brendola intende verificare se i sistemi di sicurezza del bunker sono entrati in azione; avrebbero dovuto evitare il propagarsi delle fiamme agli altri locali dello stabile.Tutti i dipendenti sono stati fatti evacuare dallo stabilimento durante le operazioni di spegnimento: nessuno è rimasto ferito o intossicato.

BRENDOLA. Ore 21,45. Benzene oggi alle stelle. Indagini in corso sui microinquinanti organici diossine, pcb, IPA. Ecco la nota dell’Arpav, appena diffusa, in merito alle campionature effettuate nel corso e dopo il rogo scoppiato alla Isello Vernici di Brendola. «I primi risultati delle analisi di laboratorio evidenziano che in entrambi i campioni di aria prelevati sono presenti sostanze organiche volatili riconducibili alla tipologia dell’evento. In particolare il Benzene risulta pari rispettivamente a 120 e 115 microgrammi/m3 (per il Benzene il riferimento normativo per l’aria in ambiente esterno è di 5 microgrammi/m3 riferito però ad una media annuale).

I risultati definitivi saranno comunque disponibili entro la giornata di mercoledì.

«Le concentrazioni di altre sostanze organiche volatili, pur apprezzabili, non risultano particolarmente significative. È stato inoltre eseguito un prelievo di microinquinanti organici (diossine, pcb, IPA) a Montecchio Maggiore in Piazza Collodivicino agli impianti sportivi e ad un istituto scolastico superiore» prosegue la nota dell’Arpav.Al fine di valutare la qualità dell’aria sono stati prelevati 2 campioni istantanei di aria con canister in due punti di massima ricaduta e in vicinanza di abitazioni di Brendola, rispettivamente in via Einaudi (ore 14.30 circa) e via Orna (ore 15.40 circa).  Oltre ai campionamenti dell’aria, Arpav ha proceduto a campionare le acque di spegnimento.

Fiamme in casa per la bici elettrica

IMG-20190615-WA0037_wm

CORNEDO 15 giugno 2019

Alle 10.20 i vigili del fuoco sono intervenuti in via Mazzalovo a Cornedo Vicentino per l’incendio divampato in una stanza al piano terra di un’abitazione.

Alcuni passanti hanno notato il fumo venire fuori dalla casa e hanno dato l’allarme, chiamando i vigili del fuoco e avvertendo un giovane, che si trovava nella mansarda dell’abitazione, il quale ha fatto in tempo a venire fuori. I pompieri, arrivati da Arzignano con due mezzi, hanno spento le fiamme, probabilmente innescate da un carica batteria di una bici elettrica, evitando il coinvolgimento di tutta l’abitazione.

Danni da calore  oltre al locale  deposito anche ad altre due attigue stanze. Danni da fumo a tutta l’abitazione. Le operazioni di messa in sicurezza dell’abitazione da parte dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa tre ore.

Incendio divampa nella ditta di parquet

image

Bassano del Grappa – Cassola 18 giugno 2019
una colonna di fumo nero e denso visibile da chilometri di distanza e un odore acre arrivato fino in città. La causa un furioso incendio che si è sviluppato verso le 19:30 di martedì alla Bassano Parquet di via Tito Speri a Cassola. “
„Sul posto sono giunte diverse squadre dei vigili del fuoco, che hanno circoscritto il rogo,  e la polizia del commissariato della città del Grappa che ha messo in sicurezza la zona, isolandola. Ancora sconosciute le cause dell’incendio che, a quanto sembra è partito con un focolaio divampato in un grande magazzino. I pompieri a tarda sera erano ancora impegnati nella lunga operazione di spegnimento. Sul luogo sono arrivati anche i tecnici del’Arpav.

64755337_10219708292406656_7878673087066013696_o-2

Corso Caposquadra

Capo squadra

13 giugno 2019

Una battaglia vinta …. per tutti indistintamente .
Orgoglioso dell’ Associazione che rappresento , orgoglioso del grande incessante lavoro che è stato fatto in questi anni di mandato , orgoglioso dei risultati ottenuti tra cui indiscutibilmente questo
Orgoglioso di voi ragazzi che domani affronterete la prova d’esame con la passione e la determinazione che ci contraddistingue! Orgoglioso di quello che farete poi alla guida delle vostre squadre , al servizio della gente ! In bocca al lupo . Luca Bonello

Oggi con orgoglio possiamo dire che anche il distaccamento di Recoaro Terme ha finalmente dei CapiSquadra , orgogliosi dell’operato dei nostri colleghi auguriamo un in bocca al lupo per il loro nuovo incarico , sapendo che per loro poco cambierà e che la squadra e sempre una squadra , e si lavora sempre per un unico scopo , soccorso tecnico urgente , con la gente e per la gente.

CONGRATULAZIONI RAGAZZI

 

Pioggia e vento Allagamenti, frane e incidenti

L'auto rimasta bloccata in una strada allagata da un torrente

Provincia in allerta meteo anche sabato e domenica 11-12 maggio 2019 , al lavoro anche il distaccamento di Volontari di Recoaro terme per interventi di allagamenti e alberi divelti nella zona di Schio e dintorni.

Pioggia e vento forte continuano a sferzare dalla serata di sabato tutto il Veneto, in particolare il Vicentino, provocando danni e allagamenti.

Il centralino dei vigili del fuoco è stato preso d’assalto dalle segnalazioni e dalle richieste di intervento a causa del maltempo. Oltre 170 gli interventi in Veneto, oltre 80 quelli nel Vicentinoper allagamenti, rimozione piante dalla sede stradale e smottamenti. Il dispositivo di soccorso dei vigili del fuoco di Vicenza è stato rinforzato nella notte con il richiamo di persone libere dal servizio. Richieste di soccorso soprattutto nella zona di Schio e l’Alto vicentino. In un sottopassaggio alcune auto sono rimaste bloccate per l’acqua, mentre alcuni clienti sono rimasti isolati in un ristorante in zona Tretto. Poco prima dell’alba tre giovani a bordo di un’auto nell’attraversare una stradina precedentemente asciutta nei pressi della Sp 78, a Valdastico, sono rimasti bloccati nel centro di un torrente. Gli operatori speleo alpino fluviali dei vigili del fuoco di Schio, hanno raggiunto i ragazzi e dopo aver predisposto una linea vita e fatto indossare i dispositivi di sicurezza sono stati fatti uscire e tratti in salvo.

Pompieri impegnati anche per una frana che sta interessando la strada che da contrada San Ulderico va verso contrada Giardin e Soggio a Schio con il blocco della circolazione. Intervento per fango e detriti sulla strada che da Orgiano porta ad Alonte. A Lugo, infine, il temperale ieri sera ha provocato un black out durato per alcune ore.

Operazioni di soccorso  delle squadre dei vigili del fuoco per il maltempo anche nelle provincie di Verona, Padova e Treviso.

Maltempo: continua stato d’attenzione in tutta la regione

Immagine

Passo Pian delle Fugazze 5 maggio 2019 , il maltempo colpisce ancora , molte piante pericolanti verso la sede stradale costringono il blocco della viabilità sul transito da Sant’Antonio e il Passo pian delle Fugazze , allertati anche i Vigili del Fuoco volontari del Distaccamento di Recoaro Terme per tagliare le piante che rendevano pericoloso il passaggio delle auto lungo la strada

Ore 8. Una notte e una mattina di super lavoro per i vigili del fuoco. Tanti gli interventi, provocati dal maltempo che si è abbattuto in provincia.

Recoaro si è verificata una frana e alcune frazioni sono isolate.

Situazione critica anche a Valli del Pasubio: lungo la strada che conduce a Pian delle Fugazze tanti gli alberi caduti.

Alberi abbattuti dal vento anche a Santorso e Thiene. 

Sul Grappa  bufera di neve sotto i 1000 metri (segnalata fino 700 metri).

Giornata prettamente invernale a sull’Altopiano con quasi 10 cm di neve nei paesi e oltre 25 centimetri di polvere bianca fresca sulle alture. Difficoltà per la viabilità fino a metà mattina quando i mezzi spartineve sono usciti per pulire le principali vie di collegamento.

Ore 11. Venticinque interventi dei pompieri  dalla mezzanotte di cui 10 in fase di svolgimento per danni d’acqua in genere, piante pericolante nei comuni di Malo, Schio, Arzignano, Asiago, Arcugnano, Thiene, Roana, Santorso, Cogollo Vicenza, Valli del Pasubio. In Strada Commenda a  Vicenza è in corso un intervento per la messa in sicurezza di un mezzo che tende a scivolare lungo la strada in pendenza. Il maltempo si è abbattuto su tutto il Veneto.

Sono oltre 160 gli interventi dei vigili del fuoco effettuati dalla scorsa notte fino a stamani dai vigili del fuoco per i danni causati dal maltempo in tutto il Veneto. Particolarmente colpita la provincia di Verona, con un’ottantina di interventi per rimuovere alberi abbattuti dal vento, prosciugamenti di case allagate, soccorsi ad automobilisti in difficoltà. Sulla strada Gardesana sono crollati sotto il vento alcuni cipressi, alti fino a 20 metri, e l’arteria è rimasta temporaneamente interrotta, per permettere la rimozione dei tronchi e la messa in sicurezza della statale. Una violenta grandinata ha colpito la scorsa notte Peschiera del Garda (Verona), lasciando a terra un manto bianco di 10 centimetri, che scioglindosi ha provocato allagamenti in tutta la zona. I pompieri sono intervenuti nella notte per soccorrere alcuni automobilisti rimasti bloccati con le vetture in un vasto tratto allagato sulla statale Transpolesana, nei pressi di San Giovanni Lupatoto. Decine di operazioni sonpo state svolte anche nelle province di Treviso, Belluno, Venezia, Padova e Vicenza, per la rimozione di piante, anche di alto fusto, cadute sulle strada, cornicioni e struttiure rese pericolanti dal vento. Tanti danni materiali e disagi per la circolazione, ma nessuna conseguenza per le persone.

Ore 17  ll Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto, in riferimento alla situazione meteo in atto, e per consentire la massima prontezza operativa del sistema di Protezione Civile, ha dichiarato lo stato di criticità idrogeologica e lo stato di attenzione (da riconfigurare, a livello locale) in molti bacini idrografici: si tratta del Vene-A, (Alto Piave, provincia di BL);- Vene-H, (Piave Pedemontano, province di BL e TV); – Vene-B, (Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, province di VI, BL, TV, VR);- Vene-E, (Basso Brenta-Bacchiglione, province di PD, VI, VR, VE, TV); – Vene-F, (Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna, provin. VE, PD, TV);. Questo fino alle ore 8 di lunedì 6 maggio. Il livello idrometrico delle aste dei fiumi Bacchiglione e Guà nelle sezioni di pianura è previsto in crescita nelle prossime ore. Il possibile verificarsi di rovesci o temporali localmente anche intensi, potrebbe creare disagi al sistema fognario e lungo la rete idrografica minore. La struttura regionale segnala la possibilità d’innesco di fenomeni franosi superficiali sui versanti e la possibilità di innesco di colate rapide specie nelle zone di allertamento.

IMG-20190505-WA0012

Incendio Summano

Risultati immagini per incendio monte summano

31 marzo 2019 ore 14 Un incendio è divampato intorno alle 13 sul Monte Summano. Il rogo è divampato vicino alla cima. Vigili del fuoco e protezione civile sono al lavoro per domare le fiamme. L’invito agli escursionisti è quello di non salire verso il Summano, in modo da non intralciare il lavoro dei soccorritori e lasciare libero il passaggio. La colonna di fumo è ben visibile a chilometri di distanza.

ore 15 Sono numerosi i focolai attivi sulla vetta del monte Summano. Tutte le squadre disponibili del distaccamento di Schio sono state allertate per circoscrivere l’area, ma è anche stato sollecitato l’intervento di un elicottero, che sta già sorvolando la zona. Attive anche le squadre della protezione civile Leogra-Timonchio.

ore 16 L’elicottero che sta sorvolando la vetta del monte Summano è alla terza gettata d’acqua per tenere sotto controllo i focolai d’incendio divampati alle 13 circa. La corsa contro il tempo serve per contrastare l’aria ed il vento che, in quota, rischiano di far espandere le fiamme. Nonostante gli appelli per evitare che gli escursionisti via terra intralcino i soccorsi siano ascoltati, sono gli appassionati di deltaplano in quota che rischiano di ostacolare le manovre dell’elicottero. Per questo, la richiesta è di liberare l’area per consentire che tutti i soccorsi possano essere svolti in sicurezza. Con i vigili del fuoco e la protezione civile è salito in quota anche il sindaco di Santorso, Franco Balzi: «La situazione non è facile e dipende dal vento, i soccorritori sono al lavoro», commenta.

ore 17.30 È stato praticamente domato l’incendio scoppiato intorno alle 13 di oggi sul monte Summano. Accertamenti in corso da parte dei tecnici dei vigili del fuoco per risalire alle cause del rogo .

ore 22 Poco dopo le 21 l’incendio sulla sommità del monte Summano è ripartito con una certa intensità. Immediata la chiamata ai soccorsi da parte di molti cittadini che hanno visto con chiarezza le fiamme. I vigili del fuoco sono tornati al lavoro per avere ragione delle fiamme. Al momento si profila l’ipotesi del dolo.

1 aprile 2019 Di nuovo in fiamme il monte Summano a Santorso. I vigili del fuoco insieme al personale dell’antincendio boschivo regionale stanno operando  dall’alba di questa mattina per dei nuovi focolai divampati sulle prealpi vicentine. Le operazioni di spegnimento sono in corso anche con l’ausilio di un elicottero. Domenica  sera alle 19, si erano concluse le operazioni di estinzione delle fiamme, che dal primo pomeriggio di ieri avevano impegnato i vigili del fuoco e il personale dell’antincendio boschivo per lo spegnimento di diversi focolai presenti sempre sul monte Summano.