Nella tarda serata di ieri, lunedì 17 agosto, i vigili del fuoco sono intervenuti in via Lombardia, ad Arzignano, per un incendio che sarebbe divampato a partire dall’area di parcheggio coperta (probabilmente da un’auto), adiacente a un’abitazione composta da due unità. Le fiamme hanno raggiunto il primo piano dell’immobile provocando ingenti danni. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Schio, supportate dai volontari di Recoaro e coordinate dal funzionario di guardia. L’incendio, che non ha provocato feriti, è stato domato mediante l’impiego di liquido schiumogeno e le fiamme hanno danneggiato anche un cavo della rete elettrica. L’intervento dei pompieri si è concluso all’alba. Le cause del rogo sono attualmente in fase di accertamento da parte dei tecnici dei Vigili del fuoco. Sul posto erano presenti anche i carabinieri per gli adempimenti di competenza e l’assessore comunale. L’abitazione è stata dichiarata, ovviamente, inagibile.
Un incendio di vaste proporzioni è tutt’ora in corso ad Altavilla Vicentina, dove la Texicar, azienda nota per la produzione di fodere e rivestimenti di pregio per veicoli e settore nautico, è stata improvvisamente avvolta dalle fiamme nel tardo pomeriggio. Il rogo è scoppiato attorno alle 16 all’interno dello stabilimento di via Lago Maggiore e ha generato una densa colonna di fumo nero ben visibile anche dai comuni vicini. L’amministrazione comunale ha prontamente invitato, in via precauzionale, i residenti dell’area a tenere chiuse porte e finestre, mentre prosegue l’indicazione a non avvicinarsi alla zona interessata e a lasciare liberi gli accessi ai mezzi di soccorso. Sul posto stanno operando più squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da diversi distaccamenti sia di Volontari che permanenti, con oltre venti operatori impegnati nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza. Le cause dell’incendio non sono al momento note, mentre continuano anche via social le segnalazioni di cittadini allarmati dalla nube che si è alzata sopra il capannone. La situazione resta in evoluzione e viene monitorata costantemente dalle autorità competenti.
Ore 7.30 Dopo una notte di lavoro, l’incendio che nel tardo pomeriggio di ieri ha interessato la Texicar Automotive di Altavilla Vicentina è sotto controllo. Sul posto restano operative tre squadre dei vigili del fuoco, impegnate nelle ultime operazioni di spegnimento dei focolai residui e nella bonifica dell’area.
Nelle ultime ore la situazione si è progressivamente stabilizzata e al momento non vengono segnalate ulteriori criticità. Le squadre stanno completando gli interventi necessari per evitare eventuali riprese delle fiamme.
I vigili del fuoco sono intervenuti poco dopo le 14.30 di ieri, domenica per un incendio divampato in via Piazzola in un’azienda agricola. Le fiamme hanno bruciato circa duecento rotoballe, un’attigua legnaia e un ricovero attrezzi. Imponente i mezzi messi in campo dai vigili del fuoco per domare le fiamme. Sul posto sono intervenute le squadre della centrale di Vicenza, i volontari dei distaccamenti di Thiene e Recoaro, le squadre del distaccamento di Cittadella, della centrale di Padova e del comando di Rovigo con autobotte Kilolitrica, coadiuvate dal funzionario di guardia. Complessivamente sono stati impegnati circa dieci mezzi e trenta operatori. Le squadre dei Vigili del fuoco hanno circoscritto l’incendio, operando per contenere le fiamme e impedirne la propagazione alla vicina abitazione e all’area destinata al ricovero del bestiame. Le operazioni di spegnimento, bonifica e messa in sicurezza dell’area sono proseguite per tutto il giorno. Le cause dell’incendio sono in fase di accertamento da parte dei tecnici dei Vigili del fuoco.
A dare man forte sono stati i mezzi degli agricoltori delle zone vicine che con trattori e rimorchi, ed altri mezzi hanno dato una grossa mano nell’evoluzione dell’incendio
Ore 13 circa a Brogliano , Incendio in un deposito di attrezzi agricoli, in via Nardi a Brogliano, oggi (venerdì 14 agosto) poco prima delle 13. A prendere fuoco, per cause in corso di accertamento, è stata la tettoia della struttura, confinante con un altro deposito di attrezzi. Sul posto, dopo l’allarme al 115, sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco, dai Volontari di Recoaro Terme ai Permanenti di Vicenza, Arzignano e Schio anche con l’autoscala, impedendo così la successiva propagazione delle fiamme sull’abitazione vicina, la cause non sono ancora note.Sul posto anche i carabinieri di Arzignano e Trissino, la polizia locale e ilsindaco di Brogliano, Dario Tovo.
Sul posto anche i carabinieri di Arzignano e Trissino, la polizia locale e il sindaco di Brogliano, Dario Tovo. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro, ma i danni sono limitati alla struttura nella quale è divampato il rogo.
12 agosto 2026 Un vasto incendio sta interessando da questo pomeriggio (mercoledì 12 agosto) i pascoli del monte Formiga, fra il comune vicentino di Crespadoro, nell’alta valle del Chiampo, e la frazione Campofontana di Selva di Progno (Verona). Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco di Verona e i volontari della protezione civile della Valchiampo e della Valle d’Illasi.L’erba secca a causa della siccità sta favorendo l’estendersi delle fiamme. Nel tardo pomeriggio, data l’estensione del rogo, è stato richiesto l’intervento di un elicottero e di un canadair, mentre sul terreno sono diverse le squadre impegnate nello spegnimento. Non sono segnalate persone ferite. Il rogo sarebbe partito da alcune sterpaglie e successivamente, da quanto si apprende, le fiamme sarebbero arrivate fino alla zona boschiva e impervia.
13 agosto 2026 prosegue l’opera di spegnimento il rogo ha ripreso vigore nella notte.
“Purtroppo anche nelle nostre zone è arrivato l’incendio boschivo partito sul monte Formiga”, ha riferito la Protezione Civile Valle dell’Agno, aggiungendo che “su richiesta dei servizi forestali, 3 nostre squadre con mezzi e operatori Aib sono partite stamattina per il comune di Crespadoro per cercare di domare l’incendio assieme ai colleghi volontari e l’elicottero della Regione del Veneto”.
Nella notte, il terreno molto secco e il vento hanno favorito il rinvigorirsi delle fiamme e in mattinata il fumo era visibile da tutta la pianura vicentina.
La situazione più critica è stata individuata ad un’altezza compresa tra i 1.200 e i 1.400 metri, in una zona impervia non facile da raggiungere dalle squadre di terra e dai mezzi per lo spegnimento.
Durante la notte i Vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile veronesi e della Valchiampo hanno presidiato il fronte dell’incendio verso sud, per escludere il rischio che il fuoco possa avvicinare alcune malghe e i pascoli, dove è presente il bestiame per l’alpeggio estivo.
Solo questa mattina, alle prime luci del giorno, gli elicotteri regionali per lo spegnimento sono tornati sull’area per effettuare lanci d’acqua, prelevata da alcune vasche presenti in zona.
Comune di Recoaro Terme
L’incendio boschivo che ha interessato il Monte Formiga a Crespadoro ha visto impegnati anche i nostri Volontari dei Vigili del fuoco di Recoaro Terme, che hanno operato a supporto delle attività di spegnimento e rifornimento dell’elicottero.
E mentre a Crespadoro si lavora per fronteggiare l’emergenza, i nostri volontari del Gruppo AiB Protezione civile Recoaro Terme , su attivazione dei Servizi Forestali, sono impegnati nella perlustrazione del nostro territorio, con un’importante attività di prevenzione e deterrenza degli incendi boschivi da ieri fino a domenica
Sono momenti in cui ci rendiamo conto, ancora una volta, di quanto siamo fortunati ad avere a Recoaro una vera eccellenza del soccorso.
Grazie ai nostri Vigili del Fuoco e ai nostri volontari AIB.
Grazie perché ci siete. Sempre.
IL Distaccamento dei Volontari Vigili del Fuoco di Recoaro Terme ringrazia, e ricorda sempre, “Flammas domamus, donamus corda”, come sempre per la gente e con la gente nel soccorso tecnico urgente, a persone, animali e cose
DICHIARATO LO STATO DI GRAVE PERICOLOSITÀ PER GLI INCENDI BOSCHIVI
La Regione del Veneto ha dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, che interessa anche il territorio del Comune di Recoaro Terme. Le attuali condizioni meteo-climatiche rendono il rischio di incendio particolarmente elevato. Per questo motivo si invita tutta la cittadinanza a prestare la massima attenzione e a rispettare rigorosamente i divieti previsti dalla normativa.
In particolare, si raccomanda di: • non accendere fuochi all’aperto; • non bruciare residui vegetali; • non gettare mozziconi di sigaretta o altri materiali che possano innescare incendi; • segnalare tempestivamente eventuali focolai o situazioni di pericolo al 115
Vicenza 1 luglio 2026 Pioggia e vento hanno messo in ginocchio il Vicentino
Piogge incessanti e forti raffiche di vento hanno messo in difficoltà gran parte della provincia di Vicenza nella giornata di ieri, martedì 1 luglio. Dalle ore 11 sono arrivate alla sala operativa del 115 numerose richieste di aiuto. In poche ore i vigili del fuoco hanno gestito decine di interventi legati direttamente al maltempo. Il bilancio, aggiornato nelle ore successive, è salito a 64 interventi complessivi.
Alberi caduti, tetti divelti e allagamenti
La maggior parte delle richieste ha riguardato alberi e rami caduti sulla viabilità, coperture divelte dal vento, allagamenti e infiltrazioni d’acqua nelle abitazioni. Le squadre hanno lavorato senza sosta per tutta la giornata e hanno proseguito anche nelle ore successive per mettere in sicurezza le aree colpite e ripristinare, dove possibile, la normale viabilità.
In Veneto oltre 390 interventi
Il maltempo ha interessato l’intero Veneto, dove dalle ore 18 di ieri i vigili del fuoco dei comandi provinciali hanno effettuato oltre 390 interventi. La provincia più colpita è stata Venezia con 115 interventi, seguita da Treviso (105), Vicenza (64), Padova (50), Rovigo (37), Verona (21) e Belluno (10). Anche a livello regionale gli interventi hanno riguardato soprattutto il taglio e la rimozione di alberi e rami pericolanti, oltre alla messa in sicurezza di pali e strutture danneggiate dalle forti raffiche di vento.
Le squadre al lavoro
I vigili del fuoco sono state impegnati sul territorio dal primo pomeriggio di ieri, mercoledì 1 luglio fino alle prime ore di oggi per far fronte alle richieste di soccorso e completare gli interventi di messa in sicurezza nelle aree maggiormente colpite dal maltempo.Dal caldo record al maltempo. La perturbazione attesa per la giornata di oggi (mercoledì 1 luglio) ha iniziato a sferzare a macchia di leopardo il territorio vicentino. E intanto la Regione ha alzato da gialla ad arancione il livello di allertaper temporali su tutto il territorio veneto per le giornate di oggi (1 luglio) e domani (giovedì 2 luglio). Una prima ondata che ha colpito tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio causando disagi in diverse zone. Nel primo pomeriggio si contavano già una ventina di interventi dei vigili del fuoco per far fronte ad alberi caduti sulle strade e allagamenti di scantinati.
Una pianta si abbatte sulla carreggiata: viabilità ripristinata
Alle 20 circa di oggi, mercoledì 1 luglio, il vento ha anche interrotto e rallentato uno dei collegamenti principali del Vicentino: la strada del Costo. Secondo quanto è stato possibile apprendere, a causa delle forti raffiche, una pianta si è abbattuta sulla carreggiata. La strada è interrotta: i vigili del fuoco sono stati allertati, assieme ai tecnici di Viabilità. Sono stati proprio i tecnici a rimuovere il tronco e a rimettere in sicurezza l’arteria. La viabilità è tornata regolare poco dopo le 21.
Principio di tromba d’aria in Altopiano
L’episodio più violento si è verificato sull’Altopiano dei Sette Comuni dove un principio di tromba d’aria (funnel cloud, ossia nube a imbuto) ha divelto una struttura che ospita un grosso fienile, facendo volare in strada diverse lamiere della lunghezza di alcuni metri.
Bassano: danni al cantiere del Tempio Ossario
Le forti raffiche di vento che hanno martoriato a macchia di leopardo tutto il Vicentino non hanno risparmiato il centro di Bassano: tra i danni anche quelli riportati dal cantiere di ristrutturazione del Tempio Ossario in piazzale Cadorna. la recinzione è stata completamente sventrata dal vento. Dalle prime verifiche sembra che, per fortuna, nessuno sia stato coinvolto dal crollo. Vigili del fuoco e polizia locale in azione per verificare i danni e mettere in sicurezza l’area.
Brogliano e valle dell’Agno
Tra i comuni più colpiti c’è Brogliano, dove sono dovuti intervenire i vigili del fuoco e la protezione civile per mettere in sicurezza la zona di via Bregonza: nell’area sono caduti alcuni alberi. Sotto una pioggia incessante, le squadre di pronto intervento hanno iniziato a operare sul posto per liberare la carreggiata dell’arteria che dalla strada provinciale sale verso le zone collinari del paese. Consistenti disagi alla viabilità della zona. Problemi si sono registrati anche in via Palladio, dove si sono verificati allagamenti in alcuni garage di abitazioni. La pioggia battente e il vento forte hanno interessato anche i vicini territori comunali da sud a nord della valle dell’Agno con acquazzoni che hanno colpito anche i comuni di Cornedo, Trissino e Valdagno. Squadre comunali in allerta in tutta la valle dell’Agno per far fronte ad eventuali emergenze causate dal maltempo.
Alberi caduti anche a Chiampo e Recoaro
A Recoaro la forte pioggia ha fatto cadere degli alberi lunga la provinciale che la collega a Valdagno. Da un versante boschivo si sono staccati alcuni alberi che sono stati tagliati e successivamente sono stati rimossi dai vigili del fuoco. L’area interessata è quella all’inizio del paese prima della stazione delle corriere all’altezza del parcheggio multipiano.
Grandine e forte vento alle 16.30 a Chiampo. In via Vignaga bassa un albero è crollato sulla carreggiata che porta al quartiere Vignaga, ostruendo il passaggio e bloccando la circolazione. Nel primo pomeriggio invece il forte vento ha abbattuto un albero in via Albanelli, strada collinare verso Nogarole; la viabilità è stata temporaneamente interrotta durante le operazioni di rimozione da parte dei volontari della protezione civile.
Strade allagate e massi in strada a Isola Vicentina
Forte vento, pioggia e anche grandine a Isola Vicentina: strade allagate anche a Castelnovo e massi in strada a Torreselle. Tra le 13 e le 14 di oggi (mercoledì 1 luglio) un violento nubifragio ha colpito il paese del Vicentino: allagate via Proe e via Aldo Moro, oltre a via Pasini e al centro di Castelnovo. «Una zona che storicamente vive questo problema – spiega il vicesindaco Nicolas Cazzola – il sistema di smaltimento delle acque meteoriche è da rifare». Su tutte le strade collinari che portano a Torreselle si sono formati accumuli di foglie e, in alcune aree come via Lombarda, anche sassi di grosse dimensioni. Durante il nubifragio è andata sott’acqua la strada provinciale che attraversa piazza Marconi, nel centro di Isola. Al momento non risultano danni a persone e cose. «Contiamo di risolvere in giornata gli interventi più complessi; nei prossimi giorni porteremo a termine l’opera di messa in sicurezza» conclude Cazzola.
Allagamenti a Malo
Problemi analoghi si sono registrati anche nel territorio di Malo. Oltre un metro d’acqua nello scivolo del garage e circa mezzo metro all’interno dell’autorimessa, dove si trovava anche un’autovettura. È la situazione registrata nel primo pomeriggio di oggi a Malo, in via Ponte 51, a seguito di una segnalazione arrivata alle 13.58. L’acqua ha invaso gli spazi interrati provocando disagi e danni ancora da quantificare.
Sono in corso verifiche per accertare l’origine dell’allagamento e valutare gli interventi necessari al prosciugamento e alla messa in sicurezza dell’area. Non si segnalano al momento criticità nelle zone limitrofe, ma la situazione resta sotto monitoraggio per il deflusso delle acque e l’eventuale presenza di ulteriori infiltrazioni o danni strutturali.
Monte di Malo, alberi sulla strada a Montepulgo
Tempestivo intervento della macchina amministrativa a Monte di Malo, in località Montepulgo, dopo la segnalazione della caduta di alberi e ramaglie sulla strada a causa del maltempo. La carreggiata – assicura il sindaco Mosè Squarzon – è stata liberata in breve tempo, nonostante la presenza di rami di grosse dimensioni e materiale vegetale sulla sede stradale. L’intervento ha permesso di ripristinare il passaggio in sicurezza, evitando ulteriori disagi alla viabilità delle contrade superiori. Le immagini documentano la situazione prima e dopo l’intervento.
Riaperta la strada per Montepulgo a Monte di Malo
Articolo Giornale di vicenza 2 luglio 2026 (Hanno collaborato Adriano Cappellari, Matteo Pieropan, Rubina Tognazzi, Edoardo Mario Francese, Tommaso Scanu, Aristide Cariolato, Luigi Cristina)
A Vicenza un cedro alto venti metri è precipitato tra due case. Vigili del fuoco impegnati nella notte lungo la Riviera Berica
Una ventina di interventi in poco più di quattro ore per i vigili del fuoco di Vicenza, impegnati su più fronti dalle 18.30 alle 23 di ieri a causa del maltempo che ha interessato il territorio provinciale. Le zone maggiormente colpite sono state la Riviera Berica, con interventi a Vicenza, Castegnero e Montegalda. La maggior parte delle chiamate ha riguardato alberi caduti, alcuni anche di grandi dimensioni, che hanno provocato l’ostruzione di alcune strade e danni comunque contenuti.
Intorno alle 19 un cedro del Libano alto circa 20 metri è stato sradicato dal vento in una proprietà privata in via Marinali, nel quartiere San Pio X del capoluogo berico. L’albero è crollato dal giardino di un’abitazione all’altra, danneggiando il muro di recinzione e alcuni cancelli. I soccorritori sono intervenuti per liberare il tratto di strada dai rami e dal tronco.
A Castegnero si è registrata la caduta di alcuni pali dell’illuminazione, mentre verso le 23, in strada di Longara a Vicenza, una quercia è precipitata sui cavi della linea elettrica a bassa tensione, rendendo necessario un ulteriore intervento di messa in sicurezza.
Disagi anche a Longare e Castegnero Nanto
Il maltempo che si è abbattuto nel Vicentino nella serata di lunedì ha causato danni e disagi fra Castegnero Nanto e Longare. In quest’ultimo comune, i fulmini hanno danneggiato in qualche punto la pubblica illuminazione; sono caduti rami e cartelli stradali. «Ce la siamo cavata, purtroppo abbiamo visto situazioni peggiori – ha detto il primo cittadino Matteo Zennaro di Longare -. Sono cose a cui sfortunatamente cominciamo ad essere abituati».
A Castegnero Nanto, la zona più colpita è stata Villaganzerla dove la pioggia forte ha allagato alcune strade: i fossi erano pieni d’acqua per irrigare i campi. Danni al cimitero, in particolare alle coperture di alcune cappelle di famiglia. In via Poma il vento ha scoperchiato un ricovero attrezzi. La sindaca Manuela Vecchiatti ha fatto uscire tempestivamente le squadre del Comune e la protezione civile.
Articolo del GDV di Marco Billo e Federica Zambrano
Non sapete dove mettere il vostro 5×1000 , credo che qui sia il posto migliore, perlomeno lo potrete vedere quando quel camion rosso passerà con le sirene accese, e scenderanno quegli uomini e donne che sono qui per il soccorso tecnico urgente a persone animali e cose. Dona all’associazione Volontari Vigili del Fuoco del Distaccamento di Recoaro Terme, sempre con la gente e per la Gente 94022440245
Oggi 27 febbraio si è svolta la prima Celebrazione commemorativa dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dedicata al tema “Lì dove serve”.
Come Comune, sede di distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari, eravamo presenti con grande senso di appartenenza e riconoscenza.
Siamo orgogliosi di avere sul nostro territorio 32 volontari che prestano servizio con professionalità e spirito di sacrificio:
ogni sera reperibili,
il venerdì e il sabato notte presenti in sede,
con l’implementazione del servizio anche la domenica,
per un totale di circa un centinaio di interventi all’anno.
Un presidio fondamentale non solo per la nostra comunità, ma per l’intera vallata.
A loro va il nostro grazie più sincero: presenza silenziosa ma concreta, lì dove serve.
Comune di Recoaro Terme
Ben “87 anni di interventi, soccorsi e presenza costante accanto ai cittadini nelle situazioni più critiche. Da quasi nove decenni il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco rappresenta un punto di riferimento dei cittadini nelle grandi e piccole emergenze, operando instancabilmente, con coraggio, professionalità e profondo spirito di servizio. In occasione di questo importante anniversario, desidero rivolgere il più sentito ringraziamento a tutte le donne e gli uomini del Corpo”.
Con queste parole il presidente del Veneto, Alberto Stefani, ha celebrato gli 87 anni di storia del Corpo, sottolineandone il ruolo centrale nella tutela dell’incolumità pubblica e nella prevenzione dei rischi. “I numeri testimoniano in modo tangibile la portata di questo impegno- ha aggiunto il presidente- nel 2025, i Vigili del Fuoco del Veneto, coordinati dal direttore interregionale del Veneto e Trentino-Alto Adige, Cristina D’Angelo, hanno effettuato 46.260 interventi per incendi, incidenti stradali, fughe di gas e operazioni di salvataggio. Un impegno che si è manifestato con forza anche in occasione delle Olimpiadi Invernali appena concluse con 91 interventi eseguiti a Cortina d’Ampezzo”. Un servizio, “il loro, che li porta ad operare spesso insieme con il personale delle Forze armate, uniti da un obiettivo comune: essere ‘Lì dove serve’ per il bene superiore della collettività e della Nazione- ha concluso il presidente- al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, presidio di sicurezza e umanità, i più sinceri auguri di tutta la comunità veneta”.
Michelusi: “Un infinito grazie per un contributo prezioso nell’Alto Vicentino”
Nel vicentino sono stati 8mila gli interventi di questi angeli del territorio, che oggi hanno festeggiato il loro anniversario con una cerimonia che si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro in onore dei Caduti, seguita dall’alzabandiera e dagli onori militari. Le celebrazioni sono poi proseguite alla Basilica Palladiana, dove nel corso della mattinata sono stati premiati operatori — tra cui sommozzatori e vigili del fuoco in servizio e in pensione — distintisi per interventi di particolare rilievo. La cerimonia è stata accompagnata dalle note dell’orchestra delle classi 4A-4B-5A-5B del liceo musicale Antonio Pigafetta diretta dal maestro Roberto De Maio.
Nel suo intervento, il Comandante Provinciale ha rivolto un pensiero ai cittadini di Vicenza e provincia: «Questa ricorrenza non è solo una celebrazione interna, ma un momento per rinnovare pubblicamente il patto che ci lega alla comunità. Ogni intervento, ogni vita che contribuiamo a proteggere, rappresenta la ragione profonda del nostro impegno. Siamo orgogliosi di servire questa terra e questa gente».
Presente anche il sindaco di Thiene Giampi Michelusi, che ha ricordato come nell’Alto Vicentino siano presenti due presidi, quello di Schio e quello di Thiene, dove sono pronti ad intervenire volontari di una professionalità capace di fronteggiare qualsiasi tipo d’intervento. “Dal salvataggio di un gatto che finisce sul un albero, all’incendio, questi angeli lavorano con spirito di sacrificio e spesso rischiando la vita. Siamo orgogliosi dei nostri volontari che quest’anno sono intervenuti molteplici volte in supporto dei colleghi di Schio o di Vicenza. Non posso che ringraziarli di vero cuore perchè sono un valore inestimabile per la nostra comunità”.
I numeri
Il Corpo conta oggi oltre 32.000 unità su tutto il territorio nazionale; il Comando di Vicenza presidia un’area complessa — dalle zone industriali della pianura alle vallate prealpine — con professionalità, dedizione e spirito di sacrificio. L’anniversario ha offerto anche l’occasione per ripercorrere il cammino compiuto dal 1939 a oggi: quasi nove decenni di servizio al fianco delle comunità italiane, in ogni emergenza e calamità.
In piazza dei Signori sono stati schierati diversi automezzi operativi, suscitando grande interesse tra cittadini e visitatori, offrendo un colpo d’occhio suggestivo e allo stesso tempo altamente educativo. Il personale operativo ha illustrato con professionalità e disponibilità le caratteristiche tecniche dei veicoli, le modalità di intervento e le principali tipologie di emergenze affrontate quotidianamente, favorendo un dialogo diretto con il pubblico e promuovendo la cultura della sicurezza.
L’iniziativa ha permesso di approfondire anche le numerose specializzazioni del Corpo, con particolare attenzione al lavoro di squadra, alla preparazione tecnica e al coordinamento con le altre componenti del sistema di protezione civile.
Nel pomeriggio, il Comando Provinciale e i distaccamenti hanno aperto le sedi alla cittadinanza, accogliendo numerose famiglie e presentando ulteriori mezzi e attrezzature con dimostrazioni pratiche. Tra questi, i veicoli per il soccorso speleo-alpino-fluviale, quelli della colonna mobile regionale, i mezzi del nucleo NBCR (nucleare batteriologico chimico radiologico) e quelli destinati agli interventi in aree impervie e alla ricerca di persone disperse.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di avvicinamento tra istituzioni e comunità, rafforzando il legame di fiducia con il territorio e valorizzando l’impegno quotidiano del Corpo. Uno sguardo è stato infine rivolto al futuro, tra nuove tecnologie, scenari di rischio legati ai cambiamenti climatici e ulteriori specializzazioni: l’organizzazione evolve, ma resta immutata la missione di proteggere la vita umana e i beni della collettività.