Ancora pioggia e vento nel Vicentino

Vicenza 1 luglio 2026 Pioggia e vento hanno messo in ginocchio il Vicentino

Piogge incessanti e forti raffiche di vento hanno messo in difficoltà gran parte della provincia di Vicenza nella giornata di ieri, martedì 1 luglio. Dalle ore 11 sono arrivate alla sala operativa del 115 numerose richieste di aiuto. In poche ore i vigili del fuoco hanno gestito decine di interventi legati direttamente al maltempo. Il bilancio, aggiornato nelle ore successive, è salito a 64 interventi complessivi.

Alberi caduti, tetti divelti e allagamenti

La maggior parte delle richieste ha riguardato alberi e rami caduti sulla viabilità, coperture divelte dal vento, allagamenti e infiltrazioni d’acqua nelle abitazioni. Le squadre hanno lavorato senza sosta per tutta la giornata e hanno proseguito anche nelle ore successive per mettere in sicurezza le aree colpite e ripristinare, dove possibile, la normale viabilità.

In Veneto oltre 390 interventi

Il maltempo ha interessato l’intero Veneto, dove dalle ore 18 di ieri i vigili del fuoco dei comandi provinciali hanno effettuato oltre 390 interventi. La provincia più colpita è stata Venezia con 115 interventi, seguita da Treviso (105), Vicenza (64), Padova (50), Rovigo (37), Verona (21) e Belluno (10). Anche a livello regionale gli interventi hanno riguardato soprattutto il taglio e la rimozione di alberi e rami pericolanti, oltre alla messa in sicurezza di pali e strutture danneggiate dalle forti raffiche di vento.

Le squadre al lavoro

I vigili del fuoco sono state impegnati sul territorio dal primo pomeriggio di ieri, mercoledì 1 luglio fino alle prime ore di oggi per far fronte alle richieste di soccorso e completare gli interventi di messa in sicurezza nelle aree maggiormente colpite dal maltempo.Dal caldo record al maltempo. La perturbazione attesa per la giornata di oggi (mercoledì 1 luglio) ha iniziato a sferzare a macchia di leopardo il territorio vicentino. E intanto la Regione ha alzato da gialla ad arancione il livello di allerta per temporali su tutto il territorio veneto per le giornate di oggi (1 luglio) e domani (giovedì 2 luglio). Una prima ondata che ha colpito tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio causando disagi in diverse zone.  Nel primo pomeriggio si contavano già una ventina di interventi dei vigili del fuoco per far fronte ad alberi caduti sulle strade e allagamenti di scantinati. 

Una pianta si abbatte sulla carreggiata: viabilità ripristinata

Alle 20 circa di oggi, mercoledì 1 luglio, il vento ha anche interrotto e rallentato uno dei collegamenti principali del Vicentino: la strada del Costo. Secondo quanto è stato possibile apprendere, a causa delle forti raffiche, una pianta si è abbattuta sulla carreggiata. La strada è interrotta: i vigili del fuoco sono stati allertati, assieme ai tecnici di Viabilità. Sono stati proprio i tecnici a rimuovere il tronco e a rimettere in sicurezza l’arteria. La viabilità è tornata regolare poco dopo le 21.

Principio di tromba d’aria in Altopiano

L’episodio più violento si è verificato sull’Altopiano dei Sette Comuni dove un principio di tromba d’aria (funnel cloud, ossia nube a imbuto) ha divelto una struttura che ospita un grosso fienile, facendo volare in strada diverse lamiere della lunghezza di alcuni metri.

Bassano: danni al cantiere del Tempio Ossario

Le forti raffiche di vento che hanno martoriato a macchia di leopardo tutto il Vicentino non hanno risparmiato il centro di Bassano: tra i danni anche quelli riportati dal cantiere di ristrutturazione del Tempio Ossario in piazzale Cadorna. la recinzione è stata completamente sventrata dal vento. Dalle prime verifiche sembra che, per fortuna, nessuno sia stato coinvolto dal crollo. Vigili del fuoco e polizia locale in azione per verificare i danni e mettere in sicurezza l’area.

Brogliano e valle dell’Agno

Tra i comuni più colpiti c’è Brogliano, dove sono dovuti intervenire i vigili del fuoco e la protezione civile per mettere in sicurezza la zona di via Bregonza: nell’area sono caduti alcuni alberi. Sotto una pioggia incessante, le squadre di pronto intervento hanno iniziato a operare sul posto per liberare la carreggiata dell’arteria che dalla strada provinciale sale verso le zone collinari del paese. Consistenti disagi alla viabilità della zona. Problemi si sono registrati anche in via Palladio, dove si sono verificati allagamenti in alcuni garage di abitazioni. La pioggia battente e il vento forte hanno interessato anche i vicini territori comunali da sud a nord della valle dell’Agno con acquazzoni che hanno colpito anche i comuni di CornedoTrissino e Valdagno. Squadre comunali in allerta in tutta la valle dell’Agno per far fronte ad eventuali emergenze causate dal maltempo.

Alberi caduti anche a Chiampo e Recoaro

Recoaro la forte pioggia ha fatto cadere degli alberi lunga la provinciale che la collega a Valdagno. Da un versante boschivo si sono staccati alcuni alberi che sono stati tagliati e successivamente sono stati rimossi dai vigili del fuoco. L’area interessata è quella all’inizio del paese prima della stazione delle corriere all’altezza del parcheggio multipiano. 

Grandine e forte vento alle 16.30 a Chiampo. In via Vignaga bassa un albero è crollato sulla carreggiata che porta al quartiere Vignaga, ostruendo il passaggio e bloccando la circolazione. Nel primo pomeriggio invece il forte vento ha abbattuto un albero in via Albanelli, strada collinare verso Nogarole; la viabilità è stata temporaneamente interrotta durante le operazioni di rimozione da parte dei volontari della protezione civile.

Strade allagate e massi in strada a Isola Vicentina

Forte vento, pioggia e anche grandine a Isola Vicentina: strade allagate anche a Castelnovo e massi in strada a Torreselle. Tra le 13 e le 14 di oggi (mercoledì 1 luglio) un violento nubifragio ha colpito il paese del Vicentino: allagate via Proe e via Aldo Moro, oltre a via Pasini e al centro di Castelnovo. «Una zona che storicamente vive questo problema – spiega il vicesindaco Nicolas Cazzola – il sistema di smaltimento delle acque meteoriche è da rifare». Su tutte le strade collinari che portano a Torreselle si sono formati accumuli di foglie e, in alcune aree come via Lombarda, anche sassi di grosse dimensioni. Durante il nubifragio è andata sott’acqua la strada provinciale che attraversa piazza Marconi, nel centro di Isola. Al momento non risultano danni a persone e cose. «Contiamo di risolvere in giornata gli interventi più complessi; nei prossimi giorni porteremo a termine l’opera di messa in sicurezza» conclude Cazzola.

Allagamenti a Malo

Problemi analoghi si sono registrati anche nel territorio di Malo. Oltre un metro d’acqua nello scivolo del garage e circa mezzo metro all’interno dell’autorimessa, dove si trovava anche un’autovettura. È la situazione registrata nel primo pomeriggio di oggi a Malo, in via Ponte 51, a seguito di una segnalazione arrivata alle 13.58. L’acqua ha invaso gli spazi interrati provocando disagi e danni ancora da quantificare.

Sono in corso verifiche per accertare l’origine dell’allagamento e valutare gli interventi necessari al prosciugamento e alla messa in sicurezza dell’area. Non si segnalano al momento criticità nelle zone limitrofe, ma la situazione resta sotto monitoraggio per il deflusso delle acque e l’eventuale presenza di ulteriori infiltrazioni o danni strutturali.

Monte di Malo, alberi sulla strada a Montepulgo

Tempestivo intervento della macchina amministrativa a Monte di Malo, in località Montepulgo, dopo la segnalazione della caduta di alberi e ramaglie sulla strada a causa del maltempo. La carreggiata – assicura il sindaco Mosè Squarzon – è stata liberata in breve tempo, nonostante la presenza di rami di grosse dimensioni e materiale vegetale sulla sede stradale. L’intervento ha permesso di ripristinare il passaggio in sicurezza, evitando ulteriori disagi alla viabilità delle contrade superiori. Le immagini documentano la situazione prima e dopo l’intervento.

Riaperta la strada per Montepulgo a Monte di Malo

Articolo Giornale di vicenza 2 luglio 2026 (Hanno collaborato Adriano Cappellari, Matteo Pieropan, Rubina Tognazzi, Edoardo Mario Francese, Tommaso Scanu, Aristide Cariolato, Luigi Cristina)

Maltempo nel vicentino

29 giugno 2026

A Vicenza un cedro alto venti metri è precipitato tra due case. Vigili del fuoco impegnati nella notte lungo la Riviera Berica

Una ventina di interventi in poco più di quattro ore per i vigili del fuoco di Vicenza, impegnati su più fronti dalle 18.30 alle 23 di ieri a causa del maltempo che ha interessato il territorio provinciale. Le zone maggiormente colpite sono state la Riviera Berica, con interventi a Vicenza, Castegnero e Montegalda. La maggior parte delle chiamate ha riguardato alberi caduti, alcuni anche di grandi dimensioni, che hanno provocato l’ostruzione di alcune strade e danni comunque contenuti.

Intorno alle 19 un cedro del Libano alto circa 20 metri è stato sradicato dal vento in una proprietà privata in via Marinali, nel quartiere San Pio X del capoluogo berico. L’albero è crollato dal giardino di un’abitazione all’altra, danneggiando il muro di recinzione e alcuni cancelli. I soccorritori sono intervenuti per liberare il tratto di strada dai rami e dal tronco.

A Castegnero si è registrata la caduta di alcuni pali dell’illuminazione, mentre verso le 23, in strada di Longara a Vicenza, una quercia è precipitata sui cavi della linea elettrica a bassa tensione, rendendo necessario un ulteriore intervento di messa in sicurezza.

Disagi anche a Longare e Castegnero Nanto

Il maltempo che si è abbattuto nel Vicentino nella serata di lunedì ha causato danni e disagi fra Castegnero Nanto e Longare. In quest’ultimo comune, i fulmini hanno danneggiato in qualche punto la pubblica illuminazione; sono caduti rami e cartelli stradali. «Ce la siamo cavata, purtroppo abbiamo visto situazioni peggiori – ha detto il primo cittadino Matteo Zennaro di Longare -. Sono cose a cui sfortunatamente cominciamo ad essere abituati».

A Castegnero Nanto, la zona più colpita è stata Villaganzerla dove la pioggia forte ha allagato alcune strade: i fossi erano pieni d’acqua per irrigare i campi. Danni al cimitero, in particolare alle coperture di alcune cappelle di famiglia. In via Poma il vento ha scoperchiato un ricovero attrezzi. La sindaca Manuela Vecchiatti ha fatto uscire tempestivamente le squadre del Comune e la protezione civile.

Articolo del GDV di Marco Billo e Federica Zambrano

Dona il tuo 5 x 1000

Non sapete dove mettere il vostro 5×1000 , credo che qui sia il posto migliore, perlomeno lo potrete vedere quando quel camion rosso passerà con le sirene accese, e scenderanno quegli uomini e donne che sono qui per il soccorso tecnico urgente a persone animali e cose. Dona all’associazione Volontari Vigili del Fuoco del Distaccamento di Recoaro Terme, sempre con la gente e per la Gente 94022440245

87° Anniversario dell’istituzione del Corpo Nazionale

Oggi 27 febbraio si è svolta la prima Celebrazione commemorativa dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dedicata al tema “Lì dove serve”.

Come Comune, sede di distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari, eravamo presenti con grande senso di appartenenza e riconoscenza.

Siamo orgogliosi di avere sul nostro territorio 32 volontari che prestano servizio con professionalità e spirito di sacrificio:

🚒 ogni sera reperibili,

🚒 il venerdì e il sabato notte presenti in sede,

con l’implementazione del servizio anche la domenica,

per un totale di circa un centinaio di interventi all’anno.

Un presidio fondamentale non solo per la nostra comunità, ma per l’intera vallata.

A loro va il nostro grazie più sincero: presenza silenziosa ma concreta, lì dove serve.

Comune di Recoaro Terme

Ben “87 anni di interventi, soccorsi e presenza costante accanto ai cittadini nelle situazioni più critiche. Da quasi nove decenni il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco rappresenta un punto di riferimento dei cittadini nelle grandi e piccole emergenze, operando instancabilmente, con coraggio, professionalità e profondo spirito di servizio. In occasione di questo importante anniversario, desidero rivolgere il più sentito ringraziamento a tutte le donne e gli uomini del Corpo”.

Con queste parole il presidente del Veneto, Alberto Stefani, ha celebrato gli 87 anni di storia del Corpo, sottolineandone il ruolo centrale nella tutela dell’incolumità pubblica e nella prevenzione dei rischi. “I numeri testimoniano in modo tangibile la portata di questo impegno- ha aggiunto il presidente- nel 2025, i Vigili del Fuoco del Veneto, coordinati dal direttore interregionale del Veneto e Trentino-Alto Adige, Cristina D’Angelo, hanno effettuato 46.260 interventi per incendi, incidenti stradali, fughe di gas e operazioni di salvataggio. Un impegno che si è manifestato con forza anche in occasione delle Olimpiadi Invernali appena concluse con 91 interventi eseguiti a Cortina d’Ampezzo”. Un servizio, “il loro, che li porta ad operare spesso insieme con il personale delle Forze armate, uniti da un obiettivo comune: essere ‘Lì dove serve’ per il bene superiore della collettività e della Nazione- ha concluso il presidente- al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, presidio di sicurezza e umanità, i più sinceri auguri di tutta la comunità veneta”.

Michelusi: “Un infinito grazie per un contributo prezioso nell’Alto Vicentino”

Nel vicentino sono stati 8mila gli interventi di questi angeli del territorio, che oggi hanno festeggiato il loro anniversario con una cerimonia che si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro in onore dei Caduti, seguita dall’alzabandiera e dagli onori militari. Le celebrazioni sono poi proseguite alla Basilica Palladiana, dove nel corso della mattinata sono stati premiati operatori — tra cui sommozzatori e vigili del fuoco in servizio e in pensione — distintisi per interventi di particolare rilievo. La cerimonia è stata accompagnata dalle note dell’orchestra delle classi 4A-4B-5A-5B del liceo musicale Antonio Pigafetta diretta dal maestro Roberto De Maio.

Nel suo intervento, il Comandante Provinciale ha rivolto un pensiero ai cittadini di Vicenza e provincia: «Questa ricorrenza non è solo una celebrazione interna, ma un momento per rinnovare pubblicamente il patto che ci lega alla comunità. Ogni intervento, ogni vita che contribuiamo a proteggere, rappresenta la ragione profonda del nostro impegno. Siamo orgogliosi di servire questa terra e questa gente».

Presente anche il sindaco di Thiene Giampi Michelusi, che ha ricordato come nell’Alto Vicentino siano presenti due presidi, quello di Schio e quello di Thiene, dove sono pronti ad intervenire volontari di una professionalità capace di fronteggiare qualsiasi tipo d’intervento. “Dal salvataggio di un gatto che finisce sul un albero, all’incendio, questi angeli lavorano con spirito di sacrificio e spesso rischiando la vita. Siamo orgogliosi dei nostri volontari che quest’anno sono intervenuti molteplici volte in supporto dei colleghi di Schio o di Vicenza. Non posso che ringraziarli di vero cuore perchè sono un valore inestimabile per la nostra comunità”.

I numeri

Il Corpo conta oggi oltre 32.000 unità su tutto il territorio nazionale; il Comando di Vicenza presidia un’area complessa — dalle zone industriali della pianura alle vallate prealpine — con professionalità, dedizione e spirito di sacrificio. L’anniversario ha offerto anche l’occasione per ripercorrere il cammino compiuto dal 1939 a oggi: quasi nove decenni di servizio al fianco delle comunità italiane, in ogni emergenza e calamità.

In piazza dei Signori sono stati schierati diversi automezzi operativi, suscitando grande interesse tra cittadini e visitatori, offrendo un colpo d’occhio suggestivo e allo stesso tempo altamente educativo. Il personale operativo ha illustrato con professionalità e disponibilità le caratteristiche tecniche dei veicoli, le modalità di intervento e le principali tipologie di emergenze affrontate quotidianamente, favorendo un dialogo diretto con il pubblico e promuovendo la cultura della sicurezza.

L’iniziativa ha permesso di approfondire anche le numerose specializzazioni del Corpo, con particolare attenzione al lavoro di squadra, alla preparazione tecnica e al coordinamento con le altre componenti del sistema di protezione civile.

Nel pomeriggio, il Comando Provinciale e i distaccamenti hanno aperto le sedi alla cittadinanza, accogliendo numerose famiglie e presentando ulteriori mezzi e attrezzature con dimostrazioni pratiche. Tra questi, i veicoli per il soccorso speleo-alpino-fluviale, quelli della colonna mobile regionale, i mezzi del nucleo NBCR (nucleare batteriologico chimico radiologico) e quelli destinati agli interventi in aree impervie e alla ricerca di persone disperse.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di avvicinamento tra istituzioni e comunità, rafforzando il legame di fiducia con il territorio e valorizzando l’impegno quotidiano del Corpo. Uno sguardo è stato infine rivolto al futuro, tra nuove tecnologie, scenari di rischio legati ai cambiamenti climatici e ulteriori specializzazioni: l’organizzazione evolve, ma resta immutata la missione di proteggere la vita umana e i beni della collettività.

Chiamata di Marzo 2026

Come sempre il Distaccamento Vigili del Fuoco Volontari di Recoaro Terme ha presidiato la manifestazione a servizio della cittadinanza per il Soccorso Tecnico Urgente, con uomini e mezzi, per la gente e con la gente. Un ringraziamento a quanti si sono messi a disposizione per la buona uscita della manifestazione.

Altro lutto tra i volontari

Noi del distaccamento Vigili del fuoco volontari di Recoaro terme ci uniamo al dolore della famiglia di Alessandro Longhin, per questa grave ed immensa perdita di questo nostro collega, ci uniamo anche al distaccametento di Vigili del fuoco volontari di Thiene dove Alessandro prestava servizio, un dolore forte a cui non riusciamo farci una ragione, in quella lotta per la vita di cui noi Vigili del fuoco siamo costretti tante volte farne parte negli interventi. Un forte abbraccio alla famiglia, ed ai colleghi del distaccamento di Thiene.  Vigili del fuoco volontari di Recoaro.

“Ciao Alessandro, hai combattuto con forza e grande determinazione…sei stato un vero guerriero …il pompiere paura non ne ha…..Rimarrai sempre nei cuori di tutti noi colleghi e amici del distaccamento di Thiene. Le più sentite condoglianze alla famiglia a nome di tutto il personale del distaccamento volontario vigili del fuoco di Thiene”, le parole di Anvvfv – Sezione di Vicenza

Ce l’ha messa tutta per sconfiggere quel male che lo aveva colpito da circa due anni. Si è spento ieri, sabato 17 gennaio 2026, Alessandro Longhin, classe ’70 ed una vita a disposizione del prossimo. Era un volontario del distaccamento dei pompieri di Thiene ed era un runner della Fulminea, che ogni anno organizza a Thiene la Stragiaxa, competizione sportiva che raccoglie fondi per la disabilità. Anima nobile, era l’emblema della forza. Non faceva mistero della sua malattia e ai suoi amici trasmetteva il coraggio che si era imposto di avere per affrontare quel “mostro”, che alla fine ha avuto il sopravvento su di lui. Sui social, messaggi di cordoglio, che descrivono quest’uomo sempre positivo e che chi lo conosceva definisce un guerriero.

Anche il sindaco Giampi Michelusi ha espresso dolore per il lutto che ha colpito l’Alto Vicentino, dove Alessandro Longhin era stimato e amato: ” A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Alessandro. È stato un esempio di grande altruismo e dedizione al territorio come vigile del fuoco volontario. Ha affrontato la malattia con la forza di un leone, condividendola con grande dignità. Appassionato di corsa, è stato anche un prezioso organizzatore della Stragiaxa. La sua perdita lascia un vuoto profondo. Un abbraccio sincero e commosso va a tutta la sua famiglia, a cui siamo vicini in questo momento di grande dolore”.

In un anno 100 interventi

Certo non è tanto un record di cui vantarsi perché si sa che gli interventi dei Vigili del fuoco sono salvavita ed in gravi situazioni, ma l’apporto del nostro distaccamento di Vigili del fuoco volontari di Recoaro terme ha messo in evidenza la grande macchina che fa nel nostro distaccamento una piccola grande realtà…una vera missione, come sempre con la gente e per la gente in un soccorso tecnico urgente, ad persone animali e cose. Era impensabile in tempi remoti raggiungere questo obbiettivo, adesso arricchiti dalla nuova assegnazione di un ABP 4×4, ovvero un autobotte con 4000 litri di acqua.

Grazie a tutti per il lavoro e la professionalità dimostrata anche nelle condizioni più difficili e grazie alla fiducia dataci dalle istituzioni e cittadinanza.

Il Distaccamento Vigili del fuoco volontari di Recoaro terme

Nuova dotazione a Recoaro Terme ABP 4×4

Con grande soddisfazione per la nostra piccola ma grande realtà, l’assegnazione di un mezzo importante, ABP 4×4 , un mezzo che ci permetterà ancora più capacità per il servizio tecnico urgente, per la gente e con la gente. Distaccamento Vigili del Fuoco Volontari di Recoaro Terme

Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Vicenza ha assegnato al Distaccamento volontario di Recoaro Terme una autobotte Mercedes 1124 a trazione integrale permanente, un mezzo particolarmente adatto al nostro territorio.

L’autobotte è dotata di:

4.000 litri d’acqua

250 litri di schiuma

Attrezzatura completa per interventi antincendio

Caratteristiche che la rendono il mezzo ideale per l’Alta Valle dell’Agno, dove le condizioni del territorio richiedono affidabilità, capacità e prontezza in ogni situazione.

A questo si aggiunge la formazione di 8 nuovi autisti: un passo fondamentale che permetterà al nostro distaccamento volontario di potenziare ulteriormente il servizio reso alle comunità della vallata.

Un grazie sincero ai nostri volontari, sempre presenti, sempre pronti. La loro dedizione è un valore prezioso per Recoaro e per tutta la nostra valle.

Comune di Recoaro Terme

Altro lutto per i Vigili del fuoco

Noi del distaccamento Vigili del fuoco volontari di Recoaro terme ci uniamo al dolore per la perdita di un collega, e porgiamo alla famiglia ed al distaccamento di Arzignano le nostre più vicine condoglianze . Distaccamento volontari Vigili del fuoco di Recoaro terme

24 novembre 2025 Grande dolore nella comunità dei vigili del fuoco della provincia di Vicenza, che oggi ha annunciato attraverso i propri canali istituzionali la morte di Luca Casarottocapo distaccamento della caserma di Arzignano. Casarotto è spirato sabato scorso, 22 novembre.

“Luca era un uomo di grande personalità – scrive l’ufficio comunicazione provinciale dei vigili del fuoco – noto per la sua gentilezza e allegria, che trasmetteva a tutti coloro che lo conoscevano, sia nel lavoro che nella vita privata. La sua dedizione e professionalità lo hanno reso un vigile del fuoco esemplare, e la sua perdita è un duro colpo per il Comando provinciale di Vicenza. Ci stringiamo al dolore della sua famiglia e dei colleghi, e lo ricordiamo con grande affetto e riconoscenza per il servizio reso alla comunità”.

Fonte : Mariagrazia Bonollo Ecovicentino

Grave incendio a alla Munari di Thiene

Prosegue a Thiene in viale Europa il lavoro dei vigili del fuoco di Vicenza per spegnere gli ultimi focolai dell’incendio ai Magazzini Munari e mettere in sicurezza la struttura, coinvolta ieri pomeriggio in un devastante rogo che interessato il deposito e l’area vendita dell’attività commerciale. Le fiamme sono divampate intorno alle 14 e alle 18 di ieri sera l’incendio, che ha devastato i duemila metri quadrati del capannone, era già sotto controllo, anche se in serata alcuni focolai erano ancora attivi all’interno della struttura.

L’edifio non è sotto sequestro
Le squadre dei vigili del fuoco (composte complessivamente da oltre 40 operatori e 14 mezzi provenienti da Vicenza, Schio e dai volontari di Thiene e Recoaro), hanno consentito di evitare la propagazione delle fiamme all’area degli uffici. L’intervento dei pompieri è proseguito fino a notte inoltrata per bonificare e mettere in sicurezza l’area, che inizialmente sembrava fosse stata posta sotto sequestro da parte dei carabinieri, su disposizione della Procura. Fatto smentito questa mattina, mentre le indagini sulle cause del rogo sono in corso da parte del Nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco e dei carabinieri.

Le cause
Dalle indagini in corso da parte dai tecnici dei vigili del fuoco e dei carabinieri è stato appurato che l’incendio è partito da uno scatolone con giocattoli e materiale vario all’interno. L’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di risparmiare dalle fiamme gli uffici, all’interno dei quali erano custodite le riprese delle


La qualità dell’aria
Da ieri pomeriggio sono in corso i monitoraggi dell’Arpav, secondi diversi metodi di campionamento. “Per alcuni di questi – spiega il sindaco Giampi Michelusi – sono già disponibili i risultati che indicano una normale presenza degli attesi prodotti di combustione per un incendio, senza rilevare la presenza di particolari sostanze quali diossine. Rimaniamo tuttavia in attesa di conoscere i risultati dei campionamenti che richiedono tempi di analisi più lunghi e che potranno fornire un maggior dettaglio sulle sostanze emesse nel corso dell’incendio. Rimangono quindi in vigore, in via precauzionale, le misure stabilite con l’ordinanza sindacale del 6 novembre“.

I danni
Ingenti i danni provocati dall’incendio, che ha divorato tutto il materiale in vendita (il negozio era particolarmente fornito in vista del Natale) e reso inagibile il capannone. La portata esatta di quanto perso dall’esercizio commerciale, che possiede un secondo magazzino, è ancora in via di quantificazione. 18 i dipendenti che sono ora nei pensieri dei titolari. Qui il contesto lavorativo è quello di una grande famiglia e ieri sera dipendenti e titolari erano tutti davanti al loro luogo di lavoro, andato in fumo.

La vicinanza della popolazione
In moltissimi in queste ore stanno esprimendo vicinanza alle famiglie Munari, titolari di attività commerciali ormai da 150 anni. Dall’amministrazione comunale (in prima fila con la Protezione Civile) alla Pro Loco Thiene, dal deputato Erik Umberto Pretto fino a semplici cittadini, tutti ricordano come “da Munari” fosse il luogo dove si viene accolti con cortesia e dove si trovava tutto: da un’ampissima gamma di giocattoli per tutti i gusti e le età, fino a casalinghi per qualsiasi necessità, con una scelta vastissima. Qui generazioni intere sono cresciute frequentando il negozio e da ieri si stringono attorno alla famiglia Munari (i Magazzini sono in comproprietà fra i cugini Remigio e Giuliano).

Toccante il ricordo dell’ex sindaco di Sarcedo, Luca Cortese: “‘Andemo da Munari’ ha scandito spesso le stagioni di molti di noi. Per i più piccoli, un paradiso: un sogno a porte aperte, pieno di giochi che nemmeno immaginavano. Per i grandi, una certezza. Quante letterine di Natale scritte con gli occhi, passeggiando tra gli scaffali, mentre la mamma ricordava che anche Babbo Natale ha un budget. Quanti ‘No toccare, seto!’, l’inizio di discussioni familiari infinite, di lotte tra genitori e figli che non vedevano l’ora di sentire tra le mani la magia della leggerezza. E poi il rito dell’ultimo minuto: ‘Cosa regalo alla mamma? Alla nonna? Al compagno di classe?’ Andemo da Munari. Lì trovi. Un luogo, quello, senza timore di essere smentiti: fatto di acquisti per ricorrenze e doni presi per chi sta a cuore che diventano ricordi! Il fuoco ha colpito e ha davvero scosso una comunità. Il negozio all’ingresso della città, la certezza dell’ ‘entro e trovo’, è stato spento dalle fiamme. Oggi il mio pensiero va ai titolari e ai dipendenti di questa attività. Li immagino smarriti e tristi, spero che possano avere una possibilità di rialzarsi, tornare al loro lavoro e offrire ancora quel servizio che, da decenni, è parte della nostra vita”.

Fonte Mariagrazia Bonollo ecovicentino