Incendio Summano

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31 marzo 2019 ore 14 Un incendio è divampato intorno alle 13 sul Monte Summano. Il rogo è divampato vicino alla cima. Vigili del fuoco e protezione civile sono al lavoro per domare le fiamme. L’invito agli escursionisti è quello di non salire verso il Summano, in modo da non intralciare il lavoro dei soccorritori e lasciare libero il passaggio. La colonna di fumo è ben visibile a chilometri di distanza.

ore 15 Sono numerosi i focolai attivi sulla vetta del monte Summano. Tutte le squadre disponibili del distaccamento di Schio sono state allertate per circoscrivere l’area, ma è anche stato sollecitato l’intervento di un elicottero, che sta già sorvolando la zona. Attive anche le squadre della protezione civile Leogra-Timonchio.

ore 16 L’elicottero che sta sorvolando la vetta del monte Summano è alla terza gettata d’acqua per tenere sotto controllo i focolai d’incendio divampati alle 13 circa. La corsa contro il tempo serve per contrastare l’aria ed il vento che, in quota, rischiano di far espandere le fiamme. Nonostante gli appelli per evitare che gli escursionisti via terra intralcino i soccorsi siano ascoltati, sono gli appassionati di deltaplano in quota che rischiano di ostacolare le manovre dell’elicottero. Per questo, la richiesta è di liberare l’area per consentire che tutti i soccorsi possano essere svolti in sicurezza. Con i vigili del fuoco e la protezione civile è salito in quota anche il sindaco di Santorso, Franco Balzi: «La situazione non è facile e dipende dal vento, i soccorritori sono al lavoro», commenta.

ore 17.30 È stato praticamente domato l’incendio scoppiato intorno alle 13 di oggi sul monte Summano. Accertamenti in corso da parte dei tecnici dei vigili del fuoco per risalire alle cause del rogo .

ore 22 Poco dopo le 21 l’incendio sulla sommità del monte Summano è ripartito con una certa intensità. Immediata la chiamata ai soccorsi da parte di molti cittadini che hanno visto con chiarezza le fiamme. I vigili del fuoco sono tornati al lavoro per avere ragione delle fiamme. Al momento si profila l’ipotesi del dolo.

1 aprile 2019 Di nuovo in fiamme il monte Summano a Santorso. I vigili del fuoco insieme al personale dell’antincendio boschivo regionale stanno operando  dall’alba di questa mattina per dei nuovi focolai divampati sulle prealpi vicentine. Le operazioni di spegnimento sono in corso anche con l’ausilio di un elicottero. Domenica  sera alle 19, si erano concluse le operazioni di estinzione delle fiamme, che dal primo pomeriggio di ieri avevano impegnato i vigili del fuoco e il personale dell’antincendio boschivo per lo spegnimento di diversi focolai presenti sempre sul monte Summano.

In bilico sulla scarpata, salvato in extremis

20-3-2019

Sant Eusebio Bassano 20 marzo 2019Questa mattina alle 8.30 circa, i vigili del fuoco sono intervenuti nella zona dietro la chiesa di Santo Eusebio a Bassano del Grappa,  lungo una strada sterrata per il recupero di un furgone in bilico sul ciglio della strada, in procinto di  cadere in un dirupo di 30 metri pieno di rovi.

L’autista, un impresario che stava effettuando dei lavori in zona, è uscito fuori strada nel tardo pomeriggio di ieri finendo con le ruote fuori strada e il pianale del mezzo per terra. Impossibile il recupero da parte del soccorso stradale per la strada troppo stretta e per il pericolo di una imminente caduta del mezzo.

La squadra dei pompieri arrivata dal locale distaccamento, ha provveduto ad imbragare il Fiat Scudo con delle cinghie  che sono state tirate con il tirfor ancorato  a degli ulivi.

La vettura è stata alzata con dei cuscini pneumatici per essere tirata in strada. Le operazioni di recupero del mezzo sono terminate dopo circa  tre ore.

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Va a fuoco il tetto di una bifamiliare

Cornedo Vicentino 27 marzo 2019 La canna fumaria difettosa provoca l‘incendio che distruggerà il tetto di un’abitazione bifamiliare, compromettendo anche il primo piano dell’edificio. L’allarme è a giunto alla centrale dei vigili del fuoco alle 23 di ieri sera, con ben quattro squadre (da Schio, Thiene, Arzignano e Vicenza) chiamate all’intervento a Cornedo Vicentino in via Pellico per domare le fiamme sulla copertura dell’immobile, già estese. I pompieri, oltre a coordinarsi per le operazioni di spegnimento evitando che il rogo incenerisse l’intera bifamiliare, hanno tratto in salvo un’anziana residente al piano terra con difficoltà di deambulazione.

Non si registrano feriti nè intossicati tra gli abitanti, quindi, ma i danni sono ingenti.

Completamente distrutti tetto e sottotetto, problemi rilevanti anche al livello superiore al soffitto e infiltrazioni d’acqua fino al piano terra. Ci vorrà tempo per calcolare l’effettivo ammontare dei danneggiamenti provocati dal rogo, e mesi di lavoro per restituire le due abitazioni ai proprietari.

Le cause dell’incendio, con ogni probabilità innescate da una canna fumaria, sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco. Le operazioni di completo spegnimento e messa in sicurezza dell’abitazione sono terminate alle 4 di stanotte.

Maxi incendio in una ditta

Campiglia dei Berici 21 gennaio 2019 ore 12:30 circa, i vigili del fuoco stanno operando per lo spegnimento di un capannone di circa 3000 quadri di produzione di pannelli isolanti a Campiglia dei Berici. Nessuna persona è rimasta ferita. Le squadre dei pompieri arrivate da Lonigo, Vicenza, Este, Rovigo, Verona, Padova e con i volontari di Thiene con 13 automezzi e 32 operatori sono riusciti dopo circa tre ore a circoscrivere le fiamme alla sola struttura, evitando l’estensione alle attività attique.Tutto il capannone e comunque compromesso. Le operazioni sono coordinate sul posto dal comandante di Vicenza Mauro Luongo e dal vice Giovanni Vassallo. Lo spegnimento del capannone proseguirà presumibilmente anche durante la notte sul posto il sindaco di Campiglia dei Berici e l’arpav. Le cause del rogo sono in corso di accertamento da parte dei tecnici dei vigili del fuoco.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14 —– Sono ormai una decina i mezzi dei vigili del fuoco sul luogo del vasto incendio di Campiglia dei Berici: squadre di pompieri sono arrivate anche da Padova e Rovigo. Molti anche i i passanti che si sono fermati a osservare l’incendio. una parte della struttura muraria avvolta dalle fiamme ha ceduto.

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO – Devastante incendio in un’azienda, l’Euganea Pannelli, nella zona industriale di Campiglia dei Berici in via Pilastri 18. L’incendio è in corso dalle 12 circa e le nuvole di fumo si vedono da chilometri di distanza in tutto il Basso Vicentino. Sul posto stanno arrivando le prime squadre di soccorso: 4 mezzi dei vigili del fuoco da tutto il Vicentino. Presenti anche i Carabinieri di Sossano e Lonigo. Ancora ignote le cause dell’incendio: da una prima ipotesi, sembra che il fuoco si sia scatenato in un laboratorio.

Incendio devasta baracche, scoppia una bombola

Incendio devasta baracche, scoppia una bombola: paura per le case vicine

Un boato e un’alta colonna di fumo visibile da molti metri di distanza. Un grosso incendio, verso le 13:30 di domenica in via San Martino  a Cornedo , ha coinvolto delle baracche in legno e metallo usate come deposito attrezzi. Il rogo ha intaccato anche delle bombole gpl, causando la deflagrazione di una o più di esse.

Le costruzioni hanno subito pesantissimi danni e le fiamme hanno rischiato di espandersi alle case vicine. L’intervento dei vigili del fuoco con tre mezzi da Arzignano, due da Schio e uno da Vicenza, ha evitato il coinvolgimento di altre abitazioni.

Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento. Secondo le prime informazioni le bombole sarebbero esplose mentre il proprietario stava scaldando la baracca dove teneva gli animali. Non risulterebbe nessun ferito.

Alle 13.15, i vigili del fuoco sono intervenuti per un incendio di una baracca in una zona recintata di circa 500 mq, adibito a ricovero mezzi agricoli e masserizie in via San Martino a Cornedo Vicentino. Alcune bombole gpl sono rimaste coinvolte nelle fiamme e due sono scoppiate proiettando lamiere a molta distanza: nessuna persona è rimasta ferita. Le squadre dei pompieri accorse da Arzignano, Schio e Vicenza con cinque automezzi antincendio e dodici operatori hanno spento il rogo, riuscendo a raffreddare altre bombole che si trovavano all’interno della struttura in lamiera.

Le fiamme hanno distrutto parte del materiale depositato all’interno e all’esterno tra cui un veicolo commerciale andato bruciato. Sono ora in corso l’operazione di completo raffreddamento e bonifica della struttura. Le cause dell’incendio sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco. Sul posto la polizia locale e i carabinieri. Le operazioni di soccorso proseguiranno presumibilmente fino al tardo pomeriggio.

Sparisce da casa , la ritrova il drone

15-12-18

Castelgomberto 14 dicembre 2018  È stata ritrovata questa mattina, in buone condizioni di salute, anche se disorientata, la donna di 51 anni di Castelgomberto, della quale non si avevano più notizie da ieri dopo che, nella mattinata di giovedì, era uscita di casa.

Ad avvistarla, verso le 10.30 di oggi, venerdì 14 dicembre, sono stati i droni dei vigili del fuoco di Trento. Le telecamere montate sull’apparecchio hanno infatti permesso ai pompieri di individuare il punto dove si trovava la donna, vale a dire una zona, caratterizzata dalla presenza di una folta vegetazione, nei pressi della contrada Carletti, nel territorio comunale di Castelgomberto.

Raggiunta la donna, la quale, come detto sopra, nel complesso stava bene, i soccorritori l’hanno accompagnata fino alla vicina strada. Qui è stata raggiunta da una ambulanza e il personale sanitario le ha prestato le prime cure.

Dopo l’allarme lanciato ieri per il mancato ritorno a casa della signora, sono subito partite le ricerche. Imponente lo spiegamento di forze in campo: alle operazioni, coordinate dall’unità di comando locale dei vigili del fuoco, hanno infatti preso parte i pompieri di Vicenza e di Arzignano, i volontari di Thiene, gli specialisti Tas (topografia applicata al soccorso) del corpo dei vigili del fuoco, personale della protezione civile, carabinieri e altri volontari.

Lutto per il Corpo Nazionale

Non posso pensare a un simbolo più emozionante dell’umanità dell’uomo di quello rappresentato dal camion dei pompieri . (Kurt Vonnegut)

Diario di un Vigile del Fuoco

….noi siamo quelli che “non fanno mai nulla” ….noi siamo quello che spesso attendono girandosi i pollici all’interno di una caserma…..ma siamo anche gli unici che volenti o nolenti, mettono in gioco se stessi….disposti a perdere tutto per la salvaguardia di tutti….in pochi istanti  …..lo facciamo in silenzio, non per i soldi, non per elogi….ma solo perche’ amiamo il nostro lavoro e nonostante spesso amici e colleghi perdano la vita….continueremo a farlo….continueremo a farlo perché siamo una famiglia e la famiglia non si abbandona MAI ! Sempre più fiero della divisa che indosso! un pensiero ai colleghi coinvolti in questa ennesima disgrazia .

Rieti 5 dicembre 2018  Stefano Colasanti non era nella squadra di soccorsi giunta sul posto. Il vigile del fuoco morto nell’esplosione al distributore nel reatino era in servizio ma andava da Rieti a Monterotondo per far revisionare un mezzo dei Vigili del fuoco e si è fermato quando ha visto l’incendio e per aiutare le persone coinvolte. Lui ha preceduto i colleghi perchè passava di lì ma è sceso, ha cercato di dare aiuto, ha dato l’allarme, poi è stato investito dalla seconda deflagrazione ed è morto. Colasanti aveva 50 anni. Il fratello è in servizio presso la Questura di Rieti e intervenendo sul luogo dell’esplosione ha scoperto la tragica notizia.

«È morto perchè prima per noi vengono gli altri», dice un collega ancora incredulo. Appena il giorno prima per i festeggiamenti di Santa Barbara presso la caserma di Rieti, Colasanti, pompiere da 21 anni, aveva preso parte alle esercitazioni. E qualche collega ora ricorda quei momenti quasi come un presagio. «Lui faceva il morto durante la simulazione dei soccorsi per l’esplosione di una cisterna di Gpl», raccontano ora i colleghi trattenendo le lacrime. Colasanti, originario di Vazio, era molto conosciuto a Rieti. Era un sindacalista della Uil e molti lo ricordano appassionato e sempre pronto a battersi per i diritti dei colleghi. E poi aveva una grande passione: il calcio. Lui stesso aveva giocato e ora aveva preso l’impegno di allenare la squadra di calcio a 5 femminile del Cittaducale, una squadra che nella categoria sta dando buoni risultati. Colasanti lascia una figlia. E nella tragedia il destino ha voluto che il fratello, in servizio presso la Questura di Rieti, abbia saputo della morte di Stefano intervenendo sul posto. Nell’incidente, altri sette vigili sono rimasti feriti: cinque del distaccamento di Rieti Poggio Mirteto e due del distaccamento di Roma Montelibretti.

«Il serbatoio dell’autocisterna è partito come un razzo». Lo afferma Luca Cari, responsabile della comunicazione dei vigili del fuoco facendo il punto della situazione. «Gli impianti sono tutti in sicurezza – spiega -. Ora proseguono le bonifiche dell’area». Le squadre dei vigili del fuoco stanno lavorando ancora nella zona coinvolta che si estende per diverse centinaia di metri a causa della violenta esplosione del serbatoio dell’autocisterna.

I testimoni: «Pensavamo fosse il terremoto». «Abbiamo sentito un botto pazzesco, pensavamo fosse il terremoto». Questo il racconto di alcuni residenti delle case non molto distanti dal distributore. «Abbiamo avuto paura – raccontano -. In alcune case qui vicino il boato ha frantumato anche i vetri».

Il Dipartimento della Protezione civile esprime «proprio dolore per il tragico bilancio dell’esplosione avvenuta sulla via Salaria e profondo cordoglio per la morte del Vigile del fuoco deceduto mentre era impegnato nelle attività di soccorso e per la seconda vittima del grave incidente». Nell’esprimere la propria «vicinanza ai familiari delle vittime e dei feriti», il capo del Dipartimento, Angelo Borrelli, «rinnova la stima e l’apprezzamento per l’operato del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e di tutte le forze, le strutture operative, le organizzazioni e i volontari che con dedizione operano ogni giorno nei tanti ambiti di Protezione Civile».