Vigile del fuoco volontario morto ad Arnad

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Arnad”Oggi per la nostra comunità è una giornata triste. Ieri notte, nel pieno delle operazioni dei nostri Vigili del fuoco volontari Arnad, abbiamo perso disgraziatamente un amico, un padre, un punto di riferimento dei nostri pompieri Valdostani”

Sono tanti i messaggi di cordoglio che stanno arrivando alla famiglia –  la moglie e le due figlie – e a tutta la comunità di Arnad per la perdita del caposquadra dei vigili del fuoco volontari Rinaldo Challancin. L’uomo, 53 anni, stanotte ha perso la vita mentre, con alcuni colleghi, stava intervenendo sulla statale 26, fra Arnad e Bard, per rimuovere una pianta caduta sulla sede stradale.

“Rivolgo un commosso pensiero a Rinaldo Challancin, il vigile del fuoco volontario che ha perso la vita in Valle d’Aosta a causa del forte maltempo che si sta abbattendo in queste ore nelle regioni del Nord. Un abbraccio ai familiari, ai suoi cari. Siamo vicini a tutti i volontari e a tutte le forze in campo impegnate nelle difficili operazioni di soccorso.” scrive il Premier Giuseppe Conte.

Cordoglio arriva anche dalla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. “La gravissima perdita in servizio della scorsa notte testimonia – sottolinea il ministro Lamorgese – il senso del dovere e il sacrificio dei Vigili del fuoco, che operano sempre a servizio dei cittadini con grande professionalità e dedizione, anche mettendo a grave rischio l’incolumità personale”.

Anche il Presidente della Regione, che sta attualmente coordinando gli interventi del Sistema di protezione civile dalla Centrale di Aosta, esprime, a nome del Governo regionale e di tutta la Regione, il profondo cordoglio per la morte del Vice Capo distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari di Arnad, Rinaldo Challancin.

“Oggi per la nostra comunità è una giornata triste. Ieri notte, nel pieno delle operazioni dei nostri Vigili del fuoco volontari Arnad, abbiamo perso disgraziatamente un amico, un padre, un punto di riferimento dei nostri pompieri Valdostani. – si legge –  Una vita dedicata al volontariato, al saper fare anche per gli altri. Un grazie sarebbe riduttivo, vorremo non vivere mai questi giorni. Rinaldo se ne va cercando di garantire la sicurezza dei suoi compaesani, della sua gente, come ha sempre cercato di fare e ogni volta con una parola gentile o quel sorriso paterno che tutti cerchiamo in situazioni difficili. Le nostre più sentite condoglianze a tutta la sua famiglia e a tutto il distaccamento. Merci Rinaldo Bon voyage! “.

Messaggi di cordoglio arrivano anche dal Cpel. “La comunità dei Sindaci valdostani si stringe intorno alla famiglia, agli amici e ai colleghi di distaccamento del volontario che, la scorsa notte, durante le operazioni di messa in sicurezza della strada statale 26, al confine tra Arnad e Bard, è stato travolto dall’improvviso crollo di un albero. Il Consiglio permanente degli enti locali esprime il proprio pieno sostegno e affetto al Sindaco di Arnad e a tutta la comunità della bassa Valle, in questo momento di profondo dolore“.

Anche Claudio Latino, Presidente del Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta, e a nome di tutto il direttivo e dell’Assemblea del CSV, esprime il suo cordoglio per la morte di Challancin: “Ci stringiamo ed esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia di Rinaldo che ha perso la vita mentre operava a favore della sua comunità per mettere in sicurezza la statale – sottolinea Latino -. Ancora una volta il mondo del volontariato paga un alto tributo, segno del ruolo fondamentale svolto nelle situazioni di emergenza e di tutela del territorio”.

Al cordoglio si aggiunge anche il Comitato di Direzione e tutti dipendenti del GEIE-Traforo Monte Bianco che – si legge in una nota – “avendo appreso del decesso in servizio del vigile del fuoco volontario, Rinaldo Challancin, nonché operatore delle squadre di pronto intervento immediato di GSA (Gruppo Servizi Associati) all’interno del Traforo del Monte Bianco sin dal dicembre 2006, si stringono alla famiglia ed esprimono la propria vicinanza a tutti i colleghi di GSA e ai Vigili del Fuoco della Valle d’Aosta”.

Non potevano mancare, toccati da vicino dalla perdita, il Comandante regionale dei Vigili del Fuoco ed il Presidente del personale volontario dei Vigili del Fuoco che, a nome di tutto il Corpo Valdostano VVF,  “esprimono la loro vicinanza e solidarietà alla famiglia del Capo Squadra volontario Rinaldo Challancin deceduto questa notte durante un intervento di soccorso ed a tutto il personale del distaccamento dei volontari di Arnad”.

Danni da tromba d’aria

Grandine e vento Oltre 250 interventi dei vigili del fuoco | Veneto

ORE 18 Grandinate hanno colpito il Vicentino dalle 15, soprattutto a Cornedo, Malo, Thiene,  Castelgomberto e Zugliano, Villaverla, Isola Vicentina, Brogliano e Trissino. Dueville Roana, Valbrenta.  Il centralino dei vigili del fuoco è bombardato di telefonate. 

Sono molto ingenti, da una prima stima, i danni provocati dall’ondata di maltempo che ha colpito oggi pomeriggio buona parte della provincia di Vicenza, in particolare la zona di Arzignano, oltre alle vallate del Chiampo e dell’Agno. Grandinate e forti raffiche di vento si sono registrate anche in una vasta area dell’Alto Vicentino, nel Bassanese e nell’Altopiano di Asiago.

Alle 19 ben 165 le richieste di intervento ai vigili del fuoco :per alberi caduti , tetti scoperchiati e cartelli divelti .

In riferimento alla situazione meteorologica attesa sul territorio, al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del sistema regionale di protezione civile, il Centro funzionale decentrato della Regione Veneto ha emesso un avviso di criticità idraulica e idrogeologica, riferita allo scenario per temporali forti, decretando, sino alle ore 20 di domenica 30 agosto lo stato di preallarme (allerta arancione), da riconfigurare, a livello locale, in fase di allarme a seconda dell’intensità dei fenomeni, per criticità idrogeologica sui bacini idrografici Alto Piave, Piave Pedemontano, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Adige-Garda e Monti Lessini; lo stato di attenzione (allerta gialla), da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme a seconda dell’intensità dei fenomeni, per criticità idrogeologica nei bacini Po-Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige, Basso Brenta-Bacchiglione, Basso Piave-Sile-Bacino scolante in laguna, Livenza-Lemene-Tagliamento; lo stato di attenzione (allerta gialla), da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme a seconda dell’intensità dei fenomeni, per criticità idraulica sulla rete principale di tutti i bacini veneti (escluso quello del Po-Fissero-Tartaro-Canalbianco-Basso Adige).

Queste le previsioni: dal pomeriggio di sabato 29 fino al pomeriggio di domenica 30 precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, più persistenti sulle zone montane e pedemontane, dove i quantitativi potranno risultare anche abbondanti; sono possibili
fenomeni intensi (forti rovesci, raffiche di vento, grandinate).

SABATO 29 AGOSTO

ORE 23 Eseguiti dalle 15.30 51 interventi eseguiti, 167 in attesa. Particolarmente colpita dal maltempo la città di Arzignano e Trissino con forti raffiche di vento, che hanno provocato la caduta di alberi, cartelloni stradali, antenne che hanno bloccato le strade e lo scoperchiamento di decine e decine di abitazioni e aziende. Al momento stanno operando 10 squadre con l’utilizzo di 6 autoscale arrivate dai comandi limitrofi per coprire i tetti scoperchiati. Comuni interessati dal maltempo: isola Vicentina, Pianezze, Marostica, Montecchio Precalcino, Castelgomberto, Chiampo, Villaverla, Thiene, Valli del Pasubio, Montorso, Bassano del Grappa, Monte di Malo.

DOMENICA 30 AGOSTO.  Proseguono gli interventi delle squadre dei vigili del fuoco per la tromba d’aria che nel pomeriggio di sabato ha colpito il vicentino , in particolar modo i comuni di Arzignano e Trissino , provocando ingenti danni: scoperchiate case, aziende, divelti arbusti di grande dimensione. Le operazioni di soccorso che vedono sul campo 115 vigili del fuoco, 4 nuclei Saf (spelei alpini fluviali), 6 autoscale, e 20 automezzi provenienti anche dai comandi limitrofi e con i volontari di Thiene e Recoaro sono coordinate dal comandante dei vigili del fuoco Giuseppe Costa insieme a 4 funzionari. Presente questa mattina anche il direttore interregionale dei vigili del fuoco Loris Munaro, che ha effettuato il sopralluogo dei luoghi maggiormente colpiti con il presidente della regione Veneto Luca Zaia .

Gli interventi dei vigili del fuoco riguardano soprattutto la messa in sicurezza dei tetti delle abitazioni con la rimozione di elementi pericolanti e la copertura con teli di nylon per evitare le infiltrazioni d’acqua.   

Alle ore 14 di domenica sono già stati eseguiti da ieri pomeriggio 130 interventi, rimangono da evadere 120 (numero in costante crescita). Altre 90 richieste sono state chiuse dopo un sopralluogo perché non più necessarie.

Nubifragio a Solagna

Solagna, sfida la furia dell'acqua per provare a salvare il cane ...Bassano del Grappa 4 agosto 2020 L’immagine simbolo del maltempo che martedì mattina ha devastato l’intera pedemontana bassanese, si riassume in una foto: quella che ritrae Paolo Mocellin, pensionato di Solagna, pronto a sfidare la furia dell’acqua, per tentare in tutti i modi di salvare il suo cane, rimasto incastrato all’interno di un’auto. Da quella stessa auto era sceso solo pochi istanti prima che un fiume di pioggia e fango la sommergesse. Paolo Mocellin stava raggiungendo il centro del paese, tempo di prendere l’ombrello e l’acqua era già arrivata ai finestrini della sua auto. Paolo Mocellin ha provato in tutti i modi a raggiungere i sedili posteriori e portare in salvo il suo cane, il compagno di una vita, ma ha dovuto suo malgrado desistere. Troppo rischioso: il pensionato ha dovuto pensare solo a mettersi in salvo. E’ stato lui, bagnato fradicio a lanciare l’allarme in paese. A piedi, ha raggiunto il Municipio dove il sindaco, Stefano Bertoncello, stava ancora facendo la conta dei danni provocati dal maltempo nel corso della notte, quando i primi scantinati erano giù stati invasi dalla pioggia. Purtroppo per il suo cane non c’è stato nulla da fare.dall’area collinare in cui risiede, quando è stato sorpreso da un’improvvisa quanto violenta grandinata. Per lui, che conosce bene la zona, è stato facile pensare di proteggersi sotto a quel cavalcavia. Pochi minuti, avrà pensato, il tempo che smetta di venire giù così forte e poi riparto. Invece sono bastati solo istanti perché quella che sembrava una copiosa grandinata si trasformasse in una bomba d’acqua e la strada percorsa tante volte si rivelasse, da un momento all’altro, un fiume in piena.

Incidente Autopompa Vigili del Fuoco camion nettezza urbana

Savona 3 agosto 2020 .Grave incidente questa mattina a Cairo Montenotte in corso Marconi, nei pressi dell’ex portineria Agrimont poco prima della Continental, sulla tangenziale di Cairo Montenotte. Il fatto è accaduto attorno alle 7.30. Una camionetta dei vigili del fuoco si è scontrata – per cause ancora da accertare – contro il camion della nettezza urbana. A causa del violento impatto, un vigile del fuoco è rimasto incastrato tra le lamiere dell’abitacolo, altri due sono rimasti feriti. Sul posto sono intervenuti i militi dell’emergenza sanitaria con ambulanze della Croce Bianca di Cairo, Dego e Altare, l’automedica, polizia municipale, i carabinieri del comando cairese, una squadra di pompieri arrivata da Savona e l’elisoccorso Grifo, chiamato dal 118 in soccorso per portare velocemente all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure il pompiere rimasto incastrato, in codice rosso. Gli altri due feriti sono stati portati al San Paolo di Savona, rispettivamente in codice bianco e in codice giallo. La dinamica non è ancora chiara e al vaglio degli investigatori: dalle prime dichiarazioni pare che il camion dei pompieri –  che stava viaggiando con sirena attivata in direzione Carcare/Altare per intervenire su un piccolo incendio di sterpaglie nei pressi della autostrada A6 – sia finito contro quello della nettezza urbana per schivare un altro mezzo che stava effettuando una manovra azzardata.

Allagamenti e piante abbattute: il maltempo colpisce il Basso Vicentino

Verona, maltempo: decine di interventi dei Vigili del fuoco ...
Lonigo 12 luglio 2020 Fortunale che nel pomeriggio di sabato ha colpito il Vicentino si è scatenato sopratutto nella bassa e in particolare a Lonigo dove sono arrivate decine di chiamate ai vigili del fuoco per allagamenti degli scantinati, piante cadute e pezzi di rami per strada. Il maltempo è arrivato verso le 17 con un vento fortissimo che ha sradicato alberi e coperture delle case. Per quasi mezzora il paese è rimasto senza energia elettrica a causa di un blackout.

In via Quirico Rossi un albero secolare si è curvato fino a lambire il manto stradale, fortunatamente senza cadere, mentre in via Lago – al confine con Val Liona – una pianta è caduta distruggendo  un capitello. Una vera e propria “bomba d’acqua” che ha allagato molte cantine mentre la furia del vento ha causato danni tetti, auto in sosta, cartelli stradali e pali del telefono.

Il maltempo non ha risparmiato nemmeno Sossano, Ogiano e Campiglia dove i vigili del fuoco hanno rimosso un grande platano caduto sulla Provinciale.

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Incendi e incidenti: notte di super lavoro per i pompieri

11 Giugno 2020 Notte molto intensa per i vigili del fuoco di Vicenza con undici interventi di soccorso eseguiti.  Alle 23 circa di giovedì tre squadre del comando di Vicenza sono intervenuti in via Fermi a Costabissara per la segnalazione di fumo nero fuoriuscire da un capannone di lavorazione di  carpenteria metallica. Gli operatori hanno dotati di autoprotettori dopo aver aperto uno dei portoni sono entrati  riuscendo in breve a spegnere e circoscrivere l’incendio di un muletto, evitando il coinvolgimento di altre apparecchiature e dell’intera struttura. Il personale ha provveduto con degli elettroventilatori ad areare il capannone, facendo fuoriuscire il fumo. Sul posto si è subito recato il proprietario. Le operazioni di messa in sicurezza dello stabile sono terminate dopo circa due ore.

A mezzanotte altro intervento in via Porto a Dueville per un’automobilista che dopo aver perso il controllo della vettura è andata a finire contro la siepe di un’abitazione. Nell’urto l’automobile ha tranciato un tubo di metano della media pressione. Illesa la conducente. I vigili del fuoco arrivati sul posto, sono riusciti lavorando sotto la scocca della vettura a intercettare e chiudere la valvola bloccando il flusso di fuoriuscita del metano. Delicate le operazioni di rimozioni della vettura per il rischio di danneggiamento della valvola di chiusura che collegava il tubo conficcato nell’auto alla rete principale del metano. Le operazioni di soccorso sono terminate dopo circa un’ora e mezza. I carabinieri intervenuti sul posto hanno eseguito i rilievi dell’incidente.

Questa mattina alle 7:20, i vigili del fuoco di Arzignano sono intervenuti Via 4 Novembre a Montecchio Maggiore per un’auto finita contro un tubo esterno del gas metano di un’abitazione. La donna stava alla guida di una fiat Punto stava scendendo dalla zona Castelli, quando la vettura non ha più risposto ai comandi, andando a impattare contro il tubo del gas. I pompieri hanno subito transennato la zona e bloccato la perdita di gas oltre ad assistere la donna uscita incolume dall’incidente, ma molto spaventata. Sul posto i tecnici della rete gas per il ripristino della tubazione. Le operazioni di soccorso sono terminate dopo circa un’ora e mezza.

Forte nubifragio nel Vicentino

Vicenza e provincia 8 giugno 2020 Le intense precipitazioni di lunedì pomeriggio hanno provocato danni e allagamenti nel vicentino: fra le zone più colpite Marano Vicentino, Bassano e Vicenza città, dove c’è stato un violento nubifragio. Nel capoluogo, fra le zone più colpite, la Stanga, San Marco, la zona lunga la provinciale Marosticana, viale Risorgimento e, a ovest, viale Verona e Mercato Nuovo.

Sono oltre 50 le richieste d’intervento giunte alla sala operativa dei pompieri di Vicenza: strade allagate, cantine e garage sommersi dall’acqua, queste le principali richieste d’aiuto pervenute. Tra i diversi interventi dei vigili del fuoco, c’è stato il distacco della contro soffittatura nello store di elettronica Comet in viale Verona a Vicenza, a causa delle infiltrazioni d’acqua dovute ad uno scarico pluviale probabilmente intasato. Diverse apparecchiature elettroniche esposte sono state danneggiate. Una donna è stata tratta in salvo dopo essere rimasta bloccata in auto nel sottopasso tra San Pio X e Corso Padova. Allagato anche il magazzino di un ipermercato in via del Mercato Nuovo. In provincia, invece, interventi dei pompieri sempre per il maltempo a Marano Vicentino, Marostica e Bassano del Grappa, dove oltre gli allagamenti viene segnalato uno smottamento in Valrovina.

Il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto ha intanto emesso oggi alle 16 un nuovo avviso di criticità idrogeologica, decretando lo stato di attenzione che proseguirà fino alle ore 24 di domani 9 giugno.

Le previsioni meteo indicano tra lunedì e martedì tempo instabile con frequenti precipitazioni anche consistenti e a prevalente carattere di rovescio con possibilità di fenomeni temporaleschi localmente intensi specie su Prealpi e pianura (forti rovesci, locali grandinate, forti raffiche di vento). Probabile fase maggiormente perturbata, con rovesci/temporali anche organizzati, tra il pomeriggio/sera di lunedì e la notte/prime ore di martedì. Visti i fenomeni meteorologici previsti la criticità idrogeologica attesa è riferita anche allo scenario per temporali forti.

E sono attese ancora intense precipitazioni per la giornata di martedì 9 giugno 2020 .

Ragazzino 13enne finisce in acqua e muore annegato

Tragedia nel torrente Agno: ragazzino 13enne finisce in acqua e ...

Cornedo Vicentino 5 giugno 2020 Terribile tragedia , sulle sponde del torrente Agno, nei pressi di località Cozza nella frazione di Cereda. Un ragazzino di appena 13 anni, nato nel 2007, è morto mentre giocava in riva al corso d’acqua insieme a tre coetanei. Secondo le prime informazioni trapelate dalla zona non è ancora chiaro se la sfortunata vittima sia scivolata o si fosse tuffata deliberatamente, in un tratto del fiume – una sorta di “buca” – per poi non riemergere per alcuni drammatici minuti.

Sono stati gli stessi amici che erano con lui a dare subito dato l’allarme. Altre persone sarebbero accorse dalla pista ciclabile poco lontana. Gli operatori dei vigili del fuoco, arrivati per primi sul luogo dell’incidente da Arzignano e a seguire da Vicenza con la squadra nautica, si sono calati dalla pista ciclabile inoltrandosi in mezzo ai rovi, riuscendo a raggiungere 10 metri più in basso il greto del fiume, dove hanno subito avvistato il ragazzo.

Due vigili del fuoco vestiti con l’idrocostume e legati per la grande portata d’acqua del torrente (dovuta alle piogge di ieri) hanno raggiunto il ragazzo portandolo a riva. Subito sono iniziate le operazioni di rianimazione guidate da un medico del Suem di Valdagno e con la partecipazione del personale dei vigili del fuoco: i soccorritori si sono dati il cambio nelle manovre rianimatorie per oltre un’ora. Nessuno voleva arrendersi, ma purtroppo con esito negativo. Dichiarata la morte, il ragazzino è stato issato e recuperato con una barella e trasportato fino alla pista ciclabile. Sul posto i carabinieri di Valdagno.

Il nome del ragazzo verrà reso noto una volta che tutti i familiari saranno messi al corrente della disgrazia. Il 13enne era nato a Valdagno e viveva proprio a Cornedo Vicentino con la famiglia. Giocava a calcio in una società dell’Ovest Vicentino. Il drammatico evento si è verificato poco dopo le 17 di oggi pomeriggio: sul posto è arrivato anche il padre, informato della tragedia, confortato per quanto possibile da conoscenti e dai carabinieri della compagnia valdagnese, incaricati di capire e ricostruire cosa sia accaduto. La notizia ha gettato subito nello sgomento tutta la comunità locale.

Gravissimo incidente a Cornedo Vicentino

Scontro tra auto e camion nel tunnel: grave un ragazzo di 26 anni

Cornedo Vicentino 28 maggio 2020 Poco dopo le 16 di giovedì i vigili del fuoco sono intervenuti lungo la SP 246 nel tunnel che collega il comune di Cornedo a Cereda per uno scontro tra un’auto e un camion: ferito gravemente un giovane.

I pompieri arrivati da Arzignano, hanno messo in sicurezza i mezzi e lavorato con cesoie divaricatori e martinetti idraulici per liberare il 26 enne di Valdagno, rimasto incastrato tra le lamiere della Renault Clio.

L’automobilista gravemente ferito nell’impatto è stato stabilizzato dal personale sanitario del 118 e trasferito subito in ospedale sfruttando l’elisoccorso sopraggiunto dall’ospedale San Bortolo. Nel tunnel sono giunti anche i carabinieri, che hanno collaborato con il personale di polizia locale nella gestione del traffico e nei rilievi. Le dinamiche che hanno portato alla carambola, infatti, non risultano ancora chiare.

I carabinieri e la polizia locale hanno deviato il traffico e d eseguito i rilievi del sinistro per ricostruire la dinamica del sinistro. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa un’ora.

Violento incendio devasta la Geotex in Valsugana

Bassano del Grappa 29 maggio 2020 Un violentissimo incendio è scoppiato in tarda serata nello stabilimento della Geotex di Campolongo sul Brenta, frazione del nuovo comune di Valbrenta, in Valsugana. Non ci sarebbero feriti.

A dare l’allarme, intorno alle 22, alcuni dipendenti. L’azienda, leader di mercato in Europa nel settore dei geotessili non tessuti, ha sede in riva al Brenta in via Giusti 56 e occupa una sessantina di operai.

Sul posto sono in azione diverse squadre dei vigili del fuoco. Preoccupazione fra i residenti nella zona. I cittadini sono stati invitati, per precauzione, a tenere chiuse le finestre. Una grande nube nera si è alzata e si sta spostando verso sud e quindi Bassano, in tutta la zona è intenso l’odore di plastica bruciata.