Lutto per il Corpo Nazionale

Non posso pensare a un simbolo più emozionante dell’umanità dell’uomo di quello rappresentato dal camion dei pompieri . (Kurt Vonnegut)

Diario di un Vigile del Fuoco

….noi siamo quelli che “non fanno mai nulla” ….noi siamo quello che spesso attendono girandosi i pollici all’interno di una caserma…..ma siamo anche gli unici che volenti o nolenti, mettono in gioco se stessi….disposti a perdere tutto per la salvaguardia di tutti….in pochi istanti  …..lo facciamo in silenzio, non per i soldi, non per elogi….ma solo perche’ amiamo il nostro lavoro e nonostante spesso amici e colleghi perdano la vita….continueremo a farlo….continueremo a farlo perché siamo una famiglia e la famiglia non si abbandona MAI ! Sempre più fiero della divisa che indosso! un pensiero ai colleghi coinvolti in questa ennesima disgrazia .

Rieti 5 dicembre 2018  Stefano Colasanti non era nella squadra di soccorsi giunta sul posto. Il vigile del fuoco morto nell’esplosione al distributore nel reatino era in servizio ma andava da Rieti a Monterotondo per far revisionare un mezzo dei Vigili del fuoco e si è fermato quando ha visto l’incendio e per aiutare le persone coinvolte. Lui ha preceduto i colleghi perchè passava di lì ma è sceso, ha cercato di dare aiuto, ha dato l’allarme, poi è stato investito dalla seconda deflagrazione ed è morto. Colasanti aveva 50 anni. Il fratello è in servizio presso la Questura di Rieti e intervenendo sul luogo dell’esplosione ha scoperto la tragica notizia.

«È morto perchè prima per noi vengono gli altri», dice un collega ancora incredulo. Appena il giorno prima per i festeggiamenti di Santa Barbara presso la caserma di Rieti, Colasanti, pompiere da 21 anni, aveva preso parte alle esercitazioni. E qualche collega ora ricorda quei momenti quasi come un presagio. «Lui faceva il morto durante la simulazione dei soccorsi per l’esplosione di una cisterna di Gpl», raccontano ora i colleghi trattenendo le lacrime. Colasanti, originario di Vazio, era molto conosciuto a Rieti. Era un sindacalista della Uil e molti lo ricordano appassionato e sempre pronto a battersi per i diritti dei colleghi. E poi aveva una grande passione: il calcio. Lui stesso aveva giocato e ora aveva preso l’impegno di allenare la squadra di calcio a 5 femminile del Cittaducale, una squadra che nella categoria sta dando buoni risultati. Colasanti lascia una figlia. E nella tragedia il destino ha voluto che il fratello, in servizio presso la Questura di Rieti, abbia saputo della morte di Stefano intervenendo sul posto. Nell’incidente, altri sette vigili sono rimasti feriti: cinque del distaccamento di Rieti Poggio Mirteto e due del distaccamento di Roma Montelibretti.

«Il serbatoio dell’autocisterna è partito come un razzo». Lo afferma Luca Cari, responsabile della comunicazione dei vigili del fuoco facendo il punto della situazione. «Gli impianti sono tutti in sicurezza – spiega -. Ora proseguono le bonifiche dell’area». Le squadre dei vigili del fuoco stanno lavorando ancora nella zona coinvolta che si estende per diverse centinaia di metri a causa della violenta esplosione del serbatoio dell’autocisterna.

I testimoni: «Pensavamo fosse il terremoto». «Abbiamo sentito un botto pazzesco, pensavamo fosse il terremoto». Questo il racconto di alcuni residenti delle case non molto distanti dal distributore. «Abbiamo avuto paura – raccontano -. In alcune case qui vicino il boato ha frantumato anche i vetri».

Il Dipartimento della Protezione civile esprime «proprio dolore per il tragico bilancio dell’esplosione avvenuta sulla via Salaria e profondo cordoglio per la morte del Vigile del fuoco deceduto mentre era impegnato nelle attività di soccorso e per la seconda vittima del grave incidente». Nell’esprimere la propria «vicinanza ai familiari delle vittime e dei feriti», il capo del Dipartimento, Angelo Borrelli, «rinnova la stima e l’apprezzamento per l’operato del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e di tutte le forze, le strutture operative, le organizzazioni e i volontari che con dedizione operano ogni giorno nei tanti ambiti di Protezione Civile».

Alberi divelti e linee KO

gdv 31-11-18Recoaro terme 31 ottobre 2018 Black out elettrici e cadute di alberi. Oltre alla paura per il Rotolon. Ecco la situazione a Recoaro dopo tre giorni di maltempo e paura. «Il Rotolon ha superato il limite di criticità già nelle prime ore di lunedì notte – dice Nicola Dell’Acqua, dirigente regionale della protezione civile -, anche se per il momento è stabile». La frana rimane osservata speciale, a vista, soprattutto, in quanto le interruzioni dell’erogazione di energia elettrica che si sono registrate hanno impedito la trasmissione dei dati rilevati dalla centralina. «La stazione di monitoraggio misura il movimento del versante, ma a causa dei black out elettrici c’è stata un’interruzione della trasmissione dei dati al Cnr-Irpi di Padova che cura il monitoraggio» dicono alla protezione civile regionale. Per il momento non vengono avvistate le colate che possono essere segno premonitori di eventuali movimenti, anche perché la frana reagisce con ritardo rispetto all’evento meteorologico. Ci vogliono anche 72 ore affinché il terreno inzuppato possa mettersi in movimento. E la paura è questa, dato che a fronte dei 300 millimetri in dieci giorni che la frana può sopportare, in base ai dati registrati al rifugio La Guardia, tra sabato e ieri ne sono scesi ben 405. Dopo la pioggia ci si è messo il vento con forti raffiche soprattutto nelle zone più alte a rendere la notte di Recoaro impegnativa per i volontari della protezione civile, dei vigili del fuoco e dello stesso sindaco Davide Branco che verso l’una di notte è tornato nella zona del Rotolon per un ulteriore controllo. In contrada Pellichero e a Fongara vicino a Recoaro Mille sono caduti decine di alberi, soprattutto abeti. Piante divelte anche ai Busati mentre ai Facchini e ai Bonomini i tronchi hanno occupato la sede stradale costringendo a chiudere per qualche minuto la strada provinciale 246 che collega Recoaro a Valdagno. Gli alberi cadendo hanno interrotto le linee elettriche e così molte zone sono rimaste per diverse ore al buio. Senza corrente anche la casa di riposo Fortuna: «Siamo intervenuti con gruppi elettrogeni del gruppo Aib protezione civile di Recoaro e della protezione civile di Valdagno e infine per maggiore sicurezza è arrivato un apparecchio da Torri di Quartesolo. Fondamentale per le comunicazioni è stata l’Ari, con i radioamatori che si sono messi disposizione». Uno smottamento si è verificato nella zona di Rovegliana chiamata valle della Pozza dove sono stati subito rimossi i detriti. «Per quanto riguarda la strada tra contrada Ulbe e Prebianca, circa 200 metri facilmente superabili, preferiamo tenerla chiusa per dare tempo al terreno di consolidarsi e poi interverremo per sistemarla» spiega Branco. Qui a dare problemi è la caduta di piccoli massi. In vista della riapertura della scuola fissata per questa mattina è stato tagliato un albero vicino all’istituto comprensivo Floriani che si era piegato. «Sono soddisfatto per come si sono comportati quanti sono stati impegnati nell’emergenza» conclude Branco. Con il passare delle ore, nel pomeriggio di ieri è ritornata la luce nelle varie contrade. •

Paolo Rolli  , Luigi Cristina

Rotolon nuovo allarme

Rotolon

Recoaro Terme 30 ottobre 2018 , il rotolon ricomincia a far parlare di se , trascorso il weekend già difficile per le condizioni metereologiche , l’accumulo di acqua da parte delle tante piogge ha fatto superare il limite dei 300 mm di acqua previsti in 10 giorni , quelli scesi in questi giorni sono 320 , e sono previste da mercoledì nuove precipitazioni . Noi Volontari dei vigili del fuoco siamo in allerta rossa per eventuali interventi . Buon Lavoro

Allerta rossa meteo

Allerta rossa questo weekend , numerose le precipitazioni in vari punti della provincia , apertura di diversi punti di monitoraggio nelle zone sia di pianura che pedemontana , nella nostra zona siamo in allerta con la protezione civile , noi come sempre ci siamo mobilitati con il personale volontario , in turni permanenti sia diurni che notturni , visto il continuare con il maltempo previsto anche per la prossima settimana. Si attendono ora la riunione con il comune per il proseguimento dell’allerta. Buon lavoro a tutti .

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Bassano, anziana salvata dal fumo di un incendio

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Bassano del Grappa  8 ottobre 2018 – Attimi di paura questa mattina a Bassano, in via Aretusa, dove è scoppiato un incendio nei locali di una tipografia. Le fiamme sono divampate intorno alle 7.30, piuttosto presto dunque, ed hanno messo in serio pericolo una anziana signora che stava ancora dormendo nella sua casa, che si trova nello stesso edificio, al piano di sopra, e che è stato ben presto invaso dal fumo. Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco, che sono riusciti appena in tempo a salvare la donna, un pensionata di 83 anni.

I pompieri sono accorsi da Bassano, e successivamente anche da Vicenza, con tre squadre. Hanno raggiunto l’anziana, non senza difficoltà, e dopo averle fatto indossare un cappuccio a sovrapressione, perché respirasse aria pulita, l’hanno fatta scendere per la scala a pioli in dotazione ai vigili del fuoco.

Altri operatori nel frattempo hanno spento l’incendio nei locali della tipografia, che era divampato probabilmente per cause elettriche, partendo dal piano terra dello stabile. L’anziana è stata presa in cura dal personale del suem 118 per essere portata in ospedale. Sul posto il personale del commissariato di polizia, oltre agli agenti della polizia locale. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa tre ore.

Valle dell’agno emergenze

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29 settembre 2018 Parco la Favorita Valdagno : Valle dell’Agno Emergenze

Presenti anche noi vigili del fuoco volontari del distaccamento di Recoaro con il nostro piccolo gazebo , i vigili del fuoco normalmente non si vedono molto in giro se non in intervento , siamo stati invitati e per questo ringraziamo tutta la comunità che ci ha ospitato , noi siamo presenti a Recoaro Terme , nel nostro piccolo distaccamento situato in località Facchini , siamo composti da circa 20-22 volontari operativi una APS prima partenza e un Pickup L200 per raggiungere luoghi più impervi . Prestiamo la nostra professionalità alla comunità , anche se molti non sanno che esistono nella nostra valle  , quella di ieri è stata per noi una grossa opportunità che ci è stata concessa , noi abbiamo dimostrato la nostra capacità operativa e interventistica , di questa missione che ci è stata affidata , grazie di cuore a tutti quelli che hanno potuto vedere l’intervento e che hanno compreso le difficoltà e le peripezie che comporta questo lavoro , fare il vigile del fuoco non è certo facile , quando esci con la sirena spianata non sai cosa ti aspetta .

Grazie a tutti dai Volontari del distaccamento di Recoaro Terme

“Domiamo le fiamme e doniamo il cuore “

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Fiamme dai sotterranei Supermercato evacuato

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14 settembre 2018 . Niente spesa ieri mattina al Famila di Ponte dei Nori. Un incendio sviluppatosi nel parcheggio sotterraneo ha costretto clienti e personale ad evacuare in tutta fretta. Le fiamme sono partite da una Renault Espace, andata completamente distrutta, e hanno interessato anche l’auto parcheggiata vicina, una Jeep Renegade acquistata da pochi giorni, rimasta seriamente danneggiata. Erano passate da poco le 8.30 quando è stato notato del fumo uscire dalla tromba delle scale che porta dal parcheggio al supermercato. Uno dei dipendenti del supermarket provato a spegnere le fiamme che iniziavano a uscire dalla Renault, ma ben presto a causa del denso fumo ha dovuto desistere. Contemporaneamente tutti i clienti presenti nel supermercato sono stati fatti uscire. Nel frattempo è stato dato l’allarme al 115 e sono intervenute due autobotti partite dal distaccamento di Arzignano. Prima dell’arrivo dei pompieri clienti e dipendenti, portati a distanza di sicurezza, hanno potuto udire alcuni botti provenienti dall’interrato: le alte temperature hanno fatto esplodere gomme e cristalli delle due auto. I vigili del fuoco, nonostante il denso fumo che ha invaso il parcheggio interrato, sono riusciti ad avanzare fino ai due veicoli e spegnere le fiamme. Ad innescare il rogo con tutta probabilità è stato un cortocircuito avvenuto nella Renault. Il proprietario e si è presentato ai carabinieri riferendo che l’auto, che ha una decina d’anni, non aveva manifestato difetti e non sa spiegarsi come abbia potuto prendere fuoco. Era stata fatta da poco la revisione. La proprietaria della Jeep l’ha presa con filosofia. «L’avevo acquistata da 15 giorni. Ora sto contattando l’assicurazione per capire come recuperare il danno». Nessuna conseguenza, nonostante gli attimi di concitazione, per i clienti del supermercato. «Ci hanno fatto evacuare in fretta – raccontano -. Abbiamo dovuto lasciare il carrello con la spesa ed uscire. C’è chi ha dimenticato la borsa con i documenti». A portare all’esterno le auto dal parcheggio sotterraneo sono stati i pompieri, evitando che qualcuno dovesse tornare a casa a piedi. Oltre ai danni alle due auto si stanno calcolando quelli alla struttura. Le pareti sono state annerite dal fumo. In fase di valutazione dai vigili del fuoco la tenuta della soletta nel punto in cui si è verificato l’incendio. Al momento è stata interdetta la parte sovrastante del supermercato. Le cause dell’incendio sono al vaglio dei vigili del fuoco, ancora in corso i sopralluoghi dei tecnici e la messa in sicurezza della struttura. Sono intervenuti anche i carabinieri di Valdagno e la polizia locale Valle Agno, l’assessore Federico Granello e personale dell’ufficio tecnico.

Giorgio Zordan