Si cosparge di benzina e si dà fuoco

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SCHIO 16 agosto 2019. Potrebbe nascondere un tentativo di suicidio, dunque non trattarsi di un incidente, il drammatico episodio, avvenuto a Schio la scorsa notte, e ancora al vaglio dei carabinieri.

Una ragazza di 26 anni è rimasta gravemente ustionata a bordo della sua auto, parcheggiata in via dell’Industria a Schio, nella zona industriale poco dopo mezzanotte.

La giovane, che si sarebbe cosparsa di benzina per poi darsi fuoco a bordo del veicolo, versa ora in condizioni gravissime nel reparto grandi ustioni di Verona.

L’immediato intervento dei vigili del fuoco, allertati da alcuni automobilisti di passaggio, ha consentito di trarre in salvo la giovane che però è rimasta gravemente ferita dal fuoco, soprattutto alle gambe. La 26enne  è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Santorso e da qui trasferita in elicottero a Verona nel corso della notte.

Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Schio per i rilievi. Si mantiene il più stretto riserbo sulla vicenda.

Ponte Morandi

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“ Fu una telefonata.
La sua voce e quella lucidità atroce: “ Papà, mi è caduto il Ponte del Polcevera davanti. Corri qui. È una catastrofe”.
Sono Marco, sono un pompiere. A quelle parole di mio figlio, Emilio, anche lui vigile del fuoco, scattai. Andai in aeroporto e formai una squadra di cinque uomini compreso me: mi mancavano alla pensione solo 18 giorni. Molto probabilmente sarebbe stata l’ultima missione. E non avrei mai immaginato fosse a Genova-dentro quel suo petto, nella sua gabbia toracica.

Alle 13:00 ero li sotto, sotto l’ex viadotto Morandi. Al Comando del Cratere, la stazione provvisoria dei pompieri nei luoghi del disastro, presi ordini e mi assegnarono a un punto ben preciso.

Mi chiamo Marco e sono un Vigile del fuoco.
Ero assegnato al greto del Polcevera, sotto il pilone riverso- la gola del Morandi impiccata a testa in giù. Mi guardai attorno. Non era la prima volta che vedevo i frangiflutti di una tragedia. Ma lì c’era qualcosa di inedito. Le architetture stralunate, il capovolgimento delle geometrie naturali, un enorme viadotto piantato in un fiume-quelle che una volta erano state le sue braccia sfarzose-adesso alterate in una magnitudo genuflessa e arresa.

Fu un’ Audi bianca. Cofano e tetto schiacciati, una piastra piatta, nessuna forma di auto, orizzontale di inferno. Dentro, quella maglietta colorata. I volti di chi finisce nelle tragedie hanno un codice dell’orrore, quasi comune a tutti: lo sguardo interrotto. Alla stampa che mi intervisto’ dopo, dissi che in quella maglietta colorata, io avevo letto dello stupore. Mi chiesi perché avevo detto quella cosa ai giornalisti.
Ora ho la risposta: era una proiezione, il viso dello stupore era in realtà il mio, il mio sgomento senza spiegazioni.
O forse, io e quella maglietta colorata eravamo semplicemente uniti, vivi e morti, in quel: “ perché ?”. La domanda. Quella domanda.
Scheletrica, abissale, divaricata, spalancata.

Mi chiamo Marco Vedelago, sono un uomo e ho fatto per una vita il Vigile del Fuoco. Lavorai molte ore quel giorno. Non trovai persone vive. Tornai a casa e lasciai che il getto d’acqua della doccia mi lavasse i segni, gli odori, le macchie dell’operazione più difficile della mia vita: il crollo del Ponte Morandi. Pietrificato in una cabina di acqua tiepida, lasciai che sul mio volto scorresse non solo il getto della doccia. Ma che che uscisse anche l’acqua della mia anima-lungo le guance. Nasceva dalle ciglia. E non riuscivo a fermarla più”.

400 Vigili del Fuoco lavorarono per turni e senza sosta nei giorni successivi al 14 Agosto 2018. Con abnegazione e senso del dovere. Salvarono diverse vite umane. E per la psicologia del soccorso- i soccorritori sono vittime di terzo grado- dopo chi ha perso la vita e i loro familiari.

Ricordiamoci dei Vigili del Fuoco quando combattono per i loro diritti.

E il grazie a loro è oltre. E’ senza fine, come la loro umanità.

14 aprile 2019

Sara Tagliente

Campo scuola per i bambini

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Il distaccamento Volontari di Recoaro Terme torna nel campo estivo per i bambini a Rovegliana , vedere gli occhi sgranati ad ammirare il nostro operato , le nostre attrezzature , ci riempie il cuore e tutto questo non ha prezzo.

Ringraziamento

Grazie mille a tutti, in particolare a Andrea, Fabio e Stefania, per la disponibilità e la professionalità dimostrata , i bambini sono stati entusiasti ed emozionati. Siete stati il migliore intervento esterno del nostro centro estivo!

Le educatrici Margherita, Anna e Silvia

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Nubifragio a Noventa Vicentina

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27 luglio 2019 Noventa Vicentina Il maltempo come da previsioni oggi pomeriggio ha colpito il Vicentino, in parte il Basso Vicentino. La situazione più critica si è verificata a Noventa quando alle 16.30 si è abbattuta sulla cittadina una vera e propria bomba d’acqua. La piazza del municipio si è trasformata in un lago e sono decine le case in cui si segnalano allagamenti a cantine e piani sotterranei. Decine le richieste di intervento dei vigili del fuoco, che sono tuttora al lavoro per cercare di contenere i danni. Il sindaco Mattia Veronese ha attivato la macchina comunale per far fronte all’evento.

Nota del Comune

NUBIFRAGIO ED EMERGENZA METEOROLOGICA A NOVENTA VICENTINA Nel pomeriggio di ieri, sabato 27 luglio, a Noventa Vicentina si è abbattuta una forte precipitazione con un quantitativo d’acqua imprevedibile ed eccezionalmente consistente. In pochi minuti, dopo le ore 16.00, si sono improvvisamente allagate diverse zone del paese. Non si è mai registrata una situazione analoga! Oggi desidero ringraziare tutti i volontari della Protezione Civile (Gruppo ANA e il Nucleo Carabinieri), le Forze dell’ordine e i Vigili del fuoco: la macchina dei soccorsi, allertata in tempo reale, è intervenuta con tempestività recandosi in ogni zona critica. Sono stati oltre 60 gli interventi richiesti, da quelli di entità lieve fino agli allagamenti di garage e scantinati. Io stesso e la mia famiglia abbiamo avuto garage e taverna allagati con quasi 2 metri d’acqua. Sono orgoglioso, come Sindaco e come cittadino di Noventa Vicentina, che sia emerso, in un momento di forte criticità, lo spirito umano di comunità che sa fare rete e che sa aiutare. Assieme agli Assessori Borotto e Pellegrin e con il Consigliere Marcante, mi sono recato in diverse vie in cui sono stati allertati i soccorsi per abitazioni allagate. Ovunque ho incontrato la solidarietà del vicinato: una comunità partecipe, comprensiva, ma anche incredula per ciò che è accaduto. Sarà cura degli enti preposti (VIAcqua, Consorzio e Ufficio tecnico comunale) analizzare quanto avvenuto e, se vi sono criticità, agire adeguatamente.

Grande lavoro dei Vigili del Fuoco di Vicenza , Lonigo ,  il distaccamento volontari di Recoaro Terme che hanno lavorato per diverse ore a testa bassa con i loro mezze per aiutare la popolazione in questo tragico evento .

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Anziano salvato sul balcone

Castelgomberto 27 febbraio 2019 Paura questa mattina in via Canova, a Castelgomberto, per un incendio divampato al primo piano di un’abitazione: leggermente intossicato un anziano che ha respirato del fumo. Le fiamme, probabilmente scaturite da una stufa, si sono estese alla cucina e alla legna depositata nelle vicinanze. L’uomo, 84 anni, ha trovato riparo sul balcone fino all’arrivo dei vigili del fuoco accorsi con due mezzi. La squadra ha prestato soccorso all’anziano e spento l’incendio che ha gravemente danneggiato la cucina, oltre a causare danni da fumo all’intero appartamento. Un’ambulanza del suem 118 ha trasportato l’uomo al pronto soccorso per accertamenti. Le operazioni dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa due ore.

Valle dell’agno emergenze

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29 settembre 2018 Parco la Favorita Valdagno : Valle dell’Agno Emergenze

Presenti anche noi vigili del fuoco volontari del distaccamento di Recoaro con il nostro piccolo gazebo , i vigili del fuoco normalmente non si vedono molto in giro se non in intervento , siamo stati invitati e per questo ringraziamo tutta la comunità che ci ha ospitato , noi siamo presenti a Recoaro Terme , nel nostro piccolo distaccamento situato in località Facchini , siamo composti da circa 20-22 volontari operativi una APS prima partenza e un Pickup L200 per raggiungere luoghi più impervi . Prestiamo la nostra professionalità alla comunità , anche se molti non sanno che esistono nella nostra valle  , quella di ieri è stata per noi una grossa opportunità che ci è stata concessa , noi abbiamo dimostrato la nostra capacità operativa e interventistica , di questa missione che ci è stata affidata , grazie di cuore a tutti quelli che hanno potuto vedere l’intervento e che hanno compreso le difficoltà e le peripezie che comporta questo lavoro , fare il vigile del fuoco non è certo facile , quando esci con la sirena spianata non sai cosa ti aspetta .

Grazie a tutti dai Volontari del distaccamento di Recoaro Terme

“Domiamo le fiamme e doniamo il cuore “

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Sostanze estinguenti

Acqua

È la sostanza estinguente principale per la facilità con cui può essere reperita a basso sost-est-1costo. Azione estinguente:

-Raffreddamento (abbassamento della temperatura) del combustibile;

-Soffocamento per sostituzione dell’ossigeno con il vapore acqueo;

-Diluizione di sostanze infiammabili solubili in acqua fino a renderle non più tali;

-Imbevimento dei combustibili solidi.

Utilizzo dell’acqua

L’acqua è consigliata per incendi di combustibili solidi (classe A), con esclusione delle sostanze incompatibili quali sodio e potassio che a contatto con l’acqua liberano idrogeno, e carburi che invece liberano acetilene. In alcuni paesi europei questi estintori sono sottoposti alla prova dielettrica, con esito positivo, ottenendo pertanto l’approvazione di tipo. Per stabilire se un estintore a base d’acqua può essere utilizzato su apparecchiature sotto tensione, deve essere effettuata la prova dielettrica prevista dalla norma UNI EN 3-7:2008. In Italia non viene consentito l’uso su apparecchiature elettriche, in questo caso è obbligatorio riportare l’avvertenza nella parte terza dell’etichetta “AVVERTENZA non utilizzare su apparecchiature elettriche sotto tensione”.

Schiuma

Costituita da una soluzione in acqua di un liquido schiumogeno, che per effetto dellasost-est-2 pressione di un gas fuoriesce dall’estintore e passa all’interno di una lancia dove si mescola con aria e forma la schiuma. L’azione estinguente avviene to (separazione del combustibile dal comburente) e per raffreddamento in minima parte. Sono impiegate normalmente per incendi di liquidi infiammabili (classe B). Non è utilizzabile sulle apparecchiature elettriche e sui fuochi di classe D. È obbligatorio riportare l’avvertenza nella parte terza dell’etichetta “AVVERTENZA non utilizzare su apparecchiature elettriche sotto tensione” Schiume ad alta, media e bassa espansione

In base al rapporto tra il volume della schiuma prodotta e la soluzione acqua-schiumogeno d’origine, le schiume si distinguono in:

– Alta espansione 1:500 1:1000

– Media espansione 1:30 1:200

– Bassa espansione 1:6 1:12

Polvere

Sono costituite da particelle solide finissime a base di bicarbonato di sodio, potassio, sost-est-4fosfati e sali organici. L’azione estinguente delle polveri è prodotta dalla loro decomposizione per effetto delle alte temperature, che dà luogo ad effetti chimici sulla fiamma con azione anticatalitica ed alla produzione di CO2 e vapore d’acqua. I prodotti della decomposizione delle polveri separano il combustibile dal comburente, raffreddano il combustibile e inibiscono il processo della combustione. L’azione esercitata nello spegnimento è di po chimico (inibizione del materiale incombusto tramite catalisi negativa), di raffreddamento e di soffocamento. Possono essere utilizzate su apparecchiature elettriche in tensione. Possono danneggiare apparecchiature e macchinari (essendo costituite da particelle solide finissime) Utilizzo del’estintore a polvere L’estintore a polvere può essere utilizzato su:

– fuochi di classe A, B, C

– fuochi di classe D (solo con polveri speciali).

– quadri e apparecchiature elettriche fino a 1000 V;sost-est-3

Gli estintori a polvere devono riportare l’indicazione della loro idoneità all’uso su apparecchiature elettriche sotto tensione, per esempio: “adatto all’uso su apparecchiature elettriche sotto tensione fino a 1000 v ad una distanza di un metro” L’utilizzo di estintori a polvere contro fuochi di classe F è considerato pericoloso. Pertanto non devono essere sottoposti a prova secondo la norma europea UNI EN 37:2008 e non devono essere marcati con il pittogramma di classe “F”. Una volta spento l’incendio è opportuno arieggiare il locale, in quanto, oltre ai prodotti della combustione (CO, CO2, vari acidi e gas, presenza di polveri incombuste nell’aria) la stessa polvere estinguente, molto fine, può essere inspirata insieme ad altre sostanze pericolose dall’operatore.

Gas Inerti

È utilizzata principalmente l’Anidride carbonica (CO2) e in minor misura l’azoto. AP1518_bUtilizzati principalmente in ambienti chiusi. La loro presenza nell’aria riduce la concentrazione del comburente fino ad impedire la combustione.

L’anidride carbonica:

– non è tossica;

– è più pesante dell’aria;

– è dielettrica (non conduce elettricità);

– è normalmente conservato come gas liquefatto;

– produce, differentemente dall’azoto, anche un’azione estinguente per raffreddamento dovuta all’assorbimento di calore generato dal passaggio dalla fase liquida alla fase gassosa.

I gas inerti possono essere utilizzati su apparecchiature elettriche in tensione.

Idrocarburi Alogenati

Gli idrocarburi alogenati, detti anche HALON (HALogenated hydrocarbON), sono formati da idrocarburi saturi in cui gli atomi di idrogeno sono stati parzialmente o totalmente sostituiti con atomi di cromo, bromo o fluoro. L’azione estinguente avviene attraverso l’interruzione chimica della reazione di combustione (catalisi negativa). Sono efficaci su incendi in ambienti chiusi scarsamente ventilati e l’azione estinguente non danneggia i materiali. Tuttavia, alcuni HALON per effetto delle alte temperature dell’incendio si decompongono producendo gas tossici. Il loro utilizzo è stato abolito da disposizioni legislative emanate per la protezione della fascia di ozono stratosferico (D.M. Ambiente 3/10/2001 Recupero, riciclo, rigenerazione e distribuzione degli halon).

Agenti Estinguenti Alternativi All’halon

Gli agenti sostitutivi degli halon impiegati attualmente sono “ecocompatibili” (clean agent), e generalmente combinano al vantaggio della salvaguardia ambientale lo svantaggio di una minore capacità estinguente rispetto agli halon. Esistono sul mercato prodotti inertizzanti e prodotti che agiscono per azione anticatalitica.