Donna scomparsa Valdagno

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Piccole Riflessioni 

Un ringraziamento a tutti quanti hanno collaborato a questa , missione , a chi ha coordinato , ha chi ha camminato , a chi si è prodigato in questa ricerca …a chi con fedeltà e passione porta avanti tutta la macchina di soccorso , un dispiegamento di forze , uomini animali e mezzi , con un obbiettivo unico , ritrovare la persona persa …in questo caso Laura , non occorre elencare chi e come…questa e la dimostrazione che insieme si può fare bene. 

Distaccamento Vigili del fuoco volontari di Recoaro Terme

VALDAGNO 25 Agosto. È stato il marito a dare l’allarme, dopo che sabato verso mezzogiorno al suo ritorno a casa non ha più visto la moglie. I parenti hanno provato più volte a contattare Laura senza successo. Ha lasciato a casa documenti, portafoglio e cellulare e non ha il suo amatissimo cagnolino con sé, come era solita fare quando usciva.

Il marito ha subito iniziato a cercare nei dintorni dell’abitazione, che si trova lungo la strada provinciale che porta al passo Zovo, ha poi chiesto ai vicini e parenti se avessero visto la moglie. La ricerca è stata vana e si visto costretto a dare l’allarme.

Ore 8. Ore di angoscia per i familiari e i residenti di Novale. Laura Zordan, 63 anni, casalinga, sparita da casa verso mezzogiorno di sabato, non si trova. Sono continuate tutta la notte e stanno proseguendo anche questa mattina le ricerche della donna. Si stanno setacciato il fondovalle e i boschi della zona intorno a Novale.

Le squadre dei vigili del fuoco con l’aiuto dei droni, delle unità cinofile della Protezione civile e dell’Ana, e i carabinieri sono sul posto. L’area dove la donna è scomparsa viene perlustrata anche con un elicottero.

26 agosto 2019 . Ore 12. Confusa, disorientata ma in buone condizioni di salute. È stata ritrovata poco fa, intorno alle 12, la donna di 63 anni scomparsa sabato a mezzogiorno dalla sua abitazione di Novale.

A ritrovarla, vicino a casa, sono stati i volontari e le forze dell’ordine impegnati da due giorni nelle ricerche partite subito dopo la segnalazione della scomparsa.

Le ricerche, ricordiamo, erano scattate su tutta l’area di Novale e zone limitrofe 24 ore fa, quando il marito di Laura Zordan aveva lanciato l’allarme.

Dopo ore di angoscia e numerose squadre di volontari, vigili del fuoco, carabinieri, all’opera anche durante le due notti scorse, finalmente il lieto fine e un sospiro di sollievo per i familiari e gli amici.

REPORT PROTEZIONE CIVILE VALLE DELL’AGNO

In merito al ritrovamento della Sig.ra Laura, nostra compaesana, si voleva encomiare il grande lavoro di regia svolto dal corpo dei Vigili del Fuoco dove fin da subito hanno impiegato uomini, unita’ cinofile, utilizzato mezzi come droni a rilevamento notturno, un elicottero nonché la coordinazione nelle ricerche delle squadre di nostri volontari e cinofili.
La minuziosa ricerca si è conclusa questa mattina con il ritrovamento della Sig.ra Laura da parte dei Vigili del Fuoco. Questa operazione che ha coinvolto tutti dai VVFF, Carabinieri, 118, Volontari e compaesani ha dimostrato che l’unione fa la forza e il grande cuore di tutti abbraccia la Sig.ra Laura. Bentrovata.

 

Si cosparge di benzina e si dà fuoco

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SCHIO 16 agosto 2019. Potrebbe nascondere un tentativo di suicidio, dunque non trattarsi di un incidente, il drammatico episodio, avvenuto a Schio la scorsa notte, e ancora al vaglio dei carabinieri.

Una ragazza di 26 anni è rimasta gravemente ustionata a bordo della sua auto, parcheggiata in via dell’Industria a Schio, nella zona industriale poco dopo mezzanotte.

La giovane, che si sarebbe cosparsa di benzina per poi darsi fuoco a bordo del veicolo, versa ora in condizioni gravissime nel reparto grandi ustioni di Verona.

L’immediato intervento dei vigili del fuoco, allertati da alcuni automobilisti di passaggio, ha consentito di trarre in salvo la giovane che però è rimasta gravemente ferita dal fuoco, soprattutto alle gambe. La 26enne  è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Santorso e da qui trasferita in elicottero a Verona nel corso della notte.

Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Schio per i rilievi. Si mantiene il più stretto riserbo sulla vicenda.

Ponte Morandi

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“ Fu una telefonata.
La sua voce e quella lucidità atroce: “ Papà, mi è caduto il Ponte del Polcevera davanti. Corri qui. È una catastrofe”.
Sono Marco, sono un pompiere. A quelle parole di mio figlio, Emilio, anche lui vigile del fuoco, scattai. Andai in aeroporto e formai una squadra di cinque uomini compreso me: mi mancavano alla pensione solo 18 giorni. Molto probabilmente sarebbe stata l’ultima missione. E non avrei mai immaginato fosse a Genova-dentro quel suo petto, nella sua gabbia toracica.

Alle 13:00 ero li sotto, sotto l’ex viadotto Morandi. Al Comando del Cratere, la stazione provvisoria dei pompieri nei luoghi del disastro, presi ordini e mi assegnarono a un punto ben preciso.

Mi chiamo Marco e sono un Vigile del fuoco.
Ero assegnato al greto del Polcevera, sotto il pilone riverso- la gola del Morandi impiccata a testa in giù. Mi guardai attorno. Non era la prima volta che vedevo i frangiflutti di una tragedia. Ma lì c’era qualcosa di inedito. Le architetture stralunate, il capovolgimento delle geometrie naturali, un enorme viadotto piantato in un fiume-quelle che una volta erano state le sue braccia sfarzose-adesso alterate in una magnitudo genuflessa e arresa.

Fu un’ Audi bianca. Cofano e tetto schiacciati, una piastra piatta, nessuna forma di auto, orizzontale di inferno. Dentro, quella maglietta colorata. I volti di chi finisce nelle tragedie hanno un codice dell’orrore, quasi comune a tutti: lo sguardo interrotto. Alla stampa che mi intervisto’ dopo, dissi che in quella maglietta colorata, io avevo letto dello stupore. Mi chiesi perché avevo detto quella cosa ai giornalisti.
Ora ho la risposta: era una proiezione, il viso dello stupore era in realtà il mio, il mio sgomento senza spiegazioni.
O forse, io e quella maglietta colorata eravamo semplicemente uniti, vivi e morti, in quel: “ perché ?”. La domanda. Quella domanda.
Scheletrica, abissale, divaricata, spalancata.

Mi chiamo Marco Vedelago, sono un uomo e ho fatto per una vita il Vigile del Fuoco. Lavorai molte ore quel giorno. Non trovai persone vive. Tornai a casa e lasciai che il getto d’acqua della doccia mi lavasse i segni, gli odori, le macchie dell’operazione più difficile della mia vita: il crollo del Ponte Morandi. Pietrificato in una cabina di acqua tiepida, lasciai che sul mio volto scorresse non solo il getto della doccia. Ma che che uscisse anche l’acqua della mia anima-lungo le guance. Nasceva dalle ciglia. E non riuscivo a fermarla più”.

400 Vigili del Fuoco lavorarono per turni e senza sosta nei giorni successivi al 14 Agosto 2018. Con abnegazione e senso del dovere. Salvarono diverse vite umane. E per la psicologia del soccorso- i soccorritori sono vittime di terzo grado- dopo chi ha perso la vita e i loro familiari.

Ricordiamoci dei Vigili del Fuoco quando combattono per i loro diritti.

E il grazie a loro è oltre. E’ senza fine, come la loro umanità.

14 aprile 2019

Sara Tagliente

Campo scuola per i bambini

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Il distaccamento Volontari di Recoaro Terme torna nel campo estivo per i bambini a Rovegliana , vedere gli occhi sgranati ad ammirare il nostro operato , le nostre attrezzature , ci riempie il cuore e tutto questo non ha prezzo.

Ringraziamento

Grazie mille a tutti, in particolare a Andrea, Fabio e Stefania, per la disponibilità e la professionalità dimostrata , i bambini sono stati entusiasti ed emozionati. Siete stati il migliore intervento esterno del nostro centro estivo!

Le educatrici Margherita, Anna e Silvia

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Nubifragio a Noventa Vicentina

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27 luglio 2019 Noventa Vicentina Il maltempo come da previsioni oggi pomeriggio ha colpito il Vicentino, in parte il Basso Vicentino. La situazione più critica si è verificata a Noventa quando alle 16.30 si è abbattuta sulla cittadina una vera e propria bomba d’acqua. La piazza del municipio si è trasformata in un lago e sono decine le case in cui si segnalano allagamenti a cantine e piani sotterranei. Decine le richieste di intervento dei vigili del fuoco, che sono tuttora al lavoro per cercare di contenere i danni. Il sindaco Mattia Veronese ha attivato la macchina comunale per far fronte all’evento.

Nota del Comune

NUBIFRAGIO ED EMERGENZA METEOROLOGICA A NOVENTA VICENTINA Nel pomeriggio di ieri, sabato 27 luglio, a Noventa Vicentina si è abbattuta una forte precipitazione con un quantitativo d’acqua imprevedibile ed eccezionalmente consistente. In pochi minuti, dopo le ore 16.00, si sono improvvisamente allagate diverse zone del paese. Non si è mai registrata una situazione analoga! Oggi desidero ringraziare tutti i volontari della Protezione Civile (Gruppo ANA e il Nucleo Carabinieri), le Forze dell’ordine e i Vigili del fuoco: la macchina dei soccorsi, allertata in tempo reale, è intervenuta con tempestività recandosi in ogni zona critica. Sono stati oltre 60 gli interventi richiesti, da quelli di entità lieve fino agli allagamenti di garage e scantinati. Io stesso e la mia famiglia abbiamo avuto garage e taverna allagati con quasi 2 metri d’acqua. Sono orgoglioso, come Sindaco e come cittadino di Noventa Vicentina, che sia emerso, in un momento di forte criticità, lo spirito umano di comunità che sa fare rete e che sa aiutare. Assieme agli Assessori Borotto e Pellegrin e con il Consigliere Marcante, mi sono recato in diverse vie in cui sono stati allertati i soccorsi per abitazioni allagate. Ovunque ho incontrato la solidarietà del vicinato: una comunità partecipe, comprensiva, ma anche incredula per ciò che è accaduto. Sarà cura degli enti preposti (VIAcqua, Consorzio e Ufficio tecnico comunale) analizzare quanto avvenuto e, se vi sono criticità, agire adeguatamente.

Grande lavoro dei Vigili del Fuoco di Vicenza , Lonigo ,  il distaccamento volontari di Recoaro Terme che hanno lavorato per diverse ore a testa bassa con i loro mezze per aiutare la popolazione in questo tragico evento .

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Anziano salvato sul balcone

Castelgomberto 27 febbraio 2019 Paura questa mattina in via Canova, a Castelgomberto, per un incendio divampato al primo piano di un’abitazione: leggermente intossicato un anziano che ha respirato del fumo. Le fiamme, probabilmente scaturite da una stufa, si sono estese alla cucina e alla legna depositata nelle vicinanze. L’uomo, 84 anni, ha trovato riparo sul balcone fino all’arrivo dei vigili del fuoco accorsi con due mezzi. La squadra ha prestato soccorso all’anziano e spento l’incendio che ha gravemente danneggiato la cucina, oltre a causare danni da fumo all’intero appartamento. Un’ambulanza del suem 118 ha trasportato l’uomo al pronto soccorso per accertamenti. Le operazioni dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa due ore.