Costa Concordia, dieci anni dal naufragio

Costa Concordia

Credo sia doveroso il ricordo di quei 8 uomini che per primi arrivarono alla costa Concordia , una testimonianza di chi per primo coordinò i soccorsi , i vigili del fuoco non si ritengono eroi , sono persone umane che mettono davanti a se una missione , salvare vite , con la loro costante e minuziosa continua preparazione e ognuno con le proprie specializzazioni , a loro va il nostro grandissimo ringraziamento e l’orgoglio di avere la possibilità di far parte di questo corpo , ed in questa grande famiglia .

Il racconto del coordinatore dei soccorsi dei vigili del fuoco

È incredibile ma già 10 anni sono trascorsi da quel venerdì 13 gennaio. Ricordo la corsa affannosa da Roma con la vettura irrispettosa di qualsiasi limite di velocità, le continue telefonate durante il percorso con l’amico, il prefetto Giuseppe Linardi, con cui già tracciavamo le linee della gestione dei soccorsi, le disposizioni al personale di Grosseto di cui ero comandante, il Centro operativo nazionale che pretendeva aggiornamenti che nessuno era in grado di fornire e mentre viaggiavo alla massima velocità verso Porto S. Stefano cercavo di prefigurarmi lo scenario operativo. Una nave da 3.000 persone semi affondata davanti Giglio Porto. Ma dove? Come? Difficile da credere, ancora più difficile prefigurarsi il piano operativo. Alle 22:45 sono sul molo, il fedele Roberto Trapassi è già lì con la mia attrezzatura. Mi cambio direttamente sulla banchina non c’è anima viva e fa dannatamente freddo, la motovedetta della Capitaneria di porto ci attende con i motori accesi. Conto i miei uomini nove in tutto, maledettamente pochi, ma è stato il meglio che siamo riusciti a fare con così poco preavviso, altri ne arriveranno, senza considerare i due sommozzatori trasportati con l’elicottero del Suem e già all’opera insieme ai colleghi della polizia.
Ci imbarchiamo nel nero inchiostro della notte sul mare, siamo tutti in silenzio, forse consci dell’ ardua sfida che ci attende. E infine eccola! Immensa balena spiaggiata, lucine intermittenti, a centinaia, ci lampeggiano da bordo, sono i naufraghi. Il primo impatto è da togliere il fiato, il mio primo pensiero è mo che c…o faccio. Ma è un attimo, scarto l’idea di scendere sul Giglio, si punta dritto verso la biscaglina di prua, troppo ripida per fare scendere i passeggeri e pertanto libera. Il moto ondoso provocato dalle numerose imbarcazioni accorse non rende facile l’arrembaggio siamo costretti a cambiare natante in mare aperto e a trasbordare su di un gommone, da lì finalmente affianchiamo la murata e iniziamo l’ascesa. In poco siamo sul fianco della nave. Decine di persone rassegnate ci guardano dai ponti sottostanti in cui sono rimaste bloccate. Decidiamo di dividerci in due squadre, una capitanata da Roberto si inoltra nell’interno dello scafo, l’altra alle mie dipendenze opera sui ponti esterni. Ho la necessità di mantenere i contatti telefonici con i vertici delle Amministrazioni, sono l’unico comandante a bordo. Già! Ho cercato invano gli ufficiali della nave, tutti hanno seguito l’esempio del loro famigerato capitano, tutti fuggiti.
Le ore passano veloci siamo saliti che era mezzanotte e già albeggia. Lo sbarco e il recupero dei superstiti procede senza sosta. Non abbiamo il tempo di pensare a cosa accadrebbe se la nave, come tutti si aspettano iniziasse la sua corsa verso gli abissi. Si muove sotto i nostri piedi, continua a inclinarsi ma non appare allontanarsi dalla linea di costa. Sono le otto, altro personale è arrivato da Grosseto e da Civitavecchia, abbiamo sbarcato l’ultima infortunata, una ragazza con delle fratture agli arti. Tempo di scendere a terra. Salgo da buon ultimo sulla barca della capitaneria accostata alla murata di poppa. Metto finalmente piede sull’isola e il mio sommesso ringraziamento va a santa Barbara, è andata bene anche questa volta.
Ma è da qui che inizia il difficile, bisogna organizzare le ricerche affrontando uno scenario per il quale non valgono né esperienza né procedure. Un foglio bianco su cui scrivere una pagina di riscossa della nazione. Chiamo il ministero voglio i migliori, mi traggiungeranno sull’isola Fabio Cuzzocrea, all’epoca comandante di Nuoro per aiutarmi nella gestione dei sommozzatori e Fabio Bargagna uno degli esperti nazionali Saf. Alle 8:30 la prima riunione operativa c’è il sindaco Sergio Ortelli, il comandante della Capitaneria, I miei funzionari Sgherri e Trapassi e pochi altri. Lo stato di emergenza verrà decretato solo dopo 10 giorni, nonostante le interlocuzioni con Franco Gabrielli Capo dell Protezione civile siano frequenti, di fatto siamo soli e i problemi tanti. Bisogna assicurare la logistica ai soccorritori e la piccola isola certo non aiuta, impensabile istallare un campo base, gestire i giornalisti arrivati da tutto il mondo, la libertà di stampa è garanzia di democrazia e va difesa, ma i cronisti sono un problema. Ci sono i parenti delle vittime, debbo gestire da responsabile dei soccorsi, nomina arrivata nella notte, i soccorritori di polizia di stato, guardia di finanza, capitaneria di porto, vigili del fuoco, comsubin della marina militare oltre ai volontari del Cnsas. Sono ore febbrili i traghetti da Porto S. Stefano scaricano uomini e mezzi e imbarcano i naufraghi. In 24 ore abbiamo rimandato tutti a casa e dato inizio alle ricerche a bordo nave. I piani di emergenza prendono forma, troviamo con i nostri Saf due passeggeri di nazionalità coreana rimasti bloccati a bordo, li riportiamo in salvo seguiti a poche ore dall’ultimo superstite, il commissario di bordo. Le ricerche continuano sia nella parte immersa che in quella emersa. Lavorare in quell’universo capovolto che è diventato il relitto più famoso del mondo non è semplice. Isoliamo la base operativa, una porzione del porto che comprende la veranda di un ristorante chiuso nel periodo invernale mio nuovo centro di comando e lavoriamo. Non sappiamo nulla della stabilità dello scafo e questa è la mia più grande preoccupazione, oltre al possibile inquinamento delle acque che metterebbe in crisi i dissalatori, la possibilità che qualche naufrago finito in mare sia stato trascinato via dalla corrente, la necessità di garantire l’operatività dei reparti, fare la conta dei dispersi, evitare infortuni al personale in uno scenario allucinante.
Il resto è cronaca. L’operazione Costa Concordia sarà un grande successo operativo e tecnologico. Nessuno al mio comando ha subito infortuni, si è lavorato in perfetta armonia tra diverse amministrazioni, abbiamo assolto al pietoso compito di restituire i corpi delle vittime. Il 12 notte ci ritroveremo in forma privata al Giglio, senza gradi, lustrini o riflettori, solo lî per onorare le vittime di questa tragedia del mare e da amici stringerci a coorte ancora una volta per dirci che c’è sempre un’Italia sana, la parte più bella di una grande nazione.
Un unico rimpianto non essere riuscito a fare ottenere a quegli undici eroici vigili del fuoco della prima ora il dovuto riconoscimento.
E che nessuno gridi più un inutile: «salga a bordo cazzo».

Ennio Aquilino
*coordinatore soccorsi vigili del fuoco

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Santa Barbara

Anche quest’anno, difficile con questa pandemia che ci ha bloccato per il secondo anno in tante cose, in tante abitudini che avevamo qualche anno fa , belle e brutte siano state . Oggi siamo qui a festeggiare la nostra Patrona Santa Barbara, il nostro augurio va a tutti i Nostri Distaccamenti e Comandi, sia Volontari che Permanenti , a chi crede in noi nel nostro umile lavoro , sempre sul pezzo di quel che è il soccorso tecnico urgente, la nostra professionalità ed umanità gode di una popolarità visibile a tutti e per questo noi siamo qui a condividere questo momento di festa con tutti voi .

Con affetto i Vigili del Fuoco Volontari del Distaccamento di Recoaro Terme

PREGHIERA DI SANTA BARBARA

Iddio, che illumini i cieli e colmi gli abissi,
arda nei nostri petti, perpetua,
la fiamma del sacrificio.

Fa più ardente della fiamma
il sangue che scorre nelle vene,
vermiglio come un canto di vittoria
.

Quando la sirena urla per le vie della città,
ascolta il palpito dei nostri cuori
votati alla rinuncia
.

Quando a gara con le aquile
verso Te saliamo,
ci sorregga la Tua mano piagata
.

Quando l’incendio, irresistibile avvampa,
bruci il male che si
annida

nelle case degli uomini,
non la ricchezza che accresce

la potenza della Patria.

Signore, siamo i portatori della Tua croce,
e il rischio è il nostro pane quotidiano.

Un giorno senza rischio non è vissuto,
poichè per noi credenti la morte è vita,
è luce: nel terrore dei crolli,
nel furore delle acque,
nell’inferno dei roghi.

La nostra vita è il fuoco,
la nostra fede è
Dio


Per Santa Barbara Martire.

Calendario 2022

Ciao a tutti , dopo un anno sabbatico il Distaccamento di Recoaro Terme ripropone il calendario 2022, tutto nuovo e fiammante, con una nuova impostazione, come sempre serve a noi per raccogliere qualche soldino per poter acquistare nuove dotazioni o per semplicemente spese vive della nostra sede, ricordo inoltre che è disponibile il tasto laterale per chi volesse “donare” qualcosa, credo che l’importanza dei Vigili del Fuoco nella Valle sia già ben stata nota, in più di qualche occasione.

Ringraziamo di cuore chi vorrà donare qualcosa e chi con un offerta libera acquisterà il nostro calendario. Appena possibile forniremo indicazioni dove si potrà trovare , nel frattempo potete contattarci qui.

  • con il semplice tasto a fianco della pagina, potrai effettuare donazioni periodiche, partendo da una cifra di 5 euro per tutti i mesi https://www.paypal.com/donate/hosted_button_id=7NJ4W8GX9ZJJE
  • Oppure con un semplice bonifico al nostro IBAN: IT64U0839960821000000124840 Banca delle Terre Venete Credito Cooperativo

3° Corso TPSS

USB Pubblico Impiego - Coordinamento Nazionale Vigili del Fuoco ...

Thiene 12 novembre 2021 Ancora una volta raggiunto un nuovo obiettivo per i nostri volontari che con ambizione e impegno , ed un notevole sacrificio di tempo e fatica sono riusciti a completare il corso TPSS , corso impegnativo , arricchendo cosi la professionalità dei nostri distaccamenti , ringraziamo inoltre gli istruttori che con pazienza certosina si sono prodigati in un tempo così ristretto con argomenti complessi . Grazie a Tutti

BARELLA PER SOCCORSO IN AMBIENTI OSTILI

Come sempre si cerca di stare sul tema del soccorso tecnico urgente , con questa nuova attrezzatura molto all’avanguardia ed indispensabile nel nostro territorio montano .Un ringraziamento particolare all’associazione nazionale volontari che grazie ai contributi fondamentali del Comune di Recoaro Terme hanno donato al distaccamento di Vigili del Fuoco Volontari di Recoaro Terme questa barella spallabile che andrà ad integrare la nostra dotazione , un ulteriore ringraziamento ai tecnici della Kong venuti per addestrarci nel suo corretto utilizzo.

Notizie tecniche

Evoluzione di un grande classico, Lecco 2.0 è la nuova barella per il soccorso in montagna che mantiene la stessa versatilità della versione precedente con nuove caratteristiche che la rendono ancora più versatile ed efficiente!
Le caratteristiche principali sono:

– nuova comoda sacca da trasporto rinforzata e verricellabile che permette uno stivaggio ultra-rapido; dotata di etichetta personalizzabile per una rapida identificazione

– pronta per l’uso in meno di un minuto montata da un solo operatore

– telaio e telo pre-assemblati, nessun componente che può essere perso

– telaio diviso in 3 segmenti 

– nuovi maniglioni ergonomici a sezione variabile (ovale-tondo) per una distribuzione del carico sulle spalle e un trasporto più confortevole

– cerniera del telo dotata di 4 cursori che permette l’apertura parziale per ispezione e gestione del ferito

– cerniera aggiuntiva lato piedi

– visiera trasparente che permette di mantenere il contatto visivo con il ferito

– ampia gamma di accessori che garantiscono la massima affidabilità nelle varie condizioni di utilizzo

La sua lunghezza, manici compresi, è di 3.1 metri. Senza manici è lunga 2.0 metri. Smontata e inserita nello zaino da trasporto, ha un ingombro di 85x55x22 centimetri. Il peso è di 16 kg (zaino escluso).

Il telo è dotato di una serie di cinghiaggi di colori differenti per immobilizzare il ferito in più punti. Le quattro cinghie di chiusura esterne garantiscono un bloccaggio perfetto. Il telo è completamente apribile con cerniera lampo a doppia apertura per consentire l’ispezione degli arti inferiori. Cerniera aggiuntiva all’altezza dei piedi. Le sue ampie dimensioni e la lunghezza delle cinghie di chiusura, consentono l’inserimento del materassino a depressione (accessorio utilissimo per garantire il perfetto immobilizzo del ferito).

Gli spallacci sono ricoperti da una comoda imbottitura e si distinguono in anteriori e posteriori. Gli spallacci anteriori si possono montare in posizione diritta per il trasporto normale, o in posizione girata per pendii estremamente ripidi o salti strapiombanti in modo di impedire al soccorritore di scivolare fuori con le spalle. La lunghezza dei manici posteriori permette al soccorritore una buona visibilità sul terreno.

La barella, completa di spallacci, è stata progettata per sopportare un carico di lavoro (SWL) uniformemente distribuito sul telo pari a 180 kg (fattore di sicurezza 1:4). Tale carico non deve mai essere applicato in un solo punto. La Kong ha riprodotto in laboratorio condizioni simili a quelle di effettivo utilizzo, effettuando test distruttivi di trazionatura lenta. Il bilancino di sospendita da elicottero, e quello per uso teleferica, permettono di sopportare un carico SWL di kg 500 (fattore di sicurezza 1:4). Il fettuccione per calata barella, inserito correttamente come da istruzioni, è garantito per un carico SWL di kg 400 (fattore di sicurezza 1:4).

Vincitrice del premio Compasso d’Oro, segnalazione d’onore anno 1994.

Scheda tecnica riportata da https://www.kong.it/it/prodotto/lecco20/

Visita in Distaccamento

Recoaro Terme 8 maggio 2021 Questa mattina il Sindaco Armando Cunegato e l’Assessore con delega alla Protezione Civile Giovanni Ceola hanno fatto visita al distaccamento Volontari Vigili del fuoco Recoaro Terme, incontrando per l’occasione l’on. Erik Umberto Pretto.
Sotto un bel sole è stato dato il benvenuto agli 8 nuovi volontari assegnati al distaccamento recoarese, uno dei due presenti in Provincia di Vicenza e dei circa 38 di tutto il Veneto.
Con il contributo del Comune a breve arriverà in dotazione ai nostri vigili del fuoco anche una nuova barella spallabile del valore di circa 2.500 euro, attrezzatura richiesta da tempo per facilitare alcune tipologie di intervento.
All’on. Pretto è stato inoltre chiesto un supporto per intercettare alcuni possibili finanziamenti che permetterebbero di concretizzare anche il progetto di nuova sede dedicata a Vigili del Fuoco Recoaro Terme.
A tutti questi volontari va ancora una volta il ringraziamento di tutta la nostra comunità per la dedizione e il prezioso lavoro che svolgono per il nostro territorio.

Arrivo di nuovi Volontari

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Nel corso del mese di Aprile 2021 al termine del corso formazione presso il Comando Provinciale di Vicenza, otto nuovi vigili del fuoco volontari sono stati assegnati al distaccamento di Recoaro Terme e altri sette nuovi vigili del fuoco volontari sono stati assegnati al distaccamento di Thiene. Un sentito grazie al Comando Provinciale di Vicenza ed in particolar modo a tutti gli istruttori professionali…..Un caloroso benvenuto e congratulazioni ai 15 nuovi volontari a nome dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari.

Vogliamo cogliere l’occasione per congratularci con le nuove leve che andranno a rinforzare le già presenti forze in campo , ringraziando i nostri volontari già attivi per la loro efficienza , professionalità ed impegno dimostrata in questi anni , con i molteplici interventi fatti , ognuno fa quel che può ma tutti uniti in un unico spirito , quella missione di soccorso tecnico urgente a persone , animali e cose , a protezione di quel nostro delicato territorio montano.

UN GRANDE IN BOCCA AL LUPO PER I NUOVI ARRIVATI , ED UN GESTO DI GRATITUDINE A CHI SI E SPESO E CREDE IN QUESTA MISSIONE…AVANTI TUTTA …

BENVENUTI RAGAZZI … BUON LAVORO … FLAMMAS DOMAMUS , DONAMUS CORDEM

Santa Barbara

E passato un anno e siamo ancora qui per fortuna a festeggiare questa nostra Patrona , festeggiare e un termine forte per questo anno complicato dal COVID 19 , e da altre infauste calamità , un abbraccio forte a chi, questo COVID 19 ha strappato qualche famigliare e a chi non può vedere quel papà e mamma che in isolamento estremo rimane nella più profonda e grande solitudine , un ringraziamento a tutte quelle persone che lavorano nella sanità , che giocano un ruolo fondamentale in questa vicenda , non vogliono essere definiti eroi :

MA CHIEDONO SOLO IL RISPETTO DI QUELLE 4 REGOLE PER EVITARE IL CONTAGIO , NON LO CHIEDONO SOLO PER SE , SIA BEN CHIARO MA LO CHIEDONO ANCHE PER QUELLI CHE NEGANO TUTTA LA COSA ; AIUTIAMOLI AD AIUTARCI , E SE PENSIAMO DI NON POTER FARE NIENTE PER LORO , ALMENO NON DIVENTIAMO UN PESO RIEMPIENDO LE TERAPIE INTENSIVE.

E stata una Santa Barbara , funestata dal maltempo che ha imperversato in largo ed in lungo la nostra provincia , costringendoci ad interventi già da venerdì sera , proprio il 4 dicembre , abbiamo fatto turni estenuanti ad Asiago , Valli del Pasubio , Recoaro Terme , Torri di quartesolo , tutto in quelle nostre possibilità di piccola realtà che siamo , tutto ciò in cui con ferrea volontà crediamo, e per cui siamo professionalmente preparati , il soccorso tecnico urgente a persona , animali e cose .

Grazie a tutti e buona Santa Barbara

I volontari del distaccamento di Recoaro Terme