BARELLA PER SOCCORSO IN AMBIENTI OSTILI

Come sempre si cerca di stare sul tema del soccorso tecnico urgente , con questa nuova attrezzatura molto all’avanguardia ed indispensabile nel nostro territorio montano .Un ringraziamento particolare all’associazione nazionale volontari che grazie ai contributi fondamentali del Comune di Recoaro Terme hanno donato al distaccamento di Vigili del Fuoco Volontari di Recoaro Terme questa barella spallabile che andrà ad integrare la nostra dotazione , un ulteriore ringraziamento ai tecnici della Kong venuti per addestrarci nel suo corretto utilizzo.

Notizie tecniche

Evoluzione di un grande classico, Lecco 2.0 è la nuova barella per il soccorso in montagna che mantiene la stessa versatilità della versione precedente con nuove caratteristiche che la rendono ancora più versatile ed efficiente!
Le caratteristiche principali sono:

– nuova comoda sacca da trasporto rinforzata e verricellabile che permette uno stivaggio ultra-rapido; dotata di etichetta personalizzabile per una rapida identificazione

– pronta per l’uso in meno di un minuto montata da un solo operatore

– telaio e telo pre-assemblati, nessun componente che può essere perso

– telaio diviso in 3 segmenti 

– nuovi maniglioni ergonomici a sezione variabile (ovale-tondo) per una distribuzione del carico sulle spalle e un trasporto più confortevole

– cerniera del telo dotata di 4 cursori che permette l’apertura parziale per ispezione e gestione del ferito

– cerniera aggiuntiva lato piedi

– visiera trasparente che permette di mantenere il contatto visivo con il ferito

– ampia gamma di accessori che garantiscono la massima affidabilità nelle varie condizioni di utilizzo

La sua lunghezza, manici compresi, è di 3.1 metri. Senza manici è lunga 2.0 metri. Smontata e inserita nello zaino da trasporto, ha un ingombro di 85x55x22 centimetri. Il peso è di 16 kg (zaino escluso).

Il telo è dotato di una serie di cinghiaggi di colori differenti per immobilizzare il ferito in più punti. Le quattro cinghie di chiusura esterne garantiscono un bloccaggio perfetto. Il telo è completamente apribile con cerniera lampo a doppia apertura per consentire l’ispezione degli arti inferiori. Cerniera aggiuntiva all’altezza dei piedi. Le sue ampie dimensioni e la lunghezza delle cinghie di chiusura, consentono l’inserimento del materassino a depressione (accessorio utilissimo per garantire il perfetto immobilizzo del ferito).

Gli spallacci sono ricoperti da una comoda imbottitura e si distinguono in anteriori e posteriori. Gli spallacci anteriori si possono montare in posizione diritta per il trasporto normale, o in posizione girata per pendii estremamente ripidi o salti strapiombanti in modo di impedire al soccorritore di scivolare fuori con le spalle. La lunghezza dei manici posteriori permette al soccorritore una buona visibilità sul terreno.

La barella, completa di spallacci, è stata progettata per sopportare un carico di lavoro (SWL) uniformemente distribuito sul telo pari a 180 kg (fattore di sicurezza 1:4). Tale carico non deve mai essere applicato in un solo punto. La Kong ha riprodotto in laboratorio condizioni simili a quelle di effettivo utilizzo, effettuando test distruttivi di trazionatura lenta. Il bilancino di sospendita da elicottero, e quello per uso teleferica, permettono di sopportare un carico SWL di kg 500 (fattore di sicurezza 1:4). Il fettuccione per calata barella, inserito correttamente come da istruzioni, è garantito per un carico SWL di kg 400 (fattore di sicurezza 1:4).

Vincitrice del premio Compasso d’Oro, segnalazione d’onore anno 1994.

Scheda tecnica riportata da https://www.kong.it/it/prodotto/lecco20/

Visita in Distaccamento

Recoaro Terme 8 maggio 2021 Questa mattina il Sindaco Armando Cunegato e l’Assessore con delega alla Protezione Civile Giovanni Ceola hanno fatto visita al distaccamento Volontari Vigili del fuoco Recoaro Terme, incontrando per l’occasione l’on. Erik Umberto Pretto.
Sotto un bel sole è stato dato il benvenuto agli 8 nuovi volontari assegnati al distaccamento recoarese, uno dei due presenti in Provincia di Vicenza e dei circa 38 di tutto il Veneto.
Con il contributo del Comune a breve arriverà in dotazione ai nostri vigili del fuoco anche una nuova barella spallabile del valore di circa 2.500 euro, attrezzatura richiesta da tempo per facilitare alcune tipologie di intervento.
All’on. Pretto è stato inoltre chiesto un supporto per intercettare alcuni possibili finanziamenti che permetterebbero di concretizzare anche il progetto di nuova sede dedicata a Vigili del Fuoco Recoaro Terme.
A tutti questi volontari va ancora una volta il ringraziamento di tutta la nostra comunità per la dedizione e il prezioso lavoro che svolgono per il nostro territorio.

Arrivo di nuovi Volontari

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Nel corso del mese di Aprile 2021 al termine del corso formazione presso il Comando Provinciale di Vicenza, otto nuovi vigili del fuoco volontari sono stati assegnati al distaccamento di Recoaro Terme e altri sette nuovi vigili del fuoco volontari sono stati assegnati al distaccamento di Thiene. Un sentito grazie al Comando Provinciale di Vicenza ed in particolar modo a tutti gli istruttori professionali…..Un caloroso benvenuto e congratulazioni ai 15 nuovi volontari a nome dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari.

Vogliamo cogliere l’occasione per congratularci con le nuove leve che andranno a rinforzare le già presenti forze in campo , ringraziando i nostri volontari già attivi per la loro efficienza , professionalità ed impegno dimostrata in questi anni , con i molteplici interventi fatti , ognuno fa quel che può ma tutti uniti in un unico spirito , quella missione di soccorso tecnico urgente a persone , animali e cose , a protezione di quel nostro delicato territorio montano.

UN GRANDE IN BOCCA AL LUPO PER I NUOVI ARRIVATI , ED UN GESTO DI GRATITUDINE A CHI SI E SPESO E CREDE IN QUESTA MISSIONE…AVANTI TUTTA …

BENVENUTI RAGAZZI … BUON LAVORO … FLAMMAS DOMAMUS , DONAMUS CORDEM

Ritrovata e portata in ospedale la donna scomparsa giovedì mattina

Recoaro Terme 26 febbraio 2021 Sono riprese questa mattina alle 6.30 le ricerche di Gianfranca Tassan, 75 anni, residente a Recoaro Terme, uscita ieri mattina dalla propria abitazione e mai più rientrata. Scattato l’allarme nel pomeriggio di ieri, i soccorritori appartenenti alle stazioni del Soccorso alpino dell’XI Delegazione Prealpi Venete si sono distribuiti nelle aree loro affidate da perlustrare, assieme a vigili del fuoco e carabinieri.

Si tratta di una pensionata con una difficoltà a livello uditivo, come riferisce un nipote comprensibilmente preoccupato per la propria nonna, comunque in grado di comunicare leggendo il labiale e parla normalmente. L’ultima volta è stata vista in contrada Siche, non lontano dall’Istituto Alberghiero. Informazioni che si ritengono utili nel caso qualcuno s’imbattesse nell’anziana, uscita di casa a piedi e senza documenti nè telefonino con sè probabilmente per una passeggiata, dopo l’appello lanciato nel corso della serata di ieri, e la denuncia di scomparsa inoltrata ai carabinieri della vallata dell’Agno. Secondo i familiari al momento della sparizione dalla sua casa di Recoaro indossava una giacchetta di colore marrone e dei pantaloni scuri. Le ricerche, sospese nella notte dopo altre decine di soccorritori si sono aggiunti a quelli della prima ora, sono state riprese stamattina. Potrebbe essere stata colta da un malessere passeggero ed essersi poi smarrita, motivo per cui la diffusione della foto qui pubblicata viene ritenuta utile per riconoscerla. Dalle 19 di giovedì sera un punto di raccolta e di coordinamento è stato allestito in fretta agli impianti di tennis di Recoaro Terme, con il personale del Soccorso alpino subito incaricato di salire sulle zone di montagna più frequentate, con il supporto di Protezione civile e carabinieri della compagnia locale che hanno raccolto la denuncia da parte del marito ottantenne.

Attualmente sono presenti una cinquantina di persone tra Soccorso alpino, vigili del fuoco e Protezione civile. L’elicottero del vigili del fuoco sta sorvolando la zona. 

AGGIORNAMENTO ORE 19 È stata fortunatamente trovata viva  dai vigili del fuoco nell’appartamento soprastante la propria abitazione la donna di Recoaro di cui non si avevano notizie dalla giornata di ieri. La donna era probabilmente andata nell’appartamento di sopra di cui custodiva le chiavi (i proprietari residenti all’estero) per depositare qualcosa, quando è stata colta da malore. I vigili del fuoco sono entrati nell’appartamento per un controllo nel tardo pomeriggio e l’hanno trovata a terra. La donna è stata soccorsa e portata per precauzione in ospedale. Oltre 50 i soccorritori, tra vigili del fuoco, soccorso alpino, carabinieri e volontari della protezione civile che hanno partecipato alle operazioni di soccorso.

Santa Barbara

E passato un anno e siamo ancora qui per fortuna a festeggiare questa nostra Patrona , festeggiare e un termine forte per questo anno complicato dal COVID 19 , e da altre infauste calamità , un abbraccio forte a chi, questo COVID 19 ha strappato qualche famigliare e a chi non può vedere quel papà e mamma che in isolamento estremo rimane nella più profonda e grande solitudine , un ringraziamento a tutte quelle persone che lavorano nella sanità , che giocano un ruolo fondamentale in questa vicenda , non vogliono essere definiti eroi :

MA CHIEDONO SOLO IL RISPETTO DI QUELLE 4 REGOLE PER EVITARE IL CONTAGIO , NON LO CHIEDONO SOLO PER SE , SIA BEN CHIARO MA LO CHIEDONO ANCHE PER QUELLI CHE NEGANO TUTTA LA COSA ; AIUTIAMOLI AD AIUTARCI , E SE PENSIAMO DI NON POTER FARE NIENTE PER LORO , ALMENO NON DIVENTIAMO UN PESO RIEMPIENDO LE TERAPIE INTENSIVE.

E stata una Santa Barbara , funestata dal maltempo che ha imperversato in largo ed in lungo la nostra provincia , costringendoci ad interventi già da venerdì sera , proprio il 4 dicembre , abbiamo fatto turni estenuanti ad Asiago , Valli del Pasubio , Recoaro Terme , Torri di quartesolo , tutto in quelle nostre possibilità di piccola realtà che siamo , tutto ciò in cui con ferrea volontà crediamo, e per cui siamo professionalmente preparati , il soccorso tecnico urgente a persona , animali e cose .

Grazie a tutti e buona Santa Barbara

I volontari del distaccamento di Recoaro Terme

Esondazioni ed allagamenti Torri di Quartesolo

Allerta a Vicenza per la piena del Bacchiglione

VICENZA – Dal tardo pomeriggio i vigili del fuoco stanno operando a Vicenza in zona Settecà e Torri di Quartesolo per l’esondazione della roggia  Caveggiara: oltre 20 persone portate in salvo. In alcuni punti l’acqua ha raggiunto oltre un metro allagando i piani  bassi delle abitazioni.  Le squadre intervenute da Vicenza, Verona e Rovigo  con oltre 30 operatori tra cui gli operatori SAF (Speleo Alpino Fluviali) stanno ora operando per portare fuori  dalle abitazioni tutte le persone che si trovano in sicurezza nei piani alti. Le operazioni di soccorso vengono coordinate dal comandante dei vigili del fuoco Giuseppe Costa, che si trova sul posto delle operazioni.

Prosegue il monitoraggio della situazione del maltempo in città da parte del Coc a Vicenza. Al momento quattro strade sono chiuse alla circolazione, con transito consentito ai soli residenti in base all’evolversi della situazione, al fine di consentire l’esecuzione degli interventi in supporto alla cittadinanza da parte della protezione civile. Si tratta di strada di Settecà, dall’incrocio con Strada Padana Superiore verso Padova all’incrocio con via Falcone e Borsellino; strada dei Ponti di Debba, strada delle Caperse e via Cipro. Si raccomanda di limitare gli spostamenti nel quadrante est della città.Questo dopo una notte di allerta quella appena trascorsa a Vicenza, a causa dell’ingrossamento del fiume Bacchiglione che poco prima della mezzanotte ha superato il livello di guardia dei 4 metri e mezzo, arrivando a 4.65. Il passaggio della piena è preannunciato nelle prossime ore. Gli abitanti di Vicenza iscritti al servizio di allerta meteo comunale hanno ricevuto un sms che li invita «In via precauzionale a spostare dagli interrati/cantine delle zone a rischio allagamenti i veicoli e altri beni». 

Alle ore 4 il Bacchiglione a Ponte degli Angeli ha raggiunto quota metri 5,23 in centro a Vicenza. Il livello del fiume potrebbe restare elevato per alcune ore, ma, grazie all’apertura del bacino di laminazione di Caldogno e le attuali previsioni meteo, sembra escludersi un ulteriore innalzamento.  Sindaco e assessori hanno effettuato personalmente sopralluoghi sul territorio insieme con i tecnici comunali. La protezione civile, i Vigili del fuoco e Viacqua sono intervenuti per un allagamento nel piano interrato del Teatro Olimpico, dove sono presenti solo i vani tecnici e i servizi igienici. Al momento non sono state rilevate situazioni di criticità particolari ma, in via precauzionale, sono state installate le idrovore a Ponte degli Angeli, allo stadio e dietro al Tribunale nuovo. Come previsto dal piano comunale di emergenza, sono stati posizionati i sacchi di sabbia nei punti di distribuzione stabiliti.

L’apertura del bacino di Caldogno

L’apertura, per la prima volta dalla sua realizzazione, del bacino di laminazione di Caldogno ha scongiurato un nuovo rischio alluvione per la città di Vicenza, com’era avvenuto invece nel 2010, quando finirono sott’acqua gran parte della provincia e anche molti comuni del Padovano. Il bacino di Caldogno è una delle più grandi opere idrauliche realizzate in Italia, completato nel 2016 e sinora non era stato utilizzato. Ieri sera il Bacchiglione, che attraversa il centro della città del Palladio, aveva superato a mezzanotte a Ponte degli Angeli il livello di guardia di 4 metri e mezzo salendo poi velocemente fino a 5 metri e 25. Nella nella notte i tecnici hanno proceduto con l’apertura del bacino che ha poi favorito un graduale abbassamento del livello del Bacchiglione.. Stamane così il pluviometro di ponte degli Angeli, è sceso sotto il livello di guardia. 

Previsioni

Il meteo prevede che anche nelle prossime ore continuerà a nevicare in maniera copiosa sopra i 1000-1500 metri, mentre sotto i 1000-1500 metri si prevedono piogge intense per tutta la giornata di oggi. Questo significa che essendo caduti già più di 300 mm di pioggia il rischio idraulico e geologico è concreto in varie zone del Veneto, nello specifico in Provincia di Belluno, nella parte alta della provincia di Treviso, nel Veneto Orientale e nell’alta provincia di Vicenza.

Distrutto dal fuoco deposito rotoballe

Torri di quartesolo 28 novembre 2020 .Dalla notte di sabato, mezz’ora dopo la mezzanotte, i Vigili del fuoco stanno operando in via Adige a Marola di Torri di Quartesolo, all’interno della proprietà agricola di un agriturismo per l’incendio di oltre 300 rotoballe di fieno: nessuna persona è rimasta ferita .All’arrivo delle squadre dei pompieri il rogo era completamente generalizzato. I vigili del fuoco accorsi da Vicenza, Schio e con i volontari di Recoaro Terme e di Thiene con 3 autopompe, 2 autobotti e 18 operatori nel momento di massima intensità, hanno iniziato lo spegnimento del foraggio depositato sotto una tensostruttura e all’aperto per un totale di circa 1500 quintali di foraggio .Le cause del rogo sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Sulle cause del rogo sono in corso le verifiche da parte dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Le operazioni di spegnimento e bonifica della zona sono proseguite anche nella mattinata di sabato.

Vigile del fuoco volontario morto ad Arnad

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Arnad”Oggi per la nostra comunità è una giornata triste. Ieri notte, nel pieno delle operazioni dei nostri Vigili del fuoco volontari Arnad, abbiamo perso disgraziatamente un amico, un padre, un punto di riferimento dei nostri pompieri Valdostani”

Sono tanti i messaggi di cordoglio che stanno arrivando alla famiglia –  la moglie e le due figlie – e a tutta la comunità di Arnad per la perdita del caposquadra dei vigili del fuoco volontari Rinaldo Challancin. L’uomo, 53 anni, stanotte ha perso la vita mentre, con alcuni colleghi, stava intervenendo sulla statale 26, fra Arnad e Bard, per rimuovere una pianta caduta sulla sede stradale.

“Rivolgo un commosso pensiero a Rinaldo Challancin, il vigile del fuoco volontario che ha perso la vita in Valle d’Aosta a causa del forte maltempo che si sta abbattendo in queste ore nelle regioni del Nord. Un abbraccio ai familiari, ai suoi cari. Siamo vicini a tutti i volontari e a tutte le forze in campo impegnate nelle difficili operazioni di soccorso.” scrive il Premier Giuseppe Conte.

Cordoglio arriva anche dalla ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. “La gravissima perdita in servizio della scorsa notte testimonia – sottolinea il ministro Lamorgese – il senso del dovere e il sacrificio dei Vigili del fuoco, che operano sempre a servizio dei cittadini con grande professionalità e dedizione, anche mettendo a grave rischio l’incolumità personale”.

Anche il Presidente della Regione, che sta attualmente coordinando gli interventi del Sistema di protezione civile dalla Centrale di Aosta, esprime, a nome del Governo regionale e di tutta la Regione, il profondo cordoglio per la morte del Vice Capo distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari di Arnad, Rinaldo Challancin.

“Oggi per la nostra comunità è una giornata triste. Ieri notte, nel pieno delle operazioni dei nostri Vigili del fuoco volontari Arnad, abbiamo perso disgraziatamente un amico, un padre, un punto di riferimento dei nostri pompieri Valdostani. – si legge –  Una vita dedicata al volontariato, al saper fare anche per gli altri. Un grazie sarebbe riduttivo, vorremo non vivere mai questi giorni. Rinaldo se ne va cercando di garantire la sicurezza dei suoi compaesani, della sua gente, come ha sempre cercato di fare e ogni volta con una parola gentile o quel sorriso paterno che tutti cerchiamo in situazioni difficili. Le nostre più sentite condoglianze a tutta la sua famiglia e a tutto il distaccamento. Merci Rinaldo Bon voyage! “.

Messaggi di cordoglio arrivano anche dal Cpel. “La comunità dei Sindaci valdostani si stringe intorno alla famiglia, agli amici e ai colleghi di distaccamento del volontario che, la scorsa notte, durante le operazioni di messa in sicurezza della strada statale 26, al confine tra Arnad e Bard, è stato travolto dall’improvviso crollo di un albero. Il Consiglio permanente degli enti locali esprime il proprio pieno sostegno e affetto al Sindaco di Arnad e a tutta la comunità della bassa Valle, in questo momento di profondo dolore“.

Anche Claudio Latino, Presidente del Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta, e a nome di tutto il direttivo e dell’Assemblea del CSV, esprime il suo cordoglio per la morte di Challancin: “Ci stringiamo ed esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia di Rinaldo che ha perso la vita mentre operava a favore della sua comunità per mettere in sicurezza la statale – sottolinea Latino -. Ancora una volta il mondo del volontariato paga un alto tributo, segno del ruolo fondamentale svolto nelle situazioni di emergenza e di tutela del territorio”.

Al cordoglio si aggiunge anche il Comitato di Direzione e tutti dipendenti del GEIE-Traforo Monte Bianco che – si legge in una nota – “avendo appreso del decesso in servizio del vigile del fuoco volontario, Rinaldo Challancin, nonché operatore delle squadre di pronto intervento immediato di GSA (Gruppo Servizi Associati) all’interno del Traforo del Monte Bianco sin dal dicembre 2006, si stringono alla famiglia ed esprimono la propria vicinanza a tutti i colleghi di GSA e ai Vigili del Fuoco della Valle d’Aosta”.

Non potevano mancare, toccati da vicino dalla perdita, il Comandante regionale dei Vigili del Fuoco ed il Presidente del personale volontario dei Vigili del Fuoco che, a nome di tutto il Corpo Valdostano VVF,  “esprimono la loro vicinanza e solidarietà alla famiglia del Capo Squadra volontario Rinaldo Challancin deceduto questa notte durante un intervento di soccorso ed a tutto il personale del distaccamento dei volontari di Arnad”.