La perdita di un Grande Uomo

Il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Recoaro si unisce ai famigliari , amici , Soccorso Alpino CNSAS , e a tutte le persone che lo conoscevano per la perdita del grande “uomo” che era Paolo , numerosi gli interventi che ci hanno visto collaborare assieme che in quel lavoro credeva fino in fondo , un lavoro fatto con certosina passione e con una professionalità impeccabile . Paolo era un grande uomo , un amico , la montagna l’avevi dentro , ora sei dentro quella montagna che tanto hai amato e che e stata compagna di una vita . Non eri certo uno sprovveduto , ci rivedremo la un giorno , tra le nuvole e sopra quelle nostre montagne. Grazie Paolo

Chi era Paolo

Espertissima guida alpina, Paolo Dani, 52enne di Valdagno, tra le vittime della valanga sulla Marmolada. “Come può una tragedia già immensa diventare ancora più grande. A noi sta succedendo questo”, il commento del Soccorso alpino veneto nel ricordare un apprezzatissimo e stimato collega. Dal 2012 al 2020 è stato a capo del soccorso alpino di Recoaro – Valdagno, dove era già vice capo, era tecnico di elisoccorso nella base di Verona dal 2003, istruttore regionale dal 2006, era guida alpina. “Paolo era molto altro. Non riusciamo a crederci. È tanto dura realizzare che non ti rivedremo. Non ci dimenticheremo mai di te”, dicono i soccorritori. “E ti penseremo sempre con il sorriso”.

Foza. Fiamme all’assalto del bosco

Sembra non avere fine la lunga serie di incendi che da qualche settimana a questa parte sta colpendo su più fronti l’intera regione Veneto e il Vicentino in particolare: da stamattina bruciano i boschi di Foza, nei pressi di località Tommasini.

Centinaia di ettari bruciati con un dispendio immane di risorse umane e idriche proprio in un momento in cui le precipitazione latitano da mesi lasciando a secco l’intero comprensorio.

Per l’incendio nel piccolo comune altopianese, segnalato ancora stamane poco dopo le 10 del mattino, sono tuttora presenti numerose squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Asiago, Vicenza e Thiene, oltre ai volontari della Protezione Civile e del nucleo AIB sempre di Asiago: indubbia la matrice dolosa del rogo che risulta innescato in punti molto distanti tra loro al fine di acuirne e aggravarne gli effetti.

Per molte ore, oltre a due elicotteri della struttura regionale che si approvvigionano nel lago di Corlo ad Arsiè, si è affiancato anche il potente Erickson Air Crane S-64: chiusa per precauzione la strada provinciale 76 della Valgadena dalla località Costalta fino al centro di Foza, a seguito segnalazione di alcuni massi in carreggiata oltre che per agevolare le operazioni di spegnimento.

Il Summano brucia, vasto incendio nel bosco

Dal primo pomeriggio di mercoledì, i Vigili del fuoco stanno operando sul Monte Summano nei pressi di via Rovrea a Piovene Rocchette per un incendio sterpaglia nel bosco di vaste proporzione, che ha anche minacciato un’abitazione.

I pompieri arrivati da Schio e con il supporto dei volontari di Thiene e dell’elicottero Drago 71 del reparto volo di Venezia e successivamente della Regione, hanno operato per scongiurare che le fiamme raggiungessero la casa che è stata salvata.

Sono ora in corso le operazioni di spegnimento con lanci effettuati dagli elicotteri e l’intervento da terra con squadre miste dei Vigili del fuoco e volontari di Protezione civile dell’antincendio boschivo regionale.

Incidente mortale in Valle dell’Agno , auto contro camion all’imbocco della galleria

Cornedo Vicentino 16 marzo 2022 Gravissimo incidente oggi nel primo pomeriggio a Cornedo Vicentino. E’ accaduto alle 14.30 all’ingresso del tunnel ‘Serenissima’ sulla variante della Provinciale 246. Una persona, di cui non si conosce ancora l’identità, rimasta a lungo incastrata fra le lamiere, è morta. Si tratterebbe di un cittadino di 31 anni di nazionalità indiana residente a Castelgomberto.

Non è ancora chiara la dinamica ma dalle prime ipotesi un’auto Audi, alla cui guida vi era la vittima, in fase di sorpasso all’uscita dalla galleria si è scontrata con un bilico Volvo (di un’azienda di Montebello, condotto da un italiano di circa 50 anni) che viaggiava verso Sud da Spagnago in direzione di Cereda. Coinvolta anche un’auto Volkswagen condotta da un cittadino marocchino.

I pompieri arrivati da Schio e Arzignano, hanno messo in sicurezza i mezzi, e collaborato ai soccorsi del conducente della Volkswagen Golf, rimasto ferito e preso in cura dai sanitari SUEM. Niente da fare per il conducente dell’Audi A3 deceduto sul colpo, come accertato dal medico. Illeso il conducente del mezzo pesante. Sul posto la polizia locale e i carabinieri che hanno bloccato il traffico ed eseguito i rilievi del sinistro per determinate le cause dell’incidente. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate alle 16:00 circa.

Vasto incendio doloso al Tretto.

Schio 12 Marzo 2022 Località Bosco di Tretto

ORE 7.30 – Dalla tarda serata di ieri brucia il bosco al monte Brazome, sopra contra’ Alba di Tretto. L’allarme è scattato poco dopo le 22.30 e sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco di Thiene e la protezione civile scledense specializzata in incendi boschivi. L’area interessata in un primo momento sembra interessare sterpaglie e bosco. Il fronte dell’incendio è piuttosto ampio, come testimoniano le tre lingue di fuoco ben visibili a chilometri di distanza. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso ed è stato richiesto anche l’intervento dell’elicottero.

ORE 10 – Le operazioni di spegnimento sono iniziate dalla lingua di fuoco che sta salendo verso il Novegno. Il fronte dell’incendio, partito da sopra contra’ Alba, è molto ampio, ma fortunatamente non sta coinvolgendo abitazioni ma solo sterpaglie e bosco. L’elicottero fa carichi ogni 5 minuti e l’acqua, che scarseggia, la stanno portando su gli agricoltori con le autobotti da Schio. Operazioni ancora in corso. 

ORE 12 – Prosegue senza sosta l’intervento dei vigili del fuoco sul Monte Brazome, sopra contra’ Alba, per un vasto incendio boschivo divampato nella tarda serata di ieri. Nella notte i pompieri hanno monitorato il rogo per escludere che le fiamme potessero estendersi a strutture rurali. Questa mattina, come detto, sono iniziate le operazioni di spegnimento con la presenza dell’elicottero regionale. Sul posto il personale dei vigili del fuoco di Schio, Vicenza e i volontari di Thiene, supportato dalle squadre di protezione civile dell’antincendio regionale. Atteso l’intervento di un secondo elicottero per fronteggiare l’incendio che ha un fronte di diverse centinaia di metri.

ORE 16 – Continua incessante l’impegno di vigili del fuoco e volontari della protezione civile per domare l’incendio divampato nella tarda serata di ieri sul Monte Brazome. Sembrano esserci pochi dubbi sull’origine dolosa del rogo, tanto che il sindaco di Schio Valter Orsi ha lanciato un appello su Facebook: «Aiutateci a individuare il criminale. Chi avesse notato qualcosa lo segnali senza tentennamenti alle forze dell’ordine. Fatelo per il nostro ambiente, fatelo per rispetto delle decine di persone impegnate nel cercare di domare l’incendio. A loro il mio grazie di cuore».

ORE 18.30 – I lavori di spegnimento dell’incendio divampato nella tarda serata di ieri sul Monte Brazome al Tretto si sono conclusi verso le 18. I mezzi dei vigili del fuoco, impiegati per domare le vaste fiamme che hanno divorato il bosco, stanno facendo rientro dopo circa 20 ore di lavoro. Tutta la zona resta sotto stretta sorveglianza per monitorare la ripartenza di eventuali focolai.

Si blocca la strada che da Gallio sale a Campomulo

Asiago 5 dicembre 2021 Una nevicata quasi inaspettata quantomeno per intensità quella che attorno alle 16 del pomeriggio di oggi domenica 5 dicembre, si è affacciata sull’Altopiano dei Sette Comuni portando sicuramente un gradito effetto coreografico ma anche non pochi disagi.

La nevicata, breve ma appunto particolarmente copiosa, ha accumulato in poco più di un’ora diversi centimetri al suolo cogliendo alla sprovvista non pochi avventori giunti nelle località altopianesi per gustare l’aria natalizia dei mercatini entrati ormai nel vivo.

A peggiorare la situazione il fondo stradale ghiacciato: macchine non sempre equipaggiate con gomme termiche o catene come da obbligo in vigore dal 15 novembre, si sono trovate quindi in panne nelle principali arterie del comprensorio ostacolando il regolare deflusso del traffico di rientro nonchè il lavoro dei mezzi spartineve.

Sul posto anche i Vigili del Fuoco intervenuti loro malgrado per soccorrere gli improvvidi automobilisti: “Quando certi avventurieri della domenica” – si sfoga con la consueta schiettezza il Sindaco di Gallio Emanuele Munari –  “senza gomme termiche e catene a bordo, sfidano la sorte e il meteo…ostacolando i mezzi sgombraneve e mettendo a rischio la propria e l’altrui incolumità… queste sono le conseguenze. Ringrazio e chiedo anche scusa ai Vigili del Fuoco per averli disturbati oggi causa fenomeni umani”.

Eppure le previsioni parlavano chiaro circa il tempo di questi giorni con fioccate possibili sino a quote medio basse e temperature in discesa. Figuriamoci in montagna.

La donna di Schio aveva lasciato l’auto a Pian delle Fugazze e alla sera non era rientrata

Pian delle Fugazze 12 novembre 2021. Sabato sera attorno alle 22.40 il Soccorso alpino di Schio e quello di Recoaro – Valdagno sono stati attivati su richiesta del Soccorso alpino di Rovereto a seguito della segnalazione del mancato rientro di un’escursionista, partita alle 9.30 dal passo Pian delle Fugazze a Vallarsa, dove aveva lasciato la sua macchina parcheggiata, per un giro verso Campogrosso e il ponte di corde Avis e non rientrata.

La donna, 43 anni, di Schio, aveva mandato l’ultimo messaggio a un amico verso le 10, poi il telefono aveva continuato a suonare libero senza risposta. Sotto la pioggia battente, le squadre si sono distribuite lungo i possibili itinerari, da Pian delle Fugazze a Campogrosso, sotto la Sisilla, ponte Avis, sentiero della Loffa, malga Boffental, parte del sentiero del re, sentiero della Croce, Selletta nord ovest.

Sul posto anche i Vigili del fuoco di Schio e un’unità cinofila molecolare, che ha iniziato a guidare il conduttore lungo una traccia. Al vaglio anche le celle telefoniche e le telecamere, sotto la supervisione dei carabinieri. Mentre i soccorritori – oltre venti le persone ritrovatesi sul Pian delle Fugazze – valutavano come procedere nella notte e riprendere con nuove forze all’alba, poco prima delle 3 la donna è stata rintracciata a casa di un conoscente grazie ai controlli sulle celle agganciate dal cellulare, e quindi l’allarme è rientrato.

Valli del Pasubio scivola in un torrente e muore 78enne

Valli del Pasubio 30 ottobre 2021 Di lui non si avevano più notizie da ieri pomeriggio, quando i suoi familiari avevano dato l’allarme: il corpo è stato trovato senza vita nella notte nel greto del torrente. È accaduto a Valli del Pasubio. Il ritrovamento in contrada Scapini, nella notte tra sabato 30 e domenica 31 ottobre. La vittima è un 78enne del posto. L’uomo era uscito di casa nel pomeriggio senza più farvi rientro. Immediatamente erano scattate le ricerche coordinate dai vigili del fuoco. L’anziano è probabilmente scivolato lungo un sentiero scosceso poco lontano da casa, finendo nel torrente, dove è stato ritrovato dai vigili del fuoco. Il medico del Suem 118 ha solo potuto constatare la morte dell’anziano. La salma è stata recuperata dai pompieri e messa disposizione dell’autorità giudiziaria. Sul posto anche i carabinieri.

Ritrovata e portata in ospedale la donna scomparsa giovedì mattina

Recoaro Terme 26 febbraio 2021 Sono riprese questa mattina alle 6.30 le ricerche di Gianfranca Tassan, 75 anni, residente a Recoaro Terme, uscita ieri mattina dalla propria abitazione e mai più rientrata. Scattato l’allarme nel pomeriggio di ieri, i soccorritori appartenenti alle stazioni del Soccorso alpino dell’XI Delegazione Prealpi Venete si sono distribuiti nelle aree loro affidate da perlustrare, assieme a vigili del fuoco e carabinieri.

Si tratta di una pensionata con una difficoltà a livello uditivo, come riferisce un nipote comprensibilmente preoccupato per la propria nonna, comunque in grado di comunicare leggendo il labiale e parla normalmente. L’ultima volta è stata vista in contrada Siche, non lontano dall’Istituto Alberghiero. Informazioni che si ritengono utili nel caso qualcuno s’imbattesse nell’anziana, uscita di casa a piedi e senza documenti nè telefonino con sè probabilmente per una passeggiata, dopo l’appello lanciato nel corso della serata di ieri, e la denuncia di scomparsa inoltrata ai carabinieri della vallata dell’Agno. Secondo i familiari al momento della sparizione dalla sua casa di Recoaro indossava una giacchetta di colore marrone e dei pantaloni scuri. Le ricerche, sospese nella notte dopo altre decine di soccorritori si sono aggiunti a quelli della prima ora, sono state riprese stamattina. Potrebbe essere stata colta da un malessere passeggero ed essersi poi smarrita, motivo per cui la diffusione della foto qui pubblicata viene ritenuta utile per riconoscerla. Dalle 19 di giovedì sera un punto di raccolta e di coordinamento è stato allestito in fretta agli impianti di tennis di Recoaro Terme, con il personale del Soccorso alpino subito incaricato di salire sulle zone di montagna più frequentate, con il supporto di Protezione civile e carabinieri della compagnia locale che hanno raccolto la denuncia da parte del marito ottantenne.

Attualmente sono presenti una cinquantina di persone tra Soccorso alpino, vigili del fuoco e Protezione civile. L’elicottero del vigili del fuoco sta sorvolando la zona. 

AGGIORNAMENTO ORE 19 È stata fortunatamente trovata viva  dai vigili del fuoco nell’appartamento soprastante la propria abitazione la donna di Recoaro di cui non si avevano notizie dalla giornata di ieri. La donna era probabilmente andata nell’appartamento di sopra di cui custodiva le chiavi (i proprietari residenti all’estero) per depositare qualcosa, quando è stata colta da malore. I vigili del fuoco sono entrati nell’appartamento per un controllo nel tardo pomeriggio e l’hanno trovata a terra. La donna è stata soccorsa e portata per precauzione in ospedale. Oltre 50 i soccorritori, tra vigili del fuoco, soccorso alpino, carabinieri e volontari della protezione civile che hanno partecipato alle operazioni di soccorso.

Esondazioni ed allagamenti Torri di Quartesolo

Allerta a Vicenza per la piena del Bacchiglione

VICENZA – Dal tardo pomeriggio i vigili del fuoco stanno operando a Vicenza in zona Settecà e Torri di Quartesolo per l’esondazione della roggia  Caveggiara: oltre 20 persone portate in salvo. In alcuni punti l’acqua ha raggiunto oltre un metro allagando i piani  bassi delle abitazioni.  Le squadre intervenute da Vicenza, Verona e Rovigo  con oltre 30 operatori tra cui gli operatori SAF (Speleo Alpino Fluviali) stanno ora operando per portare fuori  dalle abitazioni tutte le persone che si trovano in sicurezza nei piani alti. Le operazioni di soccorso vengono coordinate dal comandante dei vigili del fuoco Giuseppe Costa, che si trova sul posto delle operazioni.

Prosegue il monitoraggio della situazione del maltempo in città da parte del Coc a Vicenza. Al momento quattro strade sono chiuse alla circolazione, con transito consentito ai soli residenti in base all’evolversi della situazione, al fine di consentire l’esecuzione degli interventi in supporto alla cittadinanza da parte della protezione civile. Si tratta di strada di Settecà, dall’incrocio con Strada Padana Superiore verso Padova all’incrocio con via Falcone e Borsellino; strada dei Ponti di Debba, strada delle Caperse e via Cipro. Si raccomanda di limitare gli spostamenti nel quadrante est della città.Questo dopo una notte di allerta quella appena trascorsa a Vicenza, a causa dell’ingrossamento del fiume Bacchiglione che poco prima della mezzanotte ha superato il livello di guardia dei 4 metri e mezzo, arrivando a 4.65. Il passaggio della piena è preannunciato nelle prossime ore. Gli abitanti di Vicenza iscritti al servizio di allerta meteo comunale hanno ricevuto un sms che li invita «In via precauzionale a spostare dagli interrati/cantine delle zone a rischio allagamenti i veicoli e altri beni». 

Alle ore 4 il Bacchiglione a Ponte degli Angeli ha raggiunto quota metri 5,23 in centro a Vicenza. Il livello del fiume potrebbe restare elevato per alcune ore, ma, grazie all’apertura del bacino di laminazione di Caldogno e le attuali previsioni meteo, sembra escludersi un ulteriore innalzamento.  Sindaco e assessori hanno effettuato personalmente sopralluoghi sul territorio insieme con i tecnici comunali. La protezione civile, i Vigili del fuoco e Viacqua sono intervenuti per un allagamento nel piano interrato del Teatro Olimpico, dove sono presenti solo i vani tecnici e i servizi igienici. Al momento non sono state rilevate situazioni di criticità particolari ma, in via precauzionale, sono state installate le idrovore a Ponte degli Angeli, allo stadio e dietro al Tribunale nuovo. Come previsto dal piano comunale di emergenza, sono stati posizionati i sacchi di sabbia nei punti di distribuzione stabiliti.

L’apertura del bacino di Caldogno

L’apertura, per la prima volta dalla sua realizzazione, del bacino di laminazione di Caldogno ha scongiurato un nuovo rischio alluvione per la città di Vicenza, com’era avvenuto invece nel 2010, quando finirono sott’acqua gran parte della provincia e anche molti comuni del Padovano. Il bacino di Caldogno è una delle più grandi opere idrauliche realizzate in Italia, completato nel 2016 e sinora non era stato utilizzato. Ieri sera il Bacchiglione, che attraversa il centro della città del Palladio, aveva superato a mezzanotte a Ponte degli Angeli il livello di guardia di 4 metri e mezzo salendo poi velocemente fino a 5 metri e 25. Nella nella notte i tecnici hanno proceduto con l’apertura del bacino che ha poi favorito un graduale abbassamento del livello del Bacchiglione.. Stamane così il pluviometro di ponte degli Angeli, è sceso sotto il livello di guardia. 

Previsioni

Il meteo prevede che anche nelle prossime ore continuerà a nevicare in maniera copiosa sopra i 1000-1500 metri, mentre sotto i 1000-1500 metri si prevedono piogge intense per tutta la giornata di oggi. Questo significa che essendo caduti già più di 300 mm di pioggia il rischio idraulico e geologico è concreto in varie zone del Veneto, nello specifico in Provincia di Belluno, nella parte alta della provincia di Treviso, nel Veneto Orientale e nell’alta provincia di Vicenza.