Gravissimo incidente a Cornedo Vicentino

Scontro tra auto e camion nel tunnel: grave un ragazzo di 26 anni

Cornedo Vicentino 28 maggio 2020 Poco dopo le 16 di giovedì i vigili del fuoco sono intervenuti lungo la SP 246 nel tunnel che collega il comune di Cornedo a Cereda per uno scontro tra un’auto e un camion: ferito gravemente un giovane.

I pompieri arrivati da Arzignano, hanno messo in sicurezza i mezzi e lavorato con cesoie divaricatori e martinetti idraulici per liberare il 26 enne di Valdagno, rimasto incastrato tra le lamiere della Renault Clio.

L’automobilista gravemente ferito nell’impatto è stato stabilizzato dal personale sanitario del 118 e trasferito subito in ospedale sfruttando l’elisoccorso sopraggiunto dall’ospedale San Bortolo. Nel tunnel sono giunti anche i carabinieri, che hanno collaborato con il personale di polizia locale nella gestione del traffico e nei rilievi. Le dinamiche che hanno portato alla carambola, infatti, non risultano ancora chiare.

I carabinieri e la polizia locale hanno deviato il traffico e d eseguito i rilievi del sinistro per ricostruire la dinamica del sinistro. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa un’ora.

Violento incendio devasta la Geotex in Valsugana

Bassano del Grappa 29 maggio 2020 Un violentissimo incendio è scoppiato in tarda serata nello stabilimento della Geotex di Campolongo sul Brenta, frazione del nuovo comune di Valbrenta, in Valsugana. Non ci sarebbero feriti.

A dare l’allarme, intorno alle 22, alcuni dipendenti. L’azienda, leader di mercato in Europa nel settore dei geotessili non tessuti, ha sede in riva al Brenta in via Giusti 56 e occupa una sessantina di operai.

Sul posto sono in azione diverse squadre dei vigili del fuoco. Preoccupazione fra i residenti nella zona. I cittadini sono stati invitati, per precauzione, a tenere chiuse le finestre. Una grande nube nera si è alzata e si sta spostando verso sud e quindi Bassano, in tutta la zona è intenso l’odore di plastica bruciata.

Incendio a Porto Marghera

Venezia, incendio a Porto Marghera video - Corriere TV

Venerdi 15 maggio 2020 Porto Marghera Nella tarda mattinata di oggi,una impressionante nube di fumo denso nero si è alzata in cielo, visibile da tutta la terraferma veneziana: proveniva da un incendio scoppiato alla 3V Sigma di Malcontenta, azienda specializzata in prodotti chimici che occupa un’area di 12mila metri quadri a poca distanza dal punto in cui si incrociano via Fratelli Bandiera, la strada regionale 11 e via Malcontenta. Si sono verificate diverse esplosioni. Il Comune di Venezia ha invitato in via precauzionale i cittadini a chiudersi in casa e chiudere le finestre. Verso le 14 è stato annunciato il cessato allarme, con l’incendio ormai circoscritto dai vigili del fuoco. Le squadre dei pompieri sono accorse da tutta la provincia con 30 automezzi e 90 operatori. Nel pomeriggio sono in corso le operazioni di spegnimento degli ultimi focolai e la messa in sicurezza degli impianti, successivamente saranno svolte le indagini per determinare le cause dell’innesco del rogo.

Un grande dispiegamento di forze si è riversato sul posto tra vigili del fuoco, ambulanze, forze dell’ordine e protezione civile. Due operai sono rimasti direttamente coinvolti e gravemente feriti per le ustioni, quindi trasportati nei centri grandi ustioni di Padova e Verona: si tratta di due trentenni di origini straniere, rispettivamente romeno e indiano, che lavorano alla 3V Sigma per conto di un’azienda esterna con sede a Terni. Altri lavoratori potrebbero essere stati intossicati. Il grande fumo nero denso ha attirato l’attenzione dei cittadini, che sono usciti in strada per osservare il rogo, soprattutto a Marghera. Ma la nube, come detto, era visibile anche da Mestre, Venezia e ampie zone della provincia. Molti haano segnalato anche un forte odore nell’aria. L’assessore regionale Bottacin ha spiegato che «l’Arpav sta facendo indagini a tutto campo per verificare le sostanze che stanno bruciando. È possibile che si tratti di acetone, ma è una notizia non ufficiale e non verificata». Sembra che uno degli impianti interessati dal rogo fosse in manutenzione. Il sindaco Luigi Brugnaro ha aggiunto: «Manteniamo la prudenza e aspettiamo i dati dell’Arpav, ma non abbiamo motivo di allarme ulteriore, la popolazione non è in pericolo».

In tarda mattinata il Comune di Venezia aveva comunicato: «Un incendio è divampato in uno stabilimento di Malcontenta. Sono in corso verifiche da parte dei vigili del fuoco e dei tecnici Arpav. In via prudenziale la centrale operativa della polizia locale e la protezione civile comunale invitano tutti i residenti nel territorio della municipalità di Marghera a portarsi in un luogo chiuso e tenere chiuse porte e finestre». Per garantire la sicurezza degli operatori è stata chiusa la viabilità per un raggio di 1,5 chilometri. I lavoratori della zona sono stati evacuati dai rispettivi stabilimenti. Una parte di loro si è trovata bloccata, con le strade chiuse dalle pattuglie, e si sono rifugiati al centro commerciale Panorama.

Tra i primi a commentare l’episodio c’è Gianfranco Bettin, presidente della Municipalità di Marghera: «Il grave, impressionante incendio che da questa mattina infuria sulla 3V Sigma è in un certo senso un incendio, un disastro, annunciato. Solo pochi mesi fa, infatti, i lavoratori avevano scioperato per la sicurezza, denunciando tra l’altro l’insufficienza degli impianti anti incendio. In tutti questi anni, poi, abbiamo sollevato, come Municipalità di Marghera, la questione della sicurezza nelle aziende che, a partire dal vecchio complesso del petrolchimico, si sono autonomizzate, con diversa fortuna. La mancanza di investimenti adeguati, sia sul ciclo produttivo che sulla sicurezza interna, dei lavoratori e degli impianti, rende la situazione pericolosa. Come drammaticamente questa mattina si è dimostrato. Da Arpav, dagli enti di controllo, dalla magistratura, dalle istituzioni, attendiamo tutte le informazioni necessarie su cosa sia accaduto, su cosa sia uscito nell’aria, di chi siano le responsabilità».

La 3V Sigma ha diffuso una nota nella giornata di sabato in cui «esprime piena solidarietà e vicinanza ai due operai rimasti coinvolti dall’evento, con l’augurio che si possano rimettere al più presto. Ad ora, purtroppo, nessuna informazione certa sul loro stato di salute è stata condivisa e vogliamo esprimere alle loro famiglie tutta la nostra partecipazione». Continua la nota: «Non sono note le cause dell’incidente, tuttora in corso di accertamento e per le quali forniremo ogni supporto alle autorità competenti. L’incendio sembra si sia sviluppato nei pressi di un serbatoio ove i due operai della ditta di manutenzione esterna stavano lavorando. Le procedure di sicurezza dell’azienda, sia sotto il profilo della tutela dell’ambiente, sia sotto il profilo della prevenzione infortuni sul lavoro, sono assolutamente idonee e rispetto ad esse l’azienda da sempre riserva particolare attenzione ed adeguati investimenti. Tutti i controlli e le ispezioni compiuti da parte degli enti competenti hanno anche di recente dato esito positivo, riscontrando la correttezza delle misure di prevenzione adottate dall’azienda. L’azienda si dichiara a totale disposizione delle autorità intervenute nella ricostruzione del sinistro e pienamente collaborativa per la messa in sicurezza dell’area, nonché per ogni adempimento operativo, ivi incluso il trasferimento delle merci, compiuto in coordinamento con esse. Lo stabilimento di Porto Marghera è considerato strategico, come dimostra un recente ed impegnativo investimento che era da poco terminato. Siamo vicini a tutti collaboratori, nonché a tutti i fornitori dipendenti dalla nostra filiera, rassicurandoli sulla piena volontà dell’azienda per affrontare e risolvere la difficile fase che ci attende».