Santa Barbara

E passato un anno e siamo ancora qui per fortuna a festeggiare questa nostra Patrona , festeggiare e un termine forte per questo anno complicato dal COVID 19 , e da altre infauste calamità , un abbraccio forte a chi, questo COVID 19 ha strappato qualche famigliare e a chi non può vedere quel papà e mamma che in isolamento estremo rimane nella più profonda e grande solitudine , un ringraziamento a tutte quelle persone che lavorano nella sanità , che giocano un ruolo fondamentale in questa vicenda , non vogliono essere definiti eroi :

MA CHIEDONO SOLO IL RISPETTO DI QUELLE 4 REGOLE PER EVITARE IL CONTAGIO , NON LO CHIEDONO SOLO PER SE , SIA BEN CHIARO MA LO CHIEDONO ANCHE PER QUELLI CHE NEGANO TUTTA LA COSA ; AIUTIAMOLI AD AIUTARCI , E SE PENSIAMO DI NON POTER FARE NIENTE PER LORO , ALMENO NON DIVENTIAMO UN PESO RIEMPIENDO LE TERAPIE INTENSIVE.

E stata una Santa Barbara , funestata dal maltempo che ha imperversato in largo ed in lungo la nostra provincia , costringendoci ad interventi già da venerdì sera , proprio il 4 dicembre , abbiamo fatto turni estenuanti ad Asiago , Valli del Pasubio , Recoaro Terme , Torri di quartesolo , tutto in quelle nostre possibilità di piccola realtà che siamo , tutto ciò in cui con ferrea volontà crediamo, e per cui siamo professionalmente preparati , il soccorso tecnico urgente a persona , animali e cose .

Grazie a tutti e buona Santa Barbara

I volontari del distaccamento di Recoaro Terme

Esondazioni ed allagamenti Torri di Quartesolo

Allerta a Vicenza per la piena del Bacchiglione

VICENZA – Dal tardo pomeriggio i vigili del fuoco stanno operando a Vicenza in zona Settecà e Torri di Quartesolo per l’esondazione della roggia  Caveggiara: oltre 20 persone portate in salvo. In alcuni punti l’acqua ha raggiunto oltre un metro allagando i piani  bassi delle abitazioni.  Le squadre intervenute da Vicenza, Verona e Rovigo  con oltre 30 operatori tra cui gli operatori SAF (Speleo Alpino Fluviali) stanno ora operando per portare fuori  dalle abitazioni tutte le persone che si trovano in sicurezza nei piani alti. Le operazioni di soccorso vengono coordinate dal comandante dei vigili del fuoco Giuseppe Costa, che si trova sul posto delle operazioni.

Prosegue il monitoraggio della situazione del maltempo in città da parte del Coc a Vicenza. Al momento quattro strade sono chiuse alla circolazione, con transito consentito ai soli residenti in base all’evolversi della situazione, al fine di consentire l’esecuzione degli interventi in supporto alla cittadinanza da parte della protezione civile. Si tratta di strada di Settecà, dall’incrocio con Strada Padana Superiore verso Padova all’incrocio con via Falcone e Borsellino; strada dei Ponti di Debba, strada delle Caperse e via Cipro. Si raccomanda di limitare gli spostamenti nel quadrante est della città.Questo dopo una notte di allerta quella appena trascorsa a Vicenza, a causa dell’ingrossamento del fiume Bacchiglione che poco prima della mezzanotte ha superato il livello di guardia dei 4 metri e mezzo, arrivando a 4.65. Il passaggio della piena è preannunciato nelle prossime ore. Gli abitanti di Vicenza iscritti al servizio di allerta meteo comunale hanno ricevuto un sms che li invita «In via precauzionale a spostare dagli interrati/cantine delle zone a rischio allagamenti i veicoli e altri beni». 

Alle ore 4 il Bacchiglione a Ponte degli Angeli ha raggiunto quota metri 5,23 in centro a Vicenza. Il livello del fiume potrebbe restare elevato per alcune ore, ma, grazie all’apertura del bacino di laminazione di Caldogno e le attuali previsioni meteo, sembra escludersi un ulteriore innalzamento.  Sindaco e assessori hanno effettuato personalmente sopralluoghi sul territorio insieme con i tecnici comunali. La protezione civile, i Vigili del fuoco e Viacqua sono intervenuti per un allagamento nel piano interrato del Teatro Olimpico, dove sono presenti solo i vani tecnici e i servizi igienici. Al momento non sono state rilevate situazioni di criticità particolari ma, in via precauzionale, sono state installate le idrovore a Ponte degli Angeli, allo stadio e dietro al Tribunale nuovo. Come previsto dal piano comunale di emergenza, sono stati posizionati i sacchi di sabbia nei punti di distribuzione stabiliti.

L’apertura del bacino di Caldogno

L’apertura, per la prima volta dalla sua realizzazione, del bacino di laminazione di Caldogno ha scongiurato un nuovo rischio alluvione per la città di Vicenza, com’era avvenuto invece nel 2010, quando finirono sott’acqua gran parte della provincia e anche molti comuni del Padovano. Il bacino di Caldogno è una delle più grandi opere idrauliche realizzate in Italia, completato nel 2016 e sinora non era stato utilizzato. Ieri sera il Bacchiglione, che attraversa il centro della città del Palladio, aveva superato a mezzanotte a Ponte degli Angeli il livello di guardia di 4 metri e mezzo salendo poi velocemente fino a 5 metri e 25. Nella nella notte i tecnici hanno proceduto con l’apertura del bacino che ha poi favorito un graduale abbassamento del livello del Bacchiglione.. Stamane così il pluviometro di ponte degli Angeli, è sceso sotto il livello di guardia. 

Previsioni

Il meteo prevede che anche nelle prossime ore continuerà a nevicare in maniera copiosa sopra i 1000-1500 metri, mentre sotto i 1000-1500 metri si prevedono piogge intense per tutta la giornata di oggi. Questo significa che essendo caduti già più di 300 mm di pioggia il rischio idraulico e geologico è concreto in varie zone del Veneto, nello specifico in Provincia di Belluno, nella parte alta della provincia di Treviso, nel Veneto Orientale e nell’alta provincia di Vicenza.

Distrutto dal fuoco deposito rotoballe

Torri di quartesolo 28 novembre 2020 .Dalla notte di sabato, mezz’ora dopo la mezzanotte, i Vigili del fuoco stanno operando in via Adige a Marola di Torri di Quartesolo, all’interno della proprietà agricola di un agriturismo per l’incendio di oltre 300 rotoballe di fieno: nessuna persona è rimasta ferita .All’arrivo delle squadre dei pompieri il rogo era completamente generalizzato. I vigili del fuoco accorsi da Vicenza, Schio e con i volontari di Recoaro Terme e di Thiene con 3 autopompe, 2 autobotti e 18 operatori nel momento di massima intensità, hanno iniziato lo spegnimento del foraggio depositato sotto una tensostruttura e all’aperto per un totale di circa 1500 quintali di foraggio .Le cause del rogo sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Sulle cause del rogo sono in corso le verifiche da parte dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Le operazioni di spegnimento e bonifica della zona sono proseguite anche nella mattinata di sabato.