Incendio albero in Favorita

 

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VALDAGNO 30 settembre 2019 Alle 17.30 circa, i vigili del fuoco sono intervenuti all’interno del parco “La Favorita” di Valdagno per l’incendio di una  criptomeria alta oltre 15 metri. I pompieri accorsi da Schio hanno spento le fiamme dell’albero, evitando la propagazione del fuoco alle altre piante. Numerose le chiamate alla sala operativa del 115 dalle persone oggi presenti in gran numero nell’area verde per una manifestazione. Sul posto anche il sindaco. Sono ora in corso le operazioni di bonifica del posto  da parte dei vigili del fuoco. Sembra che a far divampare le fiamme sia stato un ragazzino che stava “giocando” con una bomboletta e un accendino e avrebbe fatto partire la fiammata.

Valle Agno Emergenze 2.0

L'immagine può contenere: 8 persone, tra cui Erik Umberto Pretto, persone che sorridono, persone in piedi e spazio all'aperto

Non si fa il proprio dovere perchè qualcuno ci dica grazie , lo si fa per principio, per se stessi… per la propria dignità. Otiana Fallaci

Oggi sabato 21 settembre 2019 a “Valle agno emergenze 2019” i vigili del fuoco volontari di Recoaro Terme si sono presentati alle scuole ed alla cittadinanza della vallata dell’agno lanciando la campagna reclutamento aspiranti volontari 2019/2020. Per l’occasione è passato per un saluto istituzionale l’On. Pretto che ringraziamo per il tempo dedicatoci!

Anche quest’anno noi del Distaccamento Vigili del Fuoco Volontari di Recoaro Terme siamo stati presenti a Valdagno con Valle Agno Emergenze , ringraziamo , chi ci ha dato questa possibilità tutte le Associazioni presenti che con grandissima professionalità donano il loro tempo a questa grande macchina sempre pronta nelle emergenze , ricordo inoltre la nostra campagna reclutamento volontari , ringraziando anticipatamente chi volesse entrare a far parte di questa grande famiglia del Corpo nazionale Vigili del Fuoco

 

Il pompiere paura non ne ha

” IL POMPIERE PAURA NON NE HA ”

Quante volte l’abbiamo sentito questo ritornello; i primi tempi la cantavamo durante il corso di formazione, sul pullman a fine addestramento. Un classico che si ripete ad ogni corso.

Poi cresci, giri caserme, conosci colleghi, cambi realtà.. ma quella canzone non ti abbandona mai, te la senti cantare per strada da ragazzi che ti fissano mentre stai sul mezzo fermo al semaforo, dai bambini e dalle scolaresche che vengono a trovarti in caserma; una strofa che ci fa sentire tutti un po’ più “uomini duri”. E tutto passa con un sorriso.

La verità però è che il pompiere di paura ne ha. E pure tanta.

– Ha paura quando si trova dentro a un appartamento che brucia e rimane solo perché il collega che è entrato con lui sta finendo la bombola e deve uscire.

– Ha paura quando in un locale invaso dal fumo la sua lampada non illumina più lontano delle sue mani.

– Ha paura quando suona la campana e all’interfono sente annunciare che dentro la macchina incidentata ci sono persone incastrate.

– Ha paura quando sale sul mezzo e mentre si veste deve ripassare nella mente la procedura più veloce e più sicura da adottare per quell’intervento.

– Ha paura quando entra in un appartamento pieno di gas che non si capisce da dove proviene.

– Ha paura quando si deve arrampicare per andare a soccorrere al 6° piano di un palazzo che non conosce, in una zona nuova, di una città che non è la sua, qualcuno che non ha mai visto prima.

– Ha paura quando entrato in un appartamento l’esplosimetro suona all’impazzata.

– Ha paura di vedere la paura negli occhi dei medici, quando gli dicono che non c’è più niente da fare.

– Ha paura quando non sa cosa rispondere a chi gli chiede come sta il figlio, il cugino, il nonno, il genitore o l’amico…

Ha paura. Ma è la paura a gestire la calma nel nostro lavoro. È lei che ci governa, che ci segnala i pericoli e che in qualche modo ci protegge da essi.

Perché tutti hanno paura, alcuni l’hanno avuta, alcuni l’avranno, altri fanno finta di non averla. Ma senza paura, non saremmo pompieri.

Quindi il pompiere paura ne ha, solo che ha deciso di combatterla, ogni giorno.

#vigilidelfuoco

Pompieri senza addetti

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Fino a poco tempo fa la situazione era molto grave ora il problema diventa la sicurezza del Vigile del fuoco”. Si fa sempre più critica la situazione relativa alle condizioni di lavoro dei Vigili del fuoco in servizio al comando di Vicenza.

Il segretario provinciale di Conapo Moreno Bevilacqua fa sapere che: “La sede centrale di Vicenza è con forza lavoro di 8 operatori su 13 previsti come minimo. Il distaccamento di Lonigo, con forza minima prevista di 5 unità, vede in servizio 3 soli Vigili del fuoco. In un territorio come il Vicentino, molto antropizzato, molto industrializzato, con una viabilità importante e con un orografia particolare, non è accettabile continuare ad avere questi numeri in servizio di soccorso. (Ricordo solo il recente incendio alla Isello Vernici, di competenza del distaccamento di Lonigo). Questa situazione, è dettata da scelte scellerate dell’amministrazione a vari livelli”.

“Come Organizzazione sindacale chiediamo all’amministrazione centrale di porre più attenzione al comando di Vicenza e al Veneto tutto – sottolineano il sindacato – Provincia e regione completamente dimenticate dal Dipartimento dei Vigili del fuoco”.

“Fino a poco tempo fa la situazione era molto grave, poiché si rischiava di non riuscire a portare soccorso al cittadino e, in eventi eccezionali si rischiava l’infortunio del personale costretto a ritmi estenuanti – conclude Bevilacqua – Ora, non mi vergogno a dirlo, il problema principale, diventa proprio la sicurezza del Vigile del fuoco”.