Incendio appartamento a Feltre

FELTRE (BELLUNO) 12 agosto 2019. Un cane rimasto privo di sensi a causa del fumo causato da un incendio in un’abitazione, è stato soccorso e salvato dall’intervento dei vigili del fuoco, che lo hanno rianimato con l’ossigeno.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio a Feltre, in provincia di Belluno. Chiamati al 115, i vigili del fuoco hanno dapprima constatato che nei locali andati a fuoco non c’erano persone, però hanno trovato in una stanza il cane, privo di coscienza.

Portato all’esterno, l’animale è stato rianimato utilizzando dell’ossigeno fino alla completa ripresa, constatata pure da un veterinario fatto giungere sul posto. Poco più tardi però l’intervento di un’ambulanza è stato necessario ulteriormente per un malore che ha colpito la proprietaria della casa e del cane, che era nel frattempo ritornata ed è rimasta scioccata da quanto era accaduto.

Donna scomparsa a Castelgomberto

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CASTELGOMBERTO 9 agosto 2019 ore 6 Dalle 18:30 di ieri sera circa, i vigili del fuoco sono impegnati a Castelgomberto per la ricerca di una donna di 51 anni cui non si hanno più notizie da ieri mattina. Le ricerche vengono  coordinate dall’unità di comando dei vigili del fuoco.

L’elicottero, Drago 81 del reparto volo di Venezia, ha effettuato prima delle effemeridi un sorvolo di 40 minuti della zona interessata con esito negativo. Altre ricerche sono state effettuate  con fuoristrada e squadre a piedi nelle zone di Valdimolino, in località Bernuffi e Sant’Urbano.

Durante la notte, le ricerche sono proseguite anche con un drone termico dei vigili del fuoco di Trento, mentre dalla mattina sono impegnati anche i nuclei cinofili

ore 12.45 Le ricerche della donna di 51 anni, non sposata, scomparsa da ieri mattina, portate avanti per tutta la notte e la mattinata di oggi da parte dei vigili del fuoco con l’aiuto dei droni e di un elicottero, dai volontari della Protezione civile di Valdagno e dai carabinieri della compagnia di Valdagno, non hanno dato esito positivo: la donna sembra scomparsa nel nulla. Tutta la zona intorno alla frazione di Valle, dove la 51enne abitava, è stata setacciata. Ora le ricerche proseguono anche nelle località vicine.

ore 15 È stata trovata e sta bene la 51enne di cui non si avevano più notizie da ieri mattina. La donna è stata ritrovata dai soccorritori, al buio, nel seminterrato della chiesa di Valle di Castelgomberto.

 

Colata di fango a Piovene Rocchette

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Piovene Rocchette 2 agosto 2019 Una violenta perturbazione ha interessato a partire dall’una l’Alto Vicentino: il nubifragio, con grandine, ha interessato in particolare i comuni di Schio, Santorso e Piovene Rocchette. Bomba D’acqua proprio a Piovene: un torrente di fango ha invaso le vie Levrena, dell’Angelo e dintorni, riversando un fiume di melma in centro. Il fango è sceso dal Summano nelle vecchie vie di Piovene dove sfocia la valle detta del Torontonton. Il violento acquazzone ha portato giù decine di metri cubi di ghiaia, fino a riempire la strada al punto da coprire completamente l’asfalto. Al lavoro vigili del fuoco e protezione civile. Molti gli edifici allagati.

Forte maltempo nel VicentinoBombe d’acqua colate di fango e sassi hanno colpito oggi la provincia di Vicenza. Situazione difficile in particolare a Piovene Rocchette, dove da un bacino formato dalla forte pioggia sul monte Summano, si è scaricato un fiume di detriti che ha invaso le strade del paese, bloccando alcune case. Gli occupanti anziani delle abitazioni sono stati raggiunti e soccorsi dai vigili del fuoco. Non si registrano feriti. Nell’arco di due ore, tra le 13 e le 15, violenti temporali hanno spazzato l’intera provincia, con grandinate che hanno interessato il bassanese e altri paesi della fascia pedemontana. Nubifragi, con fulmini e grandinate, hanno interessato i comuni dell’Alto Vicentino come Schio, Thiene e Santorso. Nel bassanese sono ora in quantificazione i danni alla colture. Colpito anche l’Altopiano dei Sette Comuni, nelle zone a sud del comune di Lusiana Conco. Oltre 50 le richieste di intervento giunte al 115.

Nei Comuni padovani di Montegrotto, Abano Terme e Selvazzano si registrano interventi per allagamenti stradali e alberi caduti. Si sottolinea che la situazione meteo è attualmente in evoluzione e, quindi, l’elenco dei Comuni colpiti al momento non si può dire esaustivo. Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, attraverso l’assessore Gianpaolo Bottacin, è in costante contatto con il Sistema Regionale di Protezione Civile che sta facendo fronte alle situazioni di rischio determinate dagli eventi odierni e quelle che potrebbero verificarsi nelle prossime ore sul territorio regionale. In merito ai nuovi eventi atmosferici, il Presidente ha provveduto firmare un nuovo decreto sullo Stato di Crisi e la richiesta dello Stato di Emergenza che rimane aperto in considerazione delle previsioni meteo per contemperare eventuali nuove situazioni che si dovessero ulteriormente verifica

Tanta la pioggia caduta oggi sulle regioni settentrionali. Oltre al Veneto, colpiti anche il Trentino Alto Adige e la Lombardia. Tra gli accumuli pluviometrici più rilevanti segnaliamo:  63mm ad Arzignano, 47mm a Trento, Daone, 46mm a Lusiana, 44mm a Conco, Niardo, 42mm a Barzio, 41mm a Villa Rendena, 33mm a Tenno, Asiago, Salcedo, 31mm a Canal San Bovo, 30mm ad Abano Terme, Colere, 29mm a San Lorenzo in Banale, 27mm a Bussolente.

 

Campo scuola per i bambini

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Il distaccamento Volontari di Recoaro Terme torna nel campo estivo per i bambini a Rovegliana , vedere gli occhi sgranati ad ammirare il nostro operato , le nostre attrezzature , ci riempie il cuore e tutto questo non ha prezzo.

Ringraziamento

Grazie mille a tutti, in particolare a Andrea, Fabio e Stefania, per la disponibilità e la professionalità dimostrata , i bambini sono stati entusiasti ed emozionati. Siete stati il migliore intervento esterno del nostro centro estivo!

Le educatrici Margherita, Anna e Silvia

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Nubifragio a Noventa Vicentina

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27 luglio 2019 Noventa Vicentina Il maltempo come da previsioni oggi pomeriggio ha colpito il Vicentino, in parte il Basso Vicentino. La situazione più critica si è verificata a Noventa quando alle 16.30 si è abbattuta sulla cittadina una vera e propria bomba d’acqua. La piazza del municipio si è trasformata in un lago e sono decine le case in cui si segnalano allagamenti a cantine e piani sotterranei. Decine le richieste di intervento dei vigili del fuoco, che sono tuttora al lavoro per cercare di contenere i danni. Il sindaco Mattia Veronese ha attivato la macchina comunale per far fronte all’evento.

Nota del Comune

NUBIFRAGIO ED EMERGENZA METEOROLOGICA A NOVENTA VICENTINA Nel pomeriggio di ieri, sabato 27 luglio, a Noventa Vicentina si è abbattuta una forte precipitazione con un quantitativo d’acqua imprevedibile ed eccezionalmente consistente. In pochi minuti, dopo le ore 16.00, si sono improvvisamente allagate diverse zone del paese. Non si è mai registrata una situazione analoga! Oggi desidero ringraziare tutti i volontari della Protezione Civile (Gruppo ANA e il Nucleo Carabinieri), le Forze dell’ordine e i Vigili del fuoco: la macchina dei soccorsi, allertata in tempo reale, è intervenuta con tempestività recandosi in ogni zona critica. Sono stati oltre 60 gli interventi richiesti, da quelli di entità lieve fino agli allagamenti di garage e scantinati. Io stesso e la mia famiglia abbiamo avuto garage e taverna allagati con quasi 2 metri d’acqua. Sono orgoglioso, come Sindaco e come cittadino di Noventa Vicentina, che sia emerso, in un momento di forte criticità, lo spirito umano di comunità che sa fare rete e che sa aiutare. Assieme agli Assessori Borotto e Pellegrin e con il Consigliere Marcante, mi sono recato in diverse vie in cui sono stati allertati i soccorsi per abitazioni allagate. Ovunque ho incontrato la solidarietà del vicinato: una comunità partecipe, comprensiva, ma anche incredula per ciò che è accaduto. Sarà cura degli enti preposti (VIAcqua, Consorzio e Ufficio tecnico comunale) analizzare quanto avvenuto e, se vi sono criticità, agire adeguatamente.

Grande lavoro dei Vigili del Fuoco di Vicenza , Lonigo ,  il distaccamento volontari di Recoaro Terme che hanno lavorato per diverse ore a testa bassa con i loro mezze per aiutare la popolazione in questo tragico evento .

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Rogo devasta ditta di vernici A4 chiusa ore

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Grosso rogo devasta la Isello vernici Di Brendola

Brendola 1 luglio 2019 Ore 13. Fiamme alte fino a 20 metri e continue esplosioni .Un nube di fumo nero, irrespirabile, visibile anche da molto lontano. E una comprensibile paura, specie per la sorte di quanti sono presenti all’interno del capannone della Isello Vernici, di via Orna, a Brendola, che sta bruciando.

Ore 13,30 Le fiamme stanno divorando la Isello Vernici. Chiusa la strada provinciale 500e tutte le vie che entrano in paese a Brendola dal casello dell’autostrada di Montecchio Maggiore. Il fuoco sta lambendo l’A4. Il fumo si veda da chilometri di distanza.

Il sindaco di Brendola, Bruno Beltrame, avvisa la popolazione di restare in casa con le finestre chiuse e di non avvicinarsi a via Orna.

Ore 14. Odore acre, aria irrespirabile. Alcuni cittadini hanno cominciato ad indossare una mascherina. Un’alta colonna che si vede a distanza di chilometri, è stata spinta dal vento verso la città di Vicenza.

VIABILITA’. Chiusa la carreggiata Est dell’autostrada A4. In direzione Venezia è stata istituita la direzione obbligatoria a Montebello, con conseguenti fortissimi rallentamenti sulla statale 11 e su tutta la viabilità della zona dove il traffico procede a passo d’uomo.

AVVERTENZE. I residenti chiedono delucidazioni in municipio. I Comuni di Brendola, Montecchio Maggiore, Creazzo, Sovizzo e Altavilla invitano la popolazione a rimanere in casa con le finestre chiuse. A Creazzo chiusa la piscina all’apertoe il polisportivo. I bambini dei centri estivi di Brendola trasferiti al palazzetto dello sport per sicurezza. Anche i bimbi iscritti al centro estivo in piscina ad Altavilla sono stati trasferiti in luoghi chiusi.

Anche a Vicenza il sindaco ha invitato i cittadini a tenere le finestre chiuse e a non sostare all’esterno.

L’Arpav, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, sta monitorando l’aria.

Ore 15. Sul posto 20 automezzi dei vigili del fuoco arrivati da Vicenza, Lonigo, Arzignano Verona, Padova e Rovigo con 60 operatori. Si attendo altri mezzi dai comandi delle province venete. Dalle prime informazioni non ci sarebbero feriti né morti.La nube che si è alzata dall’azienda si sta dirigendo anche in quella direzione. I vigili del fuoco stanno operando su un doppio fronte, entrando sulla carreggiata in contromano dal casello di Montecchio per contrastare nel modo più incisivo possibile le fiamme.

VIABILITA’. Sulle strade che portano a Brendola e Montecchio via vai continuo dei mezzi di soccorso. Intervenuti anche la Polizia, i carabinieri e la polizia locale dei “Castelli” impegnata anche a coordinare la viabilità.Traffico in uscita da Brendola ancora bloccato in direzione Sarego. Le code di mezzi pesanti arrivano a Meledo. La strada è chiusa all’altezza di via Cavour intersezione con la rotatoria di via Giolitti a Brendola.

MONITORAGGI. Verifiche preventive sulla centralina del gas vicina all’azienda dove è divampato il violento incendio, che serve l’abitato di Brendola e i territori ai confini con Meledo e Sarego.

Ore 16.  E sotto controllo il violento incendio scoppiato alla Isello Vernici in via Orna a Brendola,anche se il materiale continua a bruciare e produrre fumo.Le alte fiamme, domate solo verso le 16, hanno distrutto il capannone causando un’alta colonna di fumo nero che si è alzata verso le 13, tanto da essere visibile a diversi chilometri di distanza. Chiuse da ore l’autostrada A4 e le vie che portano a Brendola.

Tutti i dipendenti sono stati fatti evacuare dallo stabilimento durante le operazioni di spegnimento: nessuno è rimasto ferito o intossicato. Evacuata anche la vicina Triveneta Cavi. Pompe d’acqua in azione sui vicini capannoni per evitare il contagio delle fiamme.

Chiusi i centri estivi di Brendola e Altavilla. In via precauzionale il centro medico di Brendola rimarrà chiuso nel pomeriggio.

L’ORDINANZA. Il sindaco di Brendola ha emesso un’ordinanza che vieta il consumo di frutta e verdura di orti e campi del territorio comunale fino a prossima comunicazione, in attesa dei controlli dell’Arpav. Evacuati anche tutti gli edifici nel raggio di 500, 600 metri dalla zona dell’incendio, ovvero nelle strade e laterali di via Orna, via Pacinotti, via De Gasperi, via Einaudi, via Mattei, via Fontanine, via Bartaglian, via Fermi e via Natta.

L’ARPAV. L’Arpav ha effettuato i prelievi per verificare la dispersione di sostanze inquinanti nell’atmosfera e nell’ambiente in seguito al devastante incendio di Brendola. I campioni sono stati inviati a Venezia e i risultati, come fa sapere il sindaco di Brendola, Bruno Beltrame, sono attesi in serata. L’Ulss 8 ha allestito, alle 16,30, nel piazzale dell’azienda coinvolta dall’incendio un’unità di decontaminazione per i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento.

REGIONE E PROTEZIONE CIVILE. «Si tratta di un incendio importante. Poco fa è stato necessario chiudere l’autostrada A4 nel tratto con il quale confina l’azienda a causa del denso fumo. Con i vigli del fuoco e le forze dell’ordine stanno intervenendo i nostri volontari della Protezione Civile. L’Arpav sta eseguendo i campionamenti dell’aria e, fino a che non se ne avranno gli esiti, raccomandiamo ai residenti della zona di rimanere in casa con porte e finestre chiuse». Lo dice l’Assessore alla Protezione Civile della Regione Gianpaolo Bottacin.

«Rimaniamo in costante contatto con i Vigili del Fuoco – aggiunge Bottacin – raccomandando ai cittadini e agli automobilisti di rimanere distanti dal luogo dell’incendio per non ostacolare le operazioni di soccorso».

Ore 17. Si è appena concluso un tavolo tecnico, in municipio a Brendola, per coordinare le operazioni di messa in sicurezza e ripristino della viabilità nella zona colpita dall’incendio della azienda di vernici di via Orna a Brendola . Presenti il sindaco Bruno Beltrame e le forze dell’ordine coinvolte nei soccorsi.La prefettura sta contattando anche altri Comuni ritenuti a rischio – Montebello, Zermeghedo e della Valle del Chiampo – per invitare i cittadini a rimanere in casa. Anche il Comune di Arzignano invita i cittadini a chiudere porte e finestre. Già allertati Brendola, Montecchio, Creazzo, Altavilla e Sovizzo.

VIABILITA’.Oltre all’autostrada A4, in entrambe direzioni nel tratto tra Montecchio Maggiore e Montebello, resterà chiusa la strada provinciale 500. Segnalate code e rallentamenti. Un ulteriore confronto in municipio a Brendola è previsto per le 19 circa per verificare la situazione della chiusura strade.

VICENZA. Lo spettacolo di musica lirica ad ingresso libero “Viva Verdi” programmato in piazza dei Signori a Vicenza, per questa sera con inizio alle 20,45, si svolgerà regolarmente.

Ore 18. L’Arpav renderà noti in serata i risultati e la relazione dei campionamenti dell’aria dopo l’incendio scoppiato nell’azienda di vernici di Brendola. L’amministrazione comunale di Brendola sta monitorando la situazione in stretto contatto con Arpav. Il sindaco raccomanda alla popolazione di tenere chiuse porte e finestre e di non uscire di casa almeno fino a tarda sera, e di non consumare frutta ed ortaggi che sono stati esposti alla nube tossica. In arrivo una nuova ordinanza per vietare l’irrigazione delle campagne con l’acqua prelevata dal torrente Brendola. Attivato il Centro operativo comunale di Protezione Civile.Intanto, il sindaco di Montecchio Maggiore, Gianfranco Trapula, in via cautelativa, ha richiesto di annullare tutte le attività sportive e ricreative e gli spettacoli serali previsti sul territorio comunale. La polizia locale sta verificando che gli impianti sportivi e ricreativi non vengano utilizzati fino a nuovo ordine del primo cittadino.In attesa di ricevere dati certi da Arpav sul possibile inquinamento dell’aria, anche l’amministrazione comunale di Vicenza conferma, a titolo precauzionale, l’indicazione di chiudere le finestre e non sostare all’aperto. Di conseguenzail concerto Viva Verdi, in programma alle 21 in piazza dei Signori, è stato annullato.

Ore 19,30. Questo l’elenco dei Comuni allertati in via precauzionale dalla Prefettura di Vicenza su indicazione dell’Arpav: Brendola, Montecchio Maggiore, Altavilla, Montorso, Zermeghedo, Montebello, Arzignano, Chiampo, Trissino.Allerta delle amministrazioni comunali anche a Vicenza, Creazzo, Sovizzo, Monticello Conte Otto.

INQUINAMENTO. Dopo l’ordinanza del sindaco di Brendola, per vietare l’irrigazione delle campagne, l’Arpav conferma la presenza di sostanze tossiche nell’acqua del torrente Brendola, in seguito all’incendio della ditta di vernici di via Orna. L’Agenzia sta posizionando delle barriere assorbenti lungo il corso d’acqua.

VIABILITA’. Non si segnalano più problemi alla circolazione in A4 dopo la riapertura del tratto autostradale poco dopo le 19.

Resta chiusa la Sp 500 per permettere il transito dei mezzi di soccorso. Il prossimo tavolo tecnico è convocato alle 22 in municipio a Brendola. Si ipotizza che la strada rimarrà chiusa fino a domattina.

Ore 21,15. La nube di fumo causata dall’incendio alla Isello Vernici si sta spostando verso il Padovano. L’Arpav ha allertato i Comuni limitrofi della provincia di Padova.La colonna di fumo, nettamente visibile a notevole distanza, si è innalzata alle 13 subito verticalmente sopra la fabbrica. La direzione del vento – molto variabile nel pomeriggio –  da Sud Ovest si è orientata inizialmente verso Nord Est (direzione Altavilla, Alte di Montecchio, Vicenza) con variazioni temporanee della direzione verso Ovest e Nord Ovest (verso Montecchio Maggiore, Montebello, Montorso).

LE CAUSE DEL ROGO. Sul devastante incendio si prospetta l’apertura di un’inchiesta della Procura. Il titolare della Isello Vernici, Corrado Isello, e il responsabile delle operazioni della ditta di vernici hanno spiegato che il rogo è probabilmente partito dal bunker dove sono immagazzinati i solventi.Nei prossimi giorni l’azienda di Brendola intende verificare se i sistemi di sicurezza del bunker sono entrati in azione; avrebbero dovuto evitare il propagarsi delle fiamme agli altri locali dello stabile.Tutti i dipendenti sono stati fatti evacuare dallo stabilimento durante le operazioni di spegnimento: nessuno è rimasto ferito o intossicato.

BRENDOLA. Ore 21,45. Benzene oggi alle stelle. Indagini in corso sui microinquinanti organici diossine, pcb, IPA. Ecco la nota dell’Arpav, appena diffusa, in merito alle campionature effettuate nel corso e dopo il rogo scoppiato alla Isello Vernici di Brendola. «I primi risultati delle analisi di laboratorio evidenziano che in entrambi i campioni di aria prelevati sono presenti sostanze organiche volatili riconducibili alla tipologia dell’evento. In particolare il Benzene risulta pari rispettivamente a 120 e 115 microgrammi/m3 (per il Benzene il riferimento normativo per l’aria in ambiente esterno è di 5 microgrammi/m3 riferito però ad una media annuale).

I risultati definitivi saranno comunque disponibili entro la giornata di mercoledì.

«Le concentrazioni di altre sostanze organiche volatili, pur apprezzabili, non risultano particolarmente significative. È stato inoltre eseguito un prelievo di microinquinanti organici (diossine, pcb, IPA) a Montecchio Maggiore in Piazza Collodivicino agli impianti sportivi e ad un istituto scolastico superiore» prosegue la nota dell’Arpav.Al fine di valutare la qualità dell’aria sono stati prelevati 2 campioni istantanei di aria con canister in due punti di massima ricaduta e in vicinanza di abitazioni di Brendola, rispettivamente in via Einaudi (ore 14.30 circa) e via Orna (ore 15.40 circa).  Oltre ai campionamenti dell’aria, Arpav ha proceduto a campionare le acque di spegnimento.

Fiamme in casa per la bici elettrica

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CORNEDO 15 giugno 2019

Alle 10.20 i vigili del fuoco sono intervenuti in via Mazzalovo a Cornedo Vicentino per l’incendio divampato in una stanza al piano terra di un’abitazione.

Alcuni passanti hanno notato il fumo venire fuori dalla casa e hanno dato l’allarme, chiamando i vigili del fuoco e avvertendo un giovane, che si trovava nella mansarda dell’abitazione, il quale ha fatto in tempo a venire fuori. I pompieri, arrivati da Arzignano con due mezzi, hanno spento le fiamme, probabilmente innescate da un carica batteria di una bici elettrica, evitando il coinvolgimento di tutta l’abitazione.

Danni da calore  oltre al locale  deposito anche ad altre due attigue stanze. Danni da fumo a tutta l’abitazione. Le operazioni di messa in sicurezza dell’abitazione da parte dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa tre ore.