Va a fuoco il tetto di una bifamiliare

Cornedo Vicentino 27 marzo 2019 La canna fumaria difettosa provoca l‘incendio che distruggerà il tetto di un’abitazione bifamiliare, compromettendo anche il primo piano dell’edificio. L’allarme è a giunto alla centrale dei vigili del fuoco alle 23 di ieri sera, con ben quattro squadre (da Schio, Thiene, Arzignano e Vicenza) chiamate all’intervento a Cornedo Vicentino in via Pellico per domare le fiamme sulla copertura dell’immobile, già estese. I pompieri, oltre a coordinarsi per le operazioni di spegnimento evitando che il rogo incenerisse l’intera bifamiliare, hanno tratto in salvo un’anziana residente al piano terra con difficoltà di deambulazione.

Non si registrano feriti nè intossicati tra gli abitanti, quindi, ma i danni sono ingenti.

Completamente distrutti tetto e sottotetto, problemi rilevanti anche al livello superiore al soffitto e infiltrazioni d’acqua fino al piano terra. Ci vorrà tempo per calcolare l’effettivo ammontare dei danneggiamenti provocati dal rogo, e mesi di lavoro per restituire le due abitazioni ai proprietari.

Le cause dell’incendio, con ogni probabilità innescate da una canna fumaria, sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco. Le operazioni di completo spegnimento e messa in sicurezza dell’abitazione sono terminate alle 4 di stanotte.

Maxi incendio in una ditta

Campiglia dei Berici 21 gennaio 2019 ore 12:30 circa, i vigili del fuoco stanno operando per lo spegnimento di un capannone di circa 3000 quadri di produzione di pannelli isolanti a Campiglia dei Berici. Nessuna persona è rimasta ferita. Le squadre dei pompieri arrivate da Lonigo, Vicenza, Este, Rovigo, Verona, Padova e con i volontari di Thiene con 13 automezzi e 32 operatori sono riusciti dopo circa tre ore a circoscrivere le fiamme alla sola struttura, evitando l’estensione alle attività attique.Tutto il capannone e comunque compromesso. Le operazioni sono coordinate sul posto dal comandante di Vicenza Mauro Luongo e dal vice Giovanni Vassallo. Lo spegnimento del capannone proseguirà presumibilmente anche durante la notte sul posto il sindaco di Campiglia dei Berici e l’arpav. Le cause del rogo sono in corso di accertamento da parte dei tecnici dei vigili del fuoco.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14 —– Sono ormai una decina i mezzi dei vigili del fuoco sul luogo del vasto incendio di Campiglia dei Berici: squadre di pompieri sono arrivate anche da Padova e Rovigo. Molti anche i i passanti che si sono fermati a osservare l’incendio. una parte della struttura muraria avvolta dalle fiamme ha ceduto.

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO – Devastante incendio in un’azienda, l’Euganea Pannelli, nella zona industriale di Campiglia dei Berici in via Pilastri 18. L’incendio è in corso dalle 12 circa e le nuvole di fumo si vedono da chilometri di distanza in tutto il Basso Vicentino. Sul posto stanno arrivando le prime squadre di soccorso: 4 mezzi dei vigili del fuoco da tutto il Vicentino. Presenti anche i Carabinieri di Sossano e Lonigo. Ancora ignote le cause dell’incendio: da una prima ipotesi, sembra che il fuoco si sia scatenato in un laboratorio.

Incendio devasta baracche, scoppia una bombola

Incendio devasta baracche, scoppia una bombola: paura per le case vicine

Un boato e un’alta colonna di fumo visibile da molti metri di distanza. Un grosso incendio, verso le 13:30 di domenica in via San Martino  a Cornedo , ha coinvolto delle baracche in legno e metallo usate come deposito attrezzi. Il rogo ha intaccato anche delle bombole gpl, causando la deflagrazione di una o più di esse.

Le costruzioni hanno subito pesantissimi danni e le fiamme hanno rischiato di espandersi alle case vicine. L’intervento dei vigili del fuoco con tre mezzi da Arzignano, due da Schio e uno da Vicenza, ha evitato il coinvolgimento di altre abitazioni.

Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento. Secondo le prime informazioni le bombole sarebbero esplose mentre il proprietario stava scaldando la baracca dove teneva gli animali. Non risulterebbe nessun ferito.

Alle 13.15, i vigili del fuoco sono intervenuti per un incendio di una baracca in una zona recintata di circa 500 mq, adibito a ricovero mezzi agricoli e masserizie in via San Martino a Cornedo Vicentino. Alcune bombole gpl sono rimaste coinvolte nelle fiamme e due sono scoppiate proiettando lamiere a molta distanza: nessuna persona è rimasta ferita. Le squadre dei pompieri accorse da Arzignano, Schio e Vicenza con cinque automezzi antincendio e dodici operatori hanno spento il rogo, riuscendo a raffreddare altre bombole che si trovavano all’interno della struttura in lamiera.

Le fiamme hanno distrutto parte del materiale depositato all’interno e all’esterno tra cui un veicolo commerciale andato bruciato. Sono ora in corso l’operazione di completo raffreddamento e bonifica della struttura. Le cause dell’incendio sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco. Sul posto la polizia locale e i carabinieri. Le operazioni di soccorso proseguiranno presumibilmente fino al tardo pomeriggio.

Incendio locale a San Vito di Cadore

San Vito di Cadore 19 gennaio 2019

Le fiamme sarebbero divampate nella terrazza del locale estendendosi a tutto il fabbricato. I vigili del fuoco sono presenti in massa

Pensiero di Giulia

Risultati immagini per mogli dei pompieri

E’ forse il momento di dire BASTA o perlomeno concedersi un pausa di riflessione. In questo momento purtroppo drammatico che ha visto la morte di un Vigile del Fuoco precario-discontinuo….oopss no scusate volontario o, un non-effettivo, morto sul campo mentre operava forse dovremmo cominciare a fare delle riflessioni più serie! C’è troppa confusione in giro e forse è giunto il momento di fare chiarezza, in un’Italia che brucia in piena estate, che attende forse allagamenti smottamenti e alluvioni per l’autunno, che si deve aspettare anche sorprese terribili come terremoti e crolli di edifici, abbiamo uomini senza mezzi e mezzi senza uomini.”

“La gente non sa ma deve sapere. Molto spesso, purtroppo, si sentono critiche negative, la gente sovente si scaglia contro il soccorso giunto non proprio celermente sul luogo del dissesto, ma la realtà non è nota a tutti e allora ho deciso di raccontarvela e farvi sapere esattamente come stanno le cose anche se, non le vivo in prima persona come pompiere, ma essendo moglie di uno di essi ne subisco le dirette conseguenze, le incertezze il malcontento gli umori e tutte le ansie correlate a questa tipologia i lavoro.”

“Anche i pompieri hanno paura sapete? E un discontinuo ne ha anche un po’ di più, non solo o non tanto per se stesso ma perché costantemente proiettato al futuro quel futuro che vorrebbe garantire a se stesso ed alla sua famiglia sia in caso di vita ma soprattutto in caso di incidenti di percorso. Molti degli uomini che vediamo scendere in campo tra i Vigili del Fuoco quando succedono queste cose sono PRECARI, cosa significa?” 

“Distinguiamo per prima cosa dunque i pompieri effettivi, quelli stanchi stremati che lavorano ininterrottamente quando ci sono calamità e disastri, che non tornano a casa a volte per giorni perché impegnati a cercare di risolvere emergenze disastrose, e poi ci sono i cosiddetti V.V.D.D. i quali, quando sono richiamati in servizio, svolgono regolari mansioni da Vigili del Fuoco e nella teoria, hanno pari diritti dei loro colleghi “effettivi” ma la realtà poi, vista dall’interno è un’altra; negli ultimi anni un susseguirsi di leggi ha gradualmente ridotto all’osso i diritti di questi lavoratori che operano oramai senza poter usufruire della malattia per esempio.”

“Se vuoi sopravvivere e farlo onestamente devi aspettare il prossimo richiamo e pregare che nel frattempo ti venga accreditato lo stipendio dei precedenti, quindi che vi siano i fondi per pagare questi signori e quindi passano anche mesi prima che tu ti veda retribuito il lavoro svolto, ma intanto tu devi vivere e certamente non puoi lavorare a nero, perché sei sempre un uomo dello Stato che indossa una divisa.”

“Non voglio dilungarmi oltremodo, vi ho fatto qualche banale esempio, ma senza elencare altri dettagli tecnici, chi è il vigile del fuoco discontinuo? E’ un servitore dello Stato, un uomo che lavora alacremente quando gli viene chiesto di farlo e che sta a riposo forzato quando viene depennato dall’elenco per lasciare spazio al successivo che come lui si fa in quattro per gestire situazioni di emergenza, supportare i colleghi effettivi, rischiando in ogni occasione quello che rischia un permanente ma senza i diritti di un lavoratore dipendente.”

“Quello che più impressiona è quanto accade per fortuna non frequentemente ma spesso come ieri, un vigile discontinuo muore mentre sta spegnendo un incendio, all’età di 39 anni e poi però….poi lui non era un dipendente effettivo il che significa che la sua morte non sarà riconosciuta come quella di chi -muore in servizio- perché lui era uno di quelli senza diritti ma con tanti doveri che muore mentre espleta il suo compito ma che una volta andato sarà solo un numero in meno.”

https://www.vesuviolive.it/

La vista di chi attende da casa

3-1-19

Vicenza 3 gennaio 2019 – Ecco cosa pensano le mogli e le compagne di quelle persone che nel silenzio lavorano alacremente per il soccorso tecnico urgente , i pompieri , si proprio loro quelli che sono là , come si dice a girarsi qualche volta le dita .Ma sono loro che quando suona la campana partono , “prima partenza per incendio ”  si vestono nel camion , mentre va ed il capo partenza impartisce istruzioni , passano pochi minuti e sono sul posto , sono sul camion ma non sanno cosa ,come e dove stanno per andare , non sanno cosa gli aspetta , in alcuni casi non ritornano in caserma …ma sono pompieri e di questo vanno fieri . non e vero che il pompiere non ha paura , ma il pompiere e quella mano che si allunga nelle difficoltà essere pompiere è qualcosa che si è dentro e per sempre . Chi a casa aspetta guardando la tv , aspetta con ansia una chiamata per sentire il proprio caro , sentirsi dire ” tutto OK sto bene ” .