Frana del Rotolon

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Per noi il Rotolon e sempre stato li , dicono gli abitanti dei Parlati e delle contrade che sarebbero a rischio , per noi Volontari Vigili del Fuoco e una cosa da considerare perche sono già state fatte in periodi non tanto lontani squadre adibite al controllo di questa frana che per un discreto periodo di tempo non aveva i sistemi di monitoraggio a sensori , per mancanza di fondi , ora i sistemi sono montati e a quanto pare in uso per poter rendere più controllato e nella speranza non ci sia mai bisogno un eventuale evacuazione della popolazione , noialtri del resto ci prestiamo a questo onere che fa parte della nostra preparazione tecnica .

Giornale di vicenza 12 novembre 2014

Allerta Rotolon: la pioggia abbondante di questi giorni ha superato quota 300 millimetri, vale a dire la soglia oltre la quale scatta l’allarme rosso in contrada Parlati di recoaro Terme. Il Comune non sta con le mani in mano e il sindaco Giovanni Ceola conferma che «si sta lavorando su due fronti: con gli uomini dell’ufficio tecnico comunale e con i vigili del fuoco recoaresi. Le due squadre si stanno alternando di giorno e di notte per monitorare l’alveo del fiume e la “frana rossa”, utilizzando una fotocellula». Intanto è stato attivato anche il gruppo Aib di Protezione civile di Recoaro e la squadra Rotolon formata da residenti volontari. Attivate anche le luci d’emergenza per illuminare le vie di fuga. «Lo stato è quello di preallarme ma considerata la pioggia caduta soprattutto nelle ultime ore il territorio sta reggendo bene», osserva Ceola. Certo le previsioni non lasciano spazio all’ottimismo, visto che è prevista ancora pioggia che andrà a sommarsi a quella già scesa su un terreno zuppo d’acqua. (…)

Regione Veneto Comunicato stampa N° 71 del 13/01/2015

FRANA DEL ROTOLON. STIVAL: PROSEGUIRA’ IL MONITORAGGIO

(AVN) – Venezia, 13 gennaio 2015

Nell’ambito delle attività di prevenzione del rischio idrogeologico associato alla frana del Rotolon nel comune di Recoaro Terme (Vicenza), continuerà a restare attivo il sistema di monitoraggio e allarme installato a seguito dell’evento alluvionale del novembre 2010. Con questa finalità sarà stipulato un accordo di collaborazione fra la Regione, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e il Comune. Lo prevede un provvedimento adottato dalla giunta regionale su relazione dell’assessore alla protezione civile Daniele Stival. La Regione ha previsto per questo un contributo di 50 mila euro al CNR e di circa 10 mila euro al comune.

La frana del torrente Rotolon è un fenomeno conosciuto da lungo tempo. L’ultimo importante episodio risale al 4 novembre 2010, quando, dopo un periodo di intensa piovosità, una massa di circa 320.000 mc si è mossa dalla parte alta del bacino, evolvendosi parzialmente in una colata di fango e detriti. E’ stato istituito un centro operativo comunale e predisposto un sistema di monitoraggio a vista 24 ore su 24 con l’ausilio dell’Esercito, dei volontari della Protezione Civile, del Corpo Forestale dello Stato e del Soccorso Alpino. In seguito a incontri e sopralluoghi tra vari enti è stata riconosciuta la necessità di integrare e progressivamente sostituire il monitoraggio a vista con un sistema strumentale. Il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale ha incaricato dell’esecuzione i Centri di Competenza Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la Protezione Idrogeologica e Università di Firenze – Dipartimento di Scienze della Terra, attraverso convenzioni che hanno consentito l’attivazione ed il funzionamento dei sistemi di monitoraggio ed eventuale allertamento della popolazione in caso di evento. Parallelamente è stato sottoscritto un accordo con il comune per attività di supporto. Le convenzioni sono scadute a fine 2012 con il termine della gestione commissariale dell’emergenza ma i sistemi di monitoraggio sono stati ugualmente mantenuti attivi dai centri di competenza in collaborazione con il Comune.

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