Nubifragio a Vicenza

nubifragio

VICENZA. 27 maggio 2018 

Strade allagate, garage e scantinati invasi dall’acqua, incidenti e persino automobilisti rimasti incastrati nelle loro vetture lungo vie diventate torrenti. Sono alcuni degli effetti dell’ondata di maltempo che si è abbattuta ieri pomeriggio su gran parte del Vicentino. Montecchio Maggiore e Brendola, le zone più colpite dal nubifragio. È qui che i vigili del fuoco sono intervenuti in forze, non solo dal comando di Vicenza, ma anche dalle stazioni di Lonigo, Arzignano, Thiene e Recoaro dopo le decine di chiamate arrivate alla centrale operativa.

Oggi in città e in provincia è previsto un cielo inizialmente molto nuvoloso con deboli piogge che poi, nel pomeriggio, dovrebbero cessare salvo riprendere, in alcune zone anche intense, in serata e nella notte. Ma il meteo rimarrà instabile anche nei prossimi giorni quando però le schiarite saranno maggiori delle nuvole e soprattutto dei temporali che dovrebbero essere piuttosto isolati e meno intensi di ieri. Il bollettino meteo della Regione metteva in allerta anche rispetto ai bacini idrici in particolare nelle aree montane e pedemontane dove non è esclusa la possibilità di innesco di movimenti franosi superficiali e di colate rapide.

Presenti anche noi abbiamo compiuto il nostro dovere , ricevere quel “grazie” è stato per noi una bella soddisfazione , un lavoro ben fatto per noi che lo facciamo con tanta passione , ed abbiamo dedicato il nostro tempo ad aiutare chi era in difficoltà . I volontari di Recoaro .

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Recolandia 2018

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RECOLANDIA

Bambini, e non solo, vi aspettiamo domenica 3 giugno per una giornata di divertimento!

Spettacolare parco divertimenti a cielo aperto, con intrattenimento per i più piccoli, famiglie e non solo. Dal mattino bancarelle di artigianato, giochi gonfiabili, trenino, artisti di strada, aquiloni, giochi in legno, esposizione rapaci, musica live e tanto divertimento.

RECOARO TERME Piazzale seggiovia 3 giugno 2018 

Info: 338 8798052,

proloco@recoaroterme.net

https://www.facebook.com/proloco.recoaroterme/

Divisa da Intervento Nomex

Indumento Protettivo: Completo Antifiamma

Scopo del dispositivo

Scopo principale del completo di protezione dal calore “nuova foggia” è quello di proteggere il corpo di chi lo indossa (con l’esclusione delle mani e dei piedi) dalle lesioni e dai danni che possono essere provocati durante l’attività operativa da:

– brevi contatti con fiamme libere;
– effetti del calore.

Secondariamente, esso protegge anche da:

– azioni di corpi laceranti;
– schizzi di sostanze liquide aggressive e/o di agenti estinguenti (schiume, acqua);
– agenti atmosferici (pioggia, freddo);
– polveri nocive (particolari, polveri estinguenti).

In condizioni di scarsa visibilità, aiuta inoltre a prevenire l’investimento accidentale di chi lo indossa.

Caratteristiche
Il completo antifiamma per Vigili del Fuoco, certificato come DPI di III categoria ai sensi del D.L.vo 475/’92 per la lotta contro l’incendio secondo le norme UNI EN 340/’04 e UNI EN 469/’07 livelli Xf2 – Xr2 – Y2 – Z2.

Il completo di protezione “nuova foggia” svolge la propria funzione protettiva mediante l’assemblaggio di diversi indumenti:

– Giaccone;
– Cappuccio;
– Sovrapantalone.

Il giaccone serve a proteggere il torso ed è realizzato in due materiali:

1. un tessuto esterno laminato in doppio strato, Aramide esterno/membrana in PTFE (Politetrafluoroetilene) microporosa espansa interna, capace di resistere all’azione delle fiamme libere, con un ottimo grado di reazione al fuoco all’azione del calore, nonché alla penetrazione dell’acqua anche in pressione e dei liquidi in generale;

2. un’imbottitura interna non asportabile in feltro isolante di fibra di Aramide, con fodera in Aramide / Viscosa, capace di isolare termicamente dal freddo e dal calore dell’incendio.
Il cappuccio, destinato a proteggere la testa, è realizzato nei medesimi materiali.

Il sovrapantalone, destinato a proteggere le gambe, è un capo unico realizzato anch’esso nei medesimi materiali e dotato di ginocchiere di protezione e di bretelle per il mantenimento.

Modalità di impiego

Per un corretto impiego, è innanzitutto fondamentale indossare un completo della giusta taglia. Se il completo fosse eccessivamente aderente. Infatti, risulterebbe poco “coprente” ed ostacolerebbe i movimenti; un completo troppo grande, analogamente, sarebbe di intralcio per l’operatore. Si raccomanda poi di indossare sempre, insieme al giaccone, anche il sovrapantalone, perché proprio a questo indumento è affidata tutta la protezione delle gambe.

Prima dell’uso, è bene verificare che tutti gli indumenti del completo siano perfettamente chiusi in ogni loro parte (chiusura lampo, bottoni, velcro). Durante l’uso, è buona norma allontanarsi rapidamente dal luogo d’intervento qualora si avverta un sensibile incremento della temperatura interna, in particolare in corrispondenza delle zone dell’indumento con prestazioni termiche inferiori rispetto al resto, situate sul dietro dei pantaloni, che segnalano all’utilizzatore il raggiungimento del limite delle prestazioni protettive.

Il sovrapantalone è dotato di ginocchiere di protezione e di bretelle per il mantenimento. È necessario indossare sempre, oltre al giaccone, anche i pantaloni e chiudere perfettamente gli indumenti.

Durante l’uso, è bene allontanarsi rapidamente dalla fonte di calore se si avverte un sensibile incremento della temperatura interna.

DuPont™ Nomex® per prestazioni di lunga durata

Gli indumenti in fibra Nomex® proteggono i vigili del fuoco da vari decenni. Test approfonditi e eseguiti con frequenza dimostrano che sono tra i migliori per quel che riguarda la conservazione a lungo termine delle qualità protettive contro calore e fiamme.

Oltre il senso del dovere
La fibra Nomex® consente all’attrezzatura di servizio di resistere al passare del tempo, all’usura e ai lavaggi, oltre che all’esposizione alla luce ultravioletta.

I test effettuati hanno dimostrato che uno strato esterno in fibra Nomex® conserva l’84% della propria resistenza elastica dopo 25 lavaggi, rispetto al 52% con uno strato esterno composto al 60% di fibre para-aramidiche.

I tessuti in Nomex® garantiscono una resistenza nettamente maggiore all’abrasione rispetto al molti altri tessuti. Ciò influisce direttamente sulla durata e sulla resistenza, aspetti fondamentali per i vigili del fuoco di tutta Europa.

Migliore resistenza all’abrasione
La resistenza all’abrasione è correlata alla durata e alla resistenza. La maggior parte dei tessuti in fibra Nomex® hanno un’elevata resistenza all’abrasione rispetto ad altri tessuti con alto contenuti di fibre para-aramidiche. Sebbene queste forniscano un’elevata resistenza meccanica, i tessuti esterni che contengono il 60% di fibre para-aramidiche mostrano un calo netto della resistenza agli strappi dopo il lavaggio rispetto a tessuti simili con una percentuale più elevata di Nomex®.

Scheda di sicurezza (safety data sheet)

Questo post forse un pò tecnico ma indispensabile per un vigile del fuoco sapere  con cosa si ha a che fare , per questo in aziende ad alto rischio di incidente rilevante conoscere le informazioni riportate nella scheda di sicurezza non e solo obbligatorio ma FONDAMENTALE PER IL RISCHIO DEL SINGOLO E DELLA SQUADRA , E DI TUTTO QUELLA ZONA ROSSA , DOVE DOVRANNO OPERARE I VIGILI DEL FUOCO . E risulta senz’altro obbligatorio a chi opera e maneggia il prodotto in questione . Nel sistema della scheda di sicurezza a 16 punti , sono descritti in maniera peculiare e chiara l’uso , l’immagazzinamento , i DPI obbligatori , i pericoli ed il rischio , fino ad arrivare allo smaltimento dei contenitori.

Scheda di sicurezza

Una scheda di sicurezza (SDS) è un documento legale in cui vengono elencati tutti i pericoli per la salute dell’uomo e dell’ambiente di un prodotto chimico. In particolare vi sono elencate le componenti, il produttore, i rischi per il trasporto, per l’uomo e per l’ambiente, le indicazioni per lo smaltimento, le frasi H ed i  consigli P, i limiti di esposizione TLV-TWA e le protezioni da indossare per il lavoratore (Dispositivi di Protezione Individuale), che ne entra in contatto.

Normativa europea

In Europa la struttura ed il contenuto tecnico delle schede di sicurezza è regolato dal regolamento n. 1907/2006 del Parlamento Europeo del Consiglio del 18 dicembre 2006 concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH). Il REACH integra i criteri delle precedenti direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE (che stabiliscono i preparati e le sostanze interessati ed i criteri per l’imballaggio e la loro etichettatura), rendendo obbligatoria le SDS anche nei seguenti casi :

  • sostanze persistenti, bioaccumulanti e tossiche ;
  • molto persistenti e molto bioaccumulanti in base ai criteri di cui all’allegato XIII;
  • sostanze incluse nella lista di quelle eventualmente candidate all’autorizzazione, disposta dall’art. 59;
  • su richiesta dell’utilizzatore professionale, per preparati non classificati ma contenenti (in concentrazione individuale pari o superiore all’1% in peso per preparati solidi e liquidi o allo 0,2% in volume per preparati gassosi) sostanze pericolose, oppure dotate di valore limite d’esposizione professionale o ancora rientranti nei casi di cui sopra

Struttura SDS europea

La struttura della scheda di sicurezza deve essere composta dai seguenti 16 punti obbligatori :

1.identificazione della sostanza / miscela e della società / impresa produttrice;

2.identificazione dei pericoli

3.composizione / informazione sugli ingredienti;

4.misure di primo soccorso;

5.misure antincendio;

6.misure in caso di rilascio accidentale;

7.provvedimenti in caso di spargimento accidentale, manipolazione e immagazzinamento;

8.protezione personale e controllo dell’esposizione;

9.proprietà fisiche e chimiche;

10.stabilità e reattività;

11.informazioni tossicologiche;

12.informazioni ecologiche;

13.considerazioni sullo smaltimento;

14.informazioni sul trasporto;

15.informazioni sulla regolamentazione;

16.altre informazioni.

Qui sotto alcuni link sulle schede di sicurezza , per evitare di caricarne una intera , tanto

per avere un’idea di cosa si può trovare in un azienda :

Drammatico incidente A31

 

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ALBETTONE. Ore 15 Sale a quattro il numero delle vittime in A31. L’uomo coinvolto nel primo incidente, portato in ospedale in condizioni disperate dopo essere stato sbalzato fuori dall’auto, non ce l’ha fatta. È morto poco dopo al San Bortolo. I feriti sono cinque: non sarebbero gravi. Dopo il tamponamento di tre auto da parte del tir c’è stata una violenta esplosione ed è scoppiato il rogo. Gli occupanti della terza vettura sono riusciti a fuggire mentre tre persone, a bordo delle altre due auto, sono rimaste intrappolate tra le fiamme.

Ore 12.30 Inferno sull’autostrada A31 Valdastico Sud, dove intorno a mezzogiorno si sono verificati due incidenti a breve distanza l’uno dall’altro, entrambi in direzione Piovene Rocchette. Pesantissimo il bilancio che potrebbe essere di almeno tre morti e un ferito grave.

Il primo incidente è avvenuto poco dopo il casello di Albettone-Barbarano: nello schianto tra due auto una persona è stata sbalzata dall’auto. Le sue condizioni sono gravi.

In seguito alla coda che si è formata tra Albettone e Longare un tir ha centrato le auto ferme in colonna: tre hanno preso fuoco. Almeno tre persone sono morte carbonizzate.

Sul posto l’elisoccorso, i vigili del fuoco, la polizia stradale e il personale dell’autostrada. La A31 alle 12.30 è stata chiusa per permettere le operazioni di soccorso.

Dopo il Primo incidente sul casello di Albettone 

Una colonna di mezzi, fermi per un precedente incidente accaduto qualche centinaio di metri più avanti, dove era rimasto ferito il 33enne, è stata tamponata da un camion.

Dopo l’urto,  tre auto hanno preso fuoco. Il guidatore di una delle tre vetture è riuscito  a scendere  ma i Rossetto e Pozza sono rimasti bloccati nelle proprie, una Renaul Megane e una VW Golf. .

I pompieri di Lonigo e Vicenza hanno spento il rogo delle tre auto, niente da fare purtroppo per gli occupanti. Soccorso e portato in ospedale dal suem 118 il conducente, riuscito a scendere dall’auto in fiamme. Illeso il guidatore di un’altra auto e il conducente del furgone cassonato e l’autista del camion, un 53enne di Ancona.

Oltre alla vittima, ci sono stati tre i feriti sul primo incidente, dove sono intervenuti i vigili del fuoco di Este.  Sul posto la polizia stradale e il personale ausiliario dell’autostrada.

 

Apicoltore colto da malore

 

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Arzignano 18 maggio 2018

Alle 16.30, circa i vigili del fuoco sono intervenuti nei pressi di via Salviati a Restena di Arzignano (Vi) per soccorrere un apicultore probabilmente sentitosi male, trovato però già deceduto. L’uomo è stato notato da alcuni passanti riverso all’interno dell’auto in una zona di prato dove sono presente le arnie su cui stava lavorando. Gli operatori della squadra di Arzignano si sono vestiti con apposite tute per la presenza delle api, hanno raggiunto l’uomo che è stato portato in zona sicura dove il personale del medico del 118 ha solo potuto constatare la morte del 77 enne apicultore di Folgaria.
Sul posto i carabinieri della locale stazione insieme alla polizia locale. Degli apicultori della zona hanno fatto rientrare le api all’interno delle arnie per poi provvedere al recupero del furgone bonificato. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa un’ora e mezza.

Tante piazze per giocare Schio 2018

Piazza Schio

Tante piazze per giocare si chiamava la manifestazione , e così fu , tanto divertimento per i bambini . Presenti anche i vigili del fuoco coadiuvati dalla grande associazione dei vigili del fuoco in pensione , nella piazza statuto con il suo percorso , una grande festa a cui i bambini hanno partecipato con entusiasmo , un piccolo percorso per far divertire i bimbi e per far conoscere i vigili del fuoco . Noi volontari nel nostro piccolo abbiamo aderito a questa manifestazione che complice il tempo si e rilevato molto interessante .

Noi del distaccamento di Recoaro Terme siamo resi partecipi nell’aiutare , in questo piccolo spazio di tranquillità , una grandissima soddisfazione nel leggere l’entusiasmo negli occhi dei piccoli , che per alcuni di noi che ci siamo recati a questa manifestazione , dopo il lavoro , ma ne e valsa veramente la pena , noi volontari abbiamo ancora portato a casa come sempre qualcosa che porteremo sempre nel cuore .

Dobbiamo imparare dai bambini.
Amano senza dubitare.
Abbracciano senza avvisare.
Ridono senza pensarci.
Scrivono cose colorate sulle pareti.
Credono ad almeno 10 sogni impossibili.
Non arrivano al cassetto più alto, ma toccano il cielo con la punta delle dita.
E quando vengono affidati al sonno è come se il mondo avesse perso un po’ del suo splendore.
(Fabrizio Caramagna)

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