Manutenzione Canna Fumaria

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Viste le continue problematiche invernali sui camini che prendono fuoco con la conseguente uscita dei Vigili del Fuoco e i gravi danni causati dalle stesse , tutte le persone , famiglie che possiedono camini e stufe a legna , sono pregati di mantenere la loro canna fumaria in perfetta efficienza per poter scongiurare eventuali danni a persone e cose , con una tempestiva pulizia circa ogni 40 quintali di legna usata cioè almeno ogni stagione circa .

Per una costante sicurezza ed efficienza della canna fumaria, periodicamente, ad anni alterni, anche improvvisandosi spazzacamino, è opportuno pulirla e liberarla della fuliggine che si è formate lungo le parerti interne. La presenza di cattivi odori, un tiraggio inadeguato, la fuliggine che invade il pavimento del focolare rappresentano un chiaro segnale che è giunto il momento di pulire la canna fumaria. Una corretta e costante manutenzione della canna fumaria tiene lontano il rischio di incendio, ne allunga la durata e mantiene costante l’efficienza nel tempo.

Per chi non fosse capace o per motivi tecnici , oppure per problemi legati alla sicurezza del lavoro di pulizia esistono ditte ed artigiani , professionalmente preparati e in grado di eseguire il lavoro a regola d’arte , sporcando poco e in completa sicurezza .

Per chi è più preparato ed il camino  e più agevole può procedere con questo piccolo vademecum

Attrezzatura e materiali

Per la pulizia periodica della canna fumaria assicurarsi di avere a portata di mano: scovolo, asta ad innesti anche snodati, fune e bidone aspira cenere.

Pulire la canna fumaria

Sigillare completamente la bocca del camino per evitare che tutto l’ambiente possa sporcarsi a causa della fuoriuscita di detriti.

La pulizia può avvenire in due modi:

• dall’alto se è possibile salire sul tetto e accedere al comignolo;
• dal basso, se, non avendo la possibilità di salire sul tetto, si è costretti a effettuare la pulizia dalla bocca del camino.

L’ideale è dall’alto, e con l’aiuto di un’altra persona, il lavoro è più facile. Bisogna inserire lo scovolo nella canna fumaria dall’alto, ma prima è necessario appendere una corda che arriva parte inferiore applicandoci un peso di circa 2 kg, in modo che la persona che sta dalla parte della bocca possa prendere la corda. Chiudere la bocca del camino facendo rimanere solo lo spazio per far passare la corda, così che la fuliggine non cada sul pavimento. Poi con un movimento sincronizzato di tira e molla, tra la persona sul tetto e quella che si trova dalla parte della bocca del camino, ripulire la canna fumaria. Sarà pulita quando lo scovolo riuscirà a scendere perfettamente. L’operazione può non risultare agevole se la canna fumaria presenta degli ostacoli, quali gomiti o strozzature. In presenza di simili inconvenienti, non resta che riportare la spazzola di nuovo su, legare una seconda fune dal lato anteriore della stessa, lato che ospita il peso, e calare all’interno della canna la fune, reggendo la spazzola fino a che il capo della nuova fune non raggiunge la bocca del camino, dove si posiziona una seconda persona. Quindi si ripete l’operazione, lasciando scendere di nuovo la spazzola. Nel momento in cui la spazzola arresta la sua corsa spontanea, da parte della persona che si trova nelle prossimità della bocca del camino si prova a tirare lentamente la fune e quindi la spazzola, mentre la seconda persona che si trova in alto in prossimità del comignolo allenta lentamente la presa, evitando che la spazzola raggiunga di colpo la fine della corsa, ossia il pavimento del focolare.
Se costretti a fare la pulizia dal basso, usare uno scovolo con manico ad innesti, montandoli man mano che si sale con la spazzola e poi smontandoli man mano che scendete nella canna fumaria. L’operazione può essere praticata servendosi di un’eventuale apertura d’ispezione della canna od operando dalla bocca del camino, ma in questo caso bisogna fare i conti con la fuliggine che coinvolge l’ambiente.
Se la canna fumaria dovesse riguardare una stufa, questa va scollegata ed opportunamente tappata. Per la pulizia delle canne fumarie di stufe a pellet sono in commercio specifici kit

Buon Lavoro

Frana del Rotolon

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Per noi il Rotolon e sempre stato li , dicono gli abitanti dei Parlati e delle contrade che sarebbero a rischio , per noi Volontari Vigili del Fuoco e una cosa da considerare perche sono già state fatte in periodi non tanto lontani squadre adibite al controllo di questa frana che per un discreto periodo di tempo non aveva i sistemi di monitoraggio a sensori , per mancanza di fondi , ora i sistemi sono montati e a quanto pare in uso per poter rendere più controllato e nella speranza non ci sia mai bisogno un eventuale evacuazione della popolazione , noialtri del resto ci prestiamo a questo onere che fa parte della nostra preparazione tecnica .

Giornale di vicenza 12 novembre 2014

Allerta Rotolon: la pioggia abbondante di questi giorni ha superato quota 300 millimetri, vale a dire la soglia oltre la quale scatta l’allarme rosso in contrada Parlati di recoaro Terme. Il Comune non sta con le mani in mano e il sindaco Giovanni Ceola conferma che «si sta lavorando su due fronti: con gli uomini dell’ufficio tecnico comunale e con i vigili del fuoco recoaresi. Le due squadre si stanno alternando di giorno e di notte per monitorare l’alveo del fiume e la “frana rossa”, utilizzando una fotocellula». Intanto è stato attivato anche il gruppo Aib di Protezione civile di Recoaro e la squadra Rotolon formata da residenti volontari. Attivate anche le luci d’emergenza per illuminare le vie di fuga. «Lo stato è quello di preallarme ma considerata la pioggia caduta soprattutto nelle ultime ore il territorio sta reggendo bene», osserva Ceola. Certo le previsioni non lasciano spazio all’ottimismo, visto che è prevista ancora pioggia che andrà a sommarsi a quella già scesa su un terreno zuppo d’acqua. (…)

Regione Veneto Comunicato stampa N° 71 del 13/01/2015

FRANA DEL ROTOLON. STIVAL: PROSEGUIRA’ IL MONITORAGGIO

(AVN) – Venezia, 13 gennaio 2015

Nell’ambito delle attività di prevenzione del rischio idrogeologico associato alla frana del Rotolon nel comune di Recoaro Terme (Vicenza), continuerà a restare attivo il sistema di monitoraggio e allarme installato a seguito dell’evento alluvionale del novembre 2010. Con questa finalità sarà stipulato un accordo di collaborazione fra la Regione, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e il Comune. Lo prevede un provvedimento adottato dalla giunta regionale su relazione dell’assessore alla protezione civile Daniele Stival. La Regione ha previsto per questo un contributo di 50 mila euro al CNR e di circa 10 mila euro al comune.

La frana del torrente Rotolon è un fenomeno conosciuto da lungo tempo. L’ultimo importante episodio risale al 4 novembre 2010, quando, dopo un periodo di intensa piovosità, una massa di circa 320.000 mc si è mossa dalla parte alta del bacino, evolvendosi parzialmente in una colata di fango e detriti. E’ stato istituito un centro operativo comunale e predisposto un sistema di monitoraggio a vista 24 ore su 24 con l’ausilio dell’Esercito, dei volontari della Protezione Civile, del Corpo Forestale dello Stato e del Soccorso Alpino. In seguito a incontri e sopralluoghi tra vari enti è stata riconosciuta la necessità di integrare e progressivamente sostituire il monitoraggio a vista con un sistema strumentale. Il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale ha incaricato dell’esecuzione i Centri di Competenza Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per la Protezione Idrogeologica e Università di Firenze – Dipartimento di Scienze della Terra, attraverso convenzioni che hanno consentito l’attivazione ed il funzionamento dei sistemi di monitoraggio ed eventuale allertamento della popolazione in caso di evento. Parallelamente è stato sottoscritto un accordo con il comune per attività di supporto. Le convenzioni sono scadute a fine 2012 con il termine della gestione commissariale dell’emergenza ma i sistemi di monitoraggio sono stati ugualmente mantenuti attivi dai centri di competenza in collaborazione con il Comune.

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