Danni da tromba d’aria

Grandine e vento Oltre 250 interventi dei vigili del fuoco | Veneto

ORE 18 Grandinate hanno colpito il Vicentino dalle 15, soprattutto a Cornedo, Malo, Thiene,  Castelgomberto e Zugliano, Villaverla, Isola Vicentina, Brogliano e Trissino. Dueville Roana, Valbrenta.  Il centralino dei vigili del fuoco è bombardato di telefonate. 

Sono molto ingenti, da una prima stima, i danni provocati dall’ondata di maltempo che ha colpito oggi pomeriggio buona parte della provincia di Vicenza, in particolare la zona di Arzignano, oltre alle vallate del Chiampo e dell’Agno. Grandinate e forti raffiche di vento si sono registrate anche in una vasta area dell’Alto Vicentino, nel Bassanese e nell’Altopiano di Asiago.

Alle 19 ben 165 le richieste di intervento ai vigili del fuoco :per alberi caduti , tetti scoperchiati e cartelli divelti .

In riferimento alla situazione meteorologica attesa sul territorio, al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del sistema regionale di protezione civile, il Centro funzionale decentrato della Regione Veneto ha emesso un avviso di criticità idraulica e idrogeologica, riferita allo scenario per temporali forti, decretando, sino alle ore 20 di domenica 30 agosto lo stato di preallarme (allerta arancione), da riconfigurare, a livello locale, in fase di allarme a seconda dell’intensità dei fenomeni, per criticità idrogeologica sui bacini idrografici Alto Piave, Piave Pedemontano, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Adige-Garda e Monti Lessini; lo stato di attenzione (allerta gialla), da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme a seconda dell’intensità dei fenomeni, per criticità idrogeologica nei bacini Po-Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige, Basso Brenta-Bacchiglione, Basso Piave-Sile-Bacino scolante in laguna, Livenza-Lemene-Tagliamento; lo stato di attenzione (allerta gialla), da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme a seconda dell’intensità dei fenomeni, per criticità idraulica sulla rete principale di tutti i bacini veneti (escluso quello del Po-Fissero-Tartaro-Canalbianco-Basso Adige).

Queste le previsioni: dal pomeriggio di sabato 29 fino al pomeriggio di domenica 30 precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, più persistenti sulle zone montane e pedemontane, dove i quantitativi potranno risultare anche abbondanti; sono possibili
fenomeni intensi (forti rovesci, raffiche di vento, grandinate).

SABATO 29 AGOSTO

ORE 23 Eseguiti dalle 15.30 51 interventi eseguiti, 167 in attesa. Particolarmente colpita dal maltempo la città di Arzignano e Trissino con forti raffiche di vento, che hanno provocato la caduta di alberi, cartelloni stradali, antenne che hanno bloccato le strade e lo scoperchiamento di decine e decine di abitazioni e aziende. Al momento stanno operando 10 squadre con l’utilizzo di 6 autoscale arrivate dai comandi limitrofi per coprire i tetti scoperchiati. Comuni interessati dal maltempo: isola Vicentina, Pianezze, Marostica, Montecchio Precalcino, Castelgomberto, Chiampo, Villaverla, Thiene, Valli del Pasubio, Montorso, Bassano del Grappa, Monte di Malo.

DOMENICA 30 AGOSTO.  Proseguono gli interventi delle squadre dei vigili del fuoco per la tromba d’aria che nel pomeriggio di sabato ha colpito il vicentino , in particolar modo i comuni di Arzignano e Trissino , provocando ingenti danni: scoperchiate case, aziende, divelti arbusti di grande dimensione. Le operazioni di soccorso che vedono sul campo 115 vigili del fuoco, 4 nuclei Saf (spelei alpini fluviali), 6 autoscale, e 20 automezzi provenienti anche dai comandi limitrofi e con i volontari di Thiene e Recoaro sono coordinate dal comandante dei vigili del fuoco Giuseppe Costa insieme a 4 funzionari. Presente questa mattina anche il direttore interregionale dei vigili del fuoco Loris Munaro, che ha effettuato il sopralluogo dei luoghi maggiormente colpiti con il presidente della regione Veneto Luca Zaia .

Gli interventi dei vigili del fuoco riguardano soprattutto la messa in sicurezza dei tetti delle abitazioni con la rimozione di elementi pericolanti e la copertura con teli di nylon per evitare le infiltrazioni d’acqua.   

Alle ore 14 di domenica sono già stati eseguiti da ieri pomeriggio 130 interventi, rimangono da evadere 120 (numero in costante crescita). Altre 90 richieste sono state chiuse dopo un sopralluogo perché non più necessarie.

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