Piromane assolto in prescrizione

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Il fuoco aveva distrutto i boschi di Arsiero, era stato condannato a 5 anni

VICENZA 19 giugno 2018

A distanza di nove anni dalla sentenza di primo grado per Matteo Vettori, l’ex volontario e capo squadra di protezione civile di Cogollo del Cengio passato per «il piromane di Arsiero», per colui che aveva appiccato alcuni incendi che avevano divorato ettari di bosco, arriva la parola fine della Cassazione. Quella dell’intervenuta prescrizione, del tempo che nel frattempo ha cancellato anche le restanti contestazioni. Venerdì sera infatti i giudici della Suprema Corte, prima sezione, hanno annullato la sentenza di condanna emessa dalla corte d’Appello di Venezia, nel giugno 2017, a cinque anni di reclusione. Ma gli ermellini non hanno fissato alcun rinvio visto che nel frattempo a chiudere definitivamente la vicenda giudiziaria ci ha pensato il troppo tempo trascorso in attesa dei tre gradi di giudizio. La prescrizione appunto. Quella che al volontario anti-incendi di 38 anni di Arsiero era già valsa «uno sconto» di sei mesi rispetto alla sentenza di primo grado, del maggio 2009: cinque anni e mezzo erano diventati cinque tondi in secondo grado, visto che a distanza di ben otto anni, il tentato incendio doloso contestato, quello del 9 febbraio 2003, era andato prescritto. E sempre la prescrizione ha deciso anche per gli altri due episodi riportati nel capo di imputazione, gli incendi dolosi del 21 e 30 marzo 2003. Nel frattempo Vettori aveva già provveduto a risarcire con settemila euro Legambiente che si era costituita parte civile.

Il commento

«La decisione della Cassazione riporta giustizia – il commento dell’avvocato Matteo De Meo – annulla una sentenza sostanzialmente ingiusta per Vettori, che aveva sempre urlato la sua innocenza, ora valuteremo se chiedere un risarcimento per ingiusta detenzione visto che il mio assistito era stato un mese e dieci giorni in carcere (dal 5 novembre 2003), e a seguire altri quattro mesi ai domiciliari». Per il legale «il ricorso non è stato ritenuto inammissibile dalla Cassazione, avevamo sollevato una serie di eccezioni sui sequestri, sugli accertamenti del Dna fatti quando Vettori era già indagato ma non avvisato, sulle verifiche delle celle telefoniche negate, sulle testimonianze a favore non considerate». Per l’accusa la prova regina – quella che per la difesa è inutilizzabile – è sempre stata quella del Dna, recuperato dai carabinieri del Ris di Parma sui numerosi mozziconi di sigaretta avvolti con fiammiferi che sarebbero stati gli inneschi dei roghi e che sono stati ritrovati sul luogo degli incendi. Il codice genetico aveva identificato il fumatore in Vettori. Allora l’indagine – denominata Nerone – era stata condotta dalla Forestale che aveva tenuto sotto controllo una zona di montagna circoscritta fra Arsiero e la Valdastico dove erano scoppiati diversi incendi in pochi chilometri quadrati. Dopo vari appostamenti gli investigatori avevano recuperato migliaia di numeri di targa e i numeri di cellulare di chi si collegava alle celle dei ripetitori della zona, per incrociali coi dati in possesso. E tutto portava a Vettori. Poi era arrivata la prova del Dna: quello del 38enne era su 11 inneschi recuperati dalla Forestale.

Articolo di Benedetta Centin

Piccole riflessioni di un volontario 

Dire qualcosa su questo articolo , provoca nei vigili del fuoco una profonda amarezza , primo nel fatto che molte volte , forse troppe gli incendi dolosi passano senza un colpevole , ma e comprensibile visto le difficoltà di indagine , i tempi di intervento ed altri fattori , ma lasciare libero un individuo cui si è accertata la piena colpevolezza ha qualcosa di assurdo . Ma questa e l’Italia e queste sono le cose che tante volte ci chiediamo perche mettiamo a repentaglio le nostre vite per un sistema cosi poco efficente , ma noi siamo volontari dei vigili del fuoco e crediamo in quello che facciamo e non saranno queste mosche bianche a rovinare tutto ciò che crediamo e che facciamo . La certezza della pena sarebbe stata una cosa molto positiva , pene esemplari a pochi presi con le mani nel sacco , per educarne molti . Volontario VV.F

Incendio a Montorso

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Montorso 15 giugno 2018

L’azienda chiude i cancelli per il week end e poco dopo si sprigionano le fiamme. Non ci sono feriti ma danni ingenti per la ditta di lavorazione pellami Fratelli Zordan srl di Montorso Vicentino (in via 4 Novembre), dove ieri intorno alle 20 i vigili del fuoco provenienti dal comando di Vicenza sono intervenuti per primi per spegnere un rogo. Un guasto tecnico o un corto circuito elettrico le probabili cause dell’incendio sviluppatosi intorno a un macchinario per l’essiccamento delle pelli.

Le fiamme in pochi minuti hanno contribuito ad alzare la temperatura all’interno dei locali del deposito fino a determinare lo scoppio dei vetri, con un’ingente fuoriuscita di fumo che ha allarmato non poco i residenti della zona, solerti a dare allarme. Un rogo di proporzioni importanti e quindi potenzialmente pericoloso, tanto che sul posto sono state chiamate sei squadre di pompieri da Vicenza, Arzignano, Lonigo e Thiene (volontari) più una pattuglia di carabinieri per i rilievi del caso.

Il problema più grave era la messa in sicurezza della bombola di Ossiacetilene che con il brusco cambio termico poteva portare ad una esplosione di grossa identità , la stessa e stata prima raffreddata e poi immersa in una vasca di plastica , riempita poi d’acqua e trasportata fuori dall’edificio , mettendola così in sicurezza .

Alcune doverose precisazioni ad onor della Cronaca 

Noi non siamo qui per polemizzare su un fatto così grave , per noi l’importante che non ci siano stati feriti , l’importante e che il rogo non abbia avuto conseguenze più ampie , ma per onor della cronaca mi sembra giusto citare che i Volontari di Recoaro , i quali non sono stati citati dal giornale , erano presenti con la loro APS e con la loro squadra di cinque unità .

 

Giro d’Italia Under 23

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SCHIO – Gli appassionati di ciclismo vicentini e non sono pronti a vivere giovedì 14 giugno la settima tappa del 41. Giro d’italia Under 23 sulle strade della provincia con la “Schio-Passo Pian delle Fugazze” di 136,9 chilometri, organizzata dalla società Ciclismo Val Leogra Schio. La corsa attraverserà le tre vallate del Leogra, dell’Agno e dell’Astico con partenza dal centro di Schio alle 11,45 e arrivo nel Comune trentino di Vallarsa attorno alle 15.40. È imponente la macchina organizzativa messa in campo: sono 296 i ciclisti iscritti per 30 società e circa 300 sono i volontari presenti sul percorso, con oltre 100 vigili impegnati nelle operazioni di viabilità straordinaria. L’appuntamento con la “Schio-Pian delle Fugazze” è fissato per la partenza alle 11.45 da via Santissima Trinità, con la possibilità per gli sportivi di incontrare i campioni della carovana al mattino nella centrale piazza dello Statuto. La tappa rosa percorrerà le strade di 22 Comuni, con due “Gran premi della montagna”:  passi Xon e Zovo. La tappa inizierà da piazza dello Statuto con incolonnamento verso piazza Alessandro Rossi e partenza ufficiale da via Santissima Trinità. I ciclisti proseguiranno in direzione di ,  Piovene, Arsiero, ponte dei Granatieri, Caltrano, Zugliano, Sarcedo, Thiene, Malo e San Vito di Leguzzano con rientro a Schio , Torrebelvicino, Valli del Pasubio, Passo Xon, Recoaro, Valdagno, Passo Zovo (Gran premio della montagna), Monte Magre, Magrè, Ca’ Trenta, San Vito di Leguzzano, Schio, Torrebelvicino  e Valli del Pasubio per lo strappo fino al traguardo di Pian delle Fugazze (Comune Vallarsa), previsto tra le 15.27 (media 37 km/h) e le 15.54 (media 33).

Vittorino Bernardi

Come sempre noi del distaccamento di Volontari Recoaro Terme siamo intervenuti a tutela e copertura del territorio , visto la totale chiusura delle strade che avrebbe portato a lasciare scoperte alcune zone diventate difficilmente raggiungibili da altri distaccamenti e comandi , noi situati in posizione strategica abbiamo compiuto il nostro dovere come sempre da professionisti che siamo , abbiamo quindi sorvegliato il passaggio dei ciclisti e ci siamo adoperati per eventuali interventi , se fossero stati necessari . Bella manifestazione e molto ben organizzata , un pò di soddisfazione ce la siamo presa anche noi che abbiamo dedicato il nostro tempo . Bravi Tutti

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Scuola Materna di Rovegliana

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Recoaro Terme , Scuola Materna di Rovegliana 4 Giugno 2018

Anche oggi ci siamo recati in una scuola materna , fonte della sapienza e del futuro per forgiare futuri uomini e donne , educati da quelle grandissime persone nel difficile lavoro di maestre d’infanzia , si difficile per i tempi che corrono perche sempre attente nel loro lavoro importante e unico , alla faccia di quelle poche mosche bianche che si vedono qualche volta alla TV . Noi abbiamo illustrato e reso partecipi i bambini delle tre classi piccoli , medi e grandi .

Abbiamo fatto vedere cosa fa il vigile del fuoco , quali strumenti usa , la maschera , le bombole , abbiamo fatto vedere come si vestono .

Loro ci hanno detto a cosa servono i vigili del fuoco , ci hanno fatto vedere come evacuavano la scuola , hanno provato a indossare i nostri guanti da intervento , hanno voluto sapere come ? cosa facciamo ? e noi abbiamo risposto a tutte le loro domande .

Poi abbiamo illustrato il nostro mezzo APS 100 , con tutti gli accessori in nostra dotazione , poi abbiamo acceso l’autopompa e insieme abbiamo guardato l’acqua che usciva dal naspo .

Loro sono stati entusiasti e vederli con quegli occhi fissi ad ascoltare noi , che forse eravamo più emozionati di loro , ma è stata così .

Per noi e stato motivo di orgoglio , speriamo avere insegnato qualcosa anche noi nel nostro piccolo .

Grazie ai bambini e un Grazie ancora più grande alle Maestre , per averci dato questa possibilità .

I volontari del Distaccamento di Recoaro Terme

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Più sicuri a scuola

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Giornale di Vicenza 5 giugno 2018 

Nuovo articolo sul lavoro del nostro distaccamento di Volontari , sempre pronti e sempre presenti dove c’è bisogno , e dove crescono le future generazioni , per far capire l’importanza del nostro lavoro . Da li dobbiamo ripartire , nei bambini coltiviamo il futuro , Grazie di cuore ai bambini , e alle maestre tutte che si impegnano con professionalità e dedizione nella loro grande e difficile missione .

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Nubifragio a Vicenza

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VICENZA. 27 maggio 2018 

Strade allagate, garage e scantinati invasi dall’acqua, incidenti e persino automobilisti rimasti incastrati nelle loro vetture lungo vie diventate torrenti. Sono alcuni degli effetti dell’ondata di maltempo che si è abbattuta ieri pomeriggio su gran parte del Vicentino. Montecchio Maggiore e Brendola, le zone più colpite dal nubifragio. È qui che i vigili del fuoco sono intervenuti in forze, non solo dal comando di Vicenza, ma anche dalle stazioni di Lonigo, Arzignano, Thiene e Recoaro dopo le decine di chiamate arrivate alla centrale operativa.

Oggi in città e in provincia è previsto un cielo inizialmente molto nuvoloso con deboli piogge che poi, nel pomeriggio, dovrebbero cessare salvo riprendere, in alcune zone anche intense, in serata e nella notte. Ma il meteo rimarrà instabile anche nei prossimi giorni quando però le schiarite saranno maggiori delle nuvole e soprattutto dei temporali che dovrebbero essere piuttosto isolati e meno intensi di ieri. Il bollettino meteo della Regione metteva in allerta anche rispetto ai bacini idrici in particolare nelle aree montane e pedemontane dove non è esclusa la possibilità di innesco di movimenti franosi superficiali e di colate rapide.

Presenti anche noi abbiamo compiuto il nostro dovere , ricevere quel “grazie” è stato per noi una bella soddisfazione , un lavoro ben fatto per noi che lo facciamo con tanta passione , ed abbiamo dedicato il nostro tempo ad aiutare chi era in difficoltà . I volontari di Recoaro .

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RECOLANDIA

Bambini, e non solo, vi aspettiamo domenica 3 giugno per una giornata di divertimento!

Spettacolare parco divertimenti a cielo aperto, con intrattenimento per i più piccoli, famiglie e non solo. Dal mattino bancarelle di artigianato, giochi gonfiabili, trenino, artisti di strada, aquiloni, giochi in legno, esposizione rapaci, musica live e tanto divertimento.

RECOARO TERME Piazzale seggiovia 3 giugno 2018 

Info: 338 8798052,

proloco@recoaroterme.net

https://www.facebook.com/proloco.recoaroterme/

Divisa da Intervento Nomex

Indumento Protettivo: Completo Antifiamma

Scopo del dispositivo

Scopo principale del completo di protezione dal calore “nuova foggia” è quello di proteggere il corpo di chi lo indossa (con l’esclusione delle mani e dei piedi) dalle lesioni e dai danni che possono essere provocati durante l’attività operativa da:

– brevi contatti con fiamme libere;
– effetti del calore.

Secondariamente, esso protegge anche da:

– azioni di corpi laceranti;
– schizzi di sostanze liquide aggressive e/o di agenti estinguenti (schiume, acqua);
– agenti atmosferici (pioggia, freddo);
– polveri nocive (particolari, polveri estinguenti).

In condizioni di scarsa visibilità, aiuta inoltre a prevenire l’investimento accidentale di chi lo indossa.

Caratteristiche
Il completo antifiamma per Vigili del Fuoco, certificato come DPI di III categoria ai sensi del D.L.vo 475/’92 per la lotta contro l’incendio secondo le norme UNI EN 340/’04 e UNI EN 469/’07 livelli Xf2 – Xr2 – Y2 – Z2.

Il completo di protezione “nuova foggia” svolge la propria funzione protettiva mediante l’assemblaggio di diversi indumenti:

– Giaccone;
– Cappuccio;
– Sovrapantalone.

Il giaccone serve a proteggere il torso ed è realizzato in due materiali:

1. un tessuto esterno laminato in doppio strato, Aramide esterno/membrana in PTFE (Politetrafluoroetilene) microporosa espansa interna, capace di resistere all’azione delle fiamme libere, con un ottimo grado di reazione al fuoco all’azione del calore, nonché alla penetrazione dell’acqua anche in pressione e dei liquidi in generale;

2. un’imbottitura interna non asportabile in feltro isolante di fibra di Aramide, con fodera in Aramide / Viscosa, capace di isolare termicamente dal freddo e dal calore dell’incendio.
Il cappuccio, destinato a proteggere la testa, è realizzato nei medesimi materiali.

Il sovrapantalone, destinato a proteggere le gambe, è un capo unico realizzato anch’esso nei medesimi materiali e dotato di ginocchiere di protezione e di bretelle per il mantenimento.

Modalità di impiego

Per un corretto impiego, è innanzitutto fondamentale indossare un completo della giusta taglia. Se il completo fosse eccessivamente aderente. Infatti, risulterebbe poco “coprente” ed ostacolerebbe i movimenti; un completo troppo grande, analogamente, sarebbe di intralcio per l’operatore. Si raccomanda poi di indossare sempre, insieme al giaccone, anche il sovrapantalone, perché proprio a questo indumento è affidata tutta la protezione delle gambe.

Prima dell’uso, è bene verificare che tutti gli indumenti del completo siano perfettamente chiusi in ogni loro parte (chiusura lampo, bottoni, velcro). Durante l’uso, è buona norma allontanarsi rapidamente dal luogo d’intervento qualora si avverta un sensibile incremento della temperatura interna, in particolare in corrispondenza delle zone dell’indumento con prestazioni termiche inferiori rispetto al resto, situate sul dietro dei pantaloni, che segnalano all’utilizzatore il raggiungimento del limite delle prestazioni protettive.

Il sovrapantalone è dotato di ginocchiere di protezione e di bretelle per il mantenimento. È necessario indossare sempre, oltre al giaccone, anche i pantaloni e chiudere perfettamente gli indumenti.

Durante l’uso, è bene allontanarsi rapidamente dalla fonte di calore se si avverte un sensibile incremento della temperatura interna.

DuPont™ Nomex® per prestazioni di lunga durata

Gli indumenti in fibra Nomex® proteggono i vigili del fuoco da vari decenni. Test approfonditi e eseguiti con frequenza dimostrano che sono tra i migliori per quel che riguarda la conservazione a lungo termine delle qualità protettive contro calore e fiamme.

Oltre il senso del dovere
La fibra Nomex® consente all’attrezzatura di servizio di resistere al passare del tempo, all’usura e ai lavaggi, oltre che all’esposizione alla luce ultravioletta.

I test effettuati hanno dimostrato che uno strato esterno in fibra Nomex® conserva l’84% della propria resistenza elastica dopo 25 lavaggi, rispetto al 52% con uno strato esterno composto al 60% di fibre para-aramidiche.

I tessuti in Nomex® garantiscono una resistenza nettamente maggiore all’abrasione rispetto al molti altri tessuti. Ciò influisce direttamente sulla durata e sulla resistenza, aspetti fondamentali per i vigili del fuoco di tutta Europa.

Migliore resistenza all’abrasione
La resistenza all’abrasione è correlata alla durata e alla resistenza. La maggior parte dei tessuti in fibra Nomex® hanno un’elevata resistenza all’abrasione rispetto ad altri tessuti con alto contenuti di fibre para-aramidiche. Sebbene queste forniscano un’elevata resistenza meccanica, i tessuti esterni che contengono il 60% di fibre para-aramidiche mostrano un calo netto della resistenza agli strappi dopo il lavaggio rispetto a tessuti simili con una percentuale più elevata di Nomex®.

Scheda di sicurezza (safety data sheet)

Questo post forse un pò tecnico ma indispensabile per un vigile del fuoco sapere  con cosa si ha a che fare , per questo in aziende ad alto rischio di incidente rilevante conoscere le informazioni riportate nella scheda di sicurezza non e solo obbligatorio ma FONDAMENTALE PER IL RISCHIO DEL SINGOLO E DELLA SQUADRA , E DI TUTTO QUELLA ZONA ROSSA , DOVE DOVRANNO OPERARE I VIGILI DEL FUOCO . E risulta senz’altro obbligatorio a chi opera e maneggia il prodotto in questione . Nel sistema della scheda di sicurezza a 16 punti , sono descritti in maniera peculiare e chiara l’uso , l’immagazzinamento , i DPI obbligatori , i pericoli ed il rischio , fino ad arrivare allo smaltimento dei contenitori.

Scheda di sicurezza

Una scheda di sicurezza (SDS) è un documento legale in cui vengono elencati tutti i pericoli per la salute dell’uomo e dell’ambiente di un prodotto chimico. In particolare vi sono elencate le componenti, il produttore, i rischi per il trasporto, per l’uomo e per l’ambiente, le indicazioni per lo smaltimento, le frasi H ed i  consigli P, i limiti di esposizione TLV-TWA e le protezioni da indossare per il lavoratore (Dispositivi di Protezione Individuale), che ne entra in contatto.

Normativa europea

In Europa la struttura ed il contenuto tecnico delle schede di sicurezza è regolato dal regolamento n. 1907/2006 del Parlamento Europeo del Consiglio del 18 dicembre 2006 concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH). Il REACH integra i criteri delle precedenti direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE (che stabiliscono i preparati e le sostanze interessati ed i criteri per l’imballaggio e la loro etichettatura), rendendo obbligatoria le SDS anche nei seguenti casi :

  • sostanze persistenti, bioaccumulanti e tossiche ;
  • molto persistenti e molto bioaccumulanti in base ai criteri di cui all’allegato XIII;
  • sostanze incluse nella lista di quelle eventualmente candidate all’autorizzazione, disposta dall’art. 59;
  • su richiesta dell’utilizzatore professionale, per preparati non classificati ma contenenti (in concentrazione individuale pari o superiore all’1% in peso per preparati solidi e liquidi o allo 0,2% in volume per preparati gassosi) sostanze pericolose, oppure dotate di valore limite d’esposizione professionale o ancora rientranti nei casi di cui sopra

Struttura SDS europea

La struttura della scheda di sicurezza deve essere composta dai seguenti 16 punti obbligatori :

1.identificazione della sostanza / miscela e della società / impresa produttrice;

2.identificazione dei pericoli

3.composizione / informazione sugli ingredienti;

4.misure di primo soccorso;

5.misure antincendio;

6.misure in caso di rilascio accidentale;

7.provvedimenti in caso di spargimento accidentale, manipolazione e immagazzinamento;

8.protezione personale e controllo dell’esposizione;

9.proprietà fisiche e chimiche;

10.stabilità e reattività;

11.informazioni tossicologiche;

12.informazioni ecologiche;

13.considerazioni sullo smaltimento;

14.informazioni sul trasporto;

15.informazioni sulla regolamentazione;

16.altre informazioni.

Qui sotto alcuni link sulle schede di sicurezza , per evitare di caricarne una intera , tanto

per avere un’idea di cosa si può trovare in un azienda :

Drammatico incidente A31

 

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ALBETTONE. Ore 15 Sale a quattro il numero delle vittime in A31. L’uomo coinvolto nel primo incidente, portato in ospedale in condizioni disperate dopo essere stato sbalzato fuori dall’auto, non ce l’ha fatta. È morto poco dopo al San Bortolo. I feriti sono cinque: non sarebbero gravi. Dopo il tamponamento di tre auto da parte del tir c’è stata una violenta esplosione ed è scoppiato il rogo. Gli occupanti della terza vettura sono riusciti a fuggire mentre tre persone, a bordo delle altre due auto, sono rimaste intrappolate tra le fiamme.

Ore 12.30 Inferno sull’autostrada A31 Valdastico Sud, dove intorno a mezzogiorno si sono verificati due incidenti a breve distanza l’uno dall’altro, entrambi in direzione Piovene Rocchette. Pesantissimo il bilancio che potrebbe essere di almeno tre morti e un ferito grave.

Il primo incidente è avvenuto poco dopo il casello di Albettone-Barbarano: nello schianto tra due auto una persona è stata sbalzata dall’auto. Le sue condizioni sono gravi.

In seguito alla coda che si è formata tra Albettone e Longare un tir ha centrato le auto ferme in colonna: tre hanno preso fuoco. Almeno tre persone sono morte carbonizzate.

Sul posto l’elisoccorso, i vigili del fuoco, la polizia stradale e il personale dell’autostrada. La A31 alle 12.30 è stata chiusa per permettere le operazioni di soccorso.

Dopo il Primo incidente sul casello di Albettone 

Una colonna di mezzi, fermi per un precedente incidente accaduto qualche centinaio di metri più avanti, dove era rimasto ferito il 33enne, è stata tamponata da un camion.

Dopo l’urto,  tre auto hanno preso fuoco. Il guidatore di una delle tre vetture è riuscito  a scendere  ma i Rossetto e Pozza sono rimasti bloccati nelle proprie, una Renaul Megane e una VW Golf. .

I pompieri di Lonigo e Vicenza hanno spento il rogo delle tre auto, niente da fare purtroppo per gli occupanti. Soccorso e portato in ospedale dal suem 118 il conducente, riuscito a scendere dall’auto in fiamme. Illeso il guidatore di un’altra auto e il conducente del furgone cassonato e l’autista del camion, un 53enne di Ancona.

Oltre alla vittima, ci sono stati tre i feriti sul primo incidente, dove sono intervenuti i vigili del fuoco di Este.  Sul posto la polizia stradale e il personale ausiliario dell’autostrada.