
ORE 7.30 Un vasto incendio è scoppiato nella notte tra sabato e domenica alla Futura srl, ditta di stoccaggio di rifiuti industriali in via Lungo Chiampo, a Montebello Vicentino. L’allarme è scattato poco dopo l’una.Le squadre dei vigili del fuoco arrivate da Arzignano, Vicenza, Lonigo, Verona e i volontari Thiene con 5 autopompe, 3 autobotti, un’autoscala e 30 operatori, hanno iniziato le operazioni di spegnimento del rogo già generalizzato, che ha coinvolto una parte di capannone di circa 1.200 mq con all’interno materiale secco. L’incendio dopo diverse ore è stato circoscritto dai pompieri.
ORE 11 Divieto di uscire dalle proprie abitazioni, di aprire porte e finestre e di consumare prodotti degli orti. Il sindaco di Montebello, Dino Magnabosco, poco fa ha firmato l’ordinanza con cui vieta, inoltre, ai cittadini di stazionare all’aperto e di usare l’acqua delle fontane per innaffiare orti e giardini a causa delle polveri sollevate nell’incendio della Futura srl, l’azienda di via Lungochiampo che si occupa del trattamento di rifiuti colpita stanotte da un incendio.
ORE 13.30 Proseguono le operazioni di completo spegnimento dell’incendio divampato poco dopo l’una della scorsa notte in uno dei capannoni della “Futura S.r.l.” azienda di trattamento rifiuti di Montebello Vicentino. Il rogo ha riguardato una porzione di capannone di circa 1.200 mq con all’interno imballi di materiale cartaceo e secco. La struttura del capannone a causa dell’incendio ha subito dei danni strutturali che non permettono ai pompieri di poter operare dall’interno. Sono ora in corso le operazioni di rimozione controllata delle pannellature di cemento pericolose, che permetteranno il completo spegnimento dell’incendio e la bonifica del materiale coinvolto nelle fiamme. Le cause del rogo sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco. Sul posto il personale dell’Arpav e i carabinieri.
AGGIORNAMENTO ORE 19 È stata revocata l’ordinanza del sindaco di Montebello, Dino Magnabosco, di divieto di stazionare all’aperto e di aprire porte e finestre delle abitazioni. Il provvedimento, emanato in via cautelativa in conseguenza del vasto incendio alla Futura srl, è stato sostituito con la raccomandazione di lavare poggioli, davanzali e aree circostanti le abitazioni e l’eventuale biancheria stesa all’esterno. Inoltre, di lavare accuratamente frutta e verdura prima del loro consumo per i prossimi sette giorni.
Direzione Interregionale Vigili del Fuoco Veneto e Trentino Alto Adige
Proseguono le operazioni di completo spegnimento dell’incendio divampato poco dopo le 1 della scorsa notte di uno dei capannoni della “Futura S.r.l.” azienda di trattamento rifiuti di via Lungo Chiampo a Montebello Vicentino. L’incendio è stato circoscritto nella notte dalle squadre dei vigili del fuoco intervenute da Arzignano, Vicenza, Lonigo, Verona e con i volontari di Thiene Recoaro con 5 autopompe, 3 autobotti, un’autoscala e 30 operatori, le squadre vengono coordinate dal vice comandante ing. Giovanni Vassallo. Il rogo ha riguardato una porzione di capannone di circa 1200 mq con all’interno imballi di materiale cartaceo e secco. La struttura del capannone a causa dell’incendio ha subito dei danni strutturali, che non permettono alle squadre di poter operare dall’interno. Sono ora in corso le operazioni di rimozione controllata delle pannellature di cemento pericolose, che permetteranno il completo spegnimento dell’incendio e la bonifica del materiale coinvolto nelle fiamme. Le cause del rogo sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco. Sul posto il personale dell’Arpav e i carabinieri.


Bassano del Grappa 4 agosto 2020 L’immagine simbolo del maltempo che martedì mattina ha devastato l’intera pedemontana bassanese, si riassume in una foto: quella che ritrae Paolo Mocellin, pensionato di Solagna, pronto a sfidare la furia dell’acqua, per tentare in tutti i modi di salvare il suo cane, rimasto incastrato all’interno di un’auto. Da quella stessa auto era sceso solo pochi istanti prima che un fiume di pioggia e fango la sommergesse. Paolo Mocellin stava raggiungendo il centro del paese, tempo di prendere l’ombrello e l’acqua era già arrivata ai finestrini della sua auto. Paolo Mocellin ha provato in tutti i modi a raggiungere i sedili posteriori e portare in salvo il suo cane, il compagno di una vita, ma ha dovuto suo malgrado desistere. Troppo rischioso: il pensionato ha dovuto pensare solo a mettersi in salvo. E’ stato lui, bagnato fradicio a lanciare l’allarme in paese. A piedi, ha raggiunto il Municipio dove il sindaco, Stefano Bertoncello, stava ancora facendo la conta dei danni provocati dal maltempo nel corso della notte, quando i primi scantinati erano giù stati invasi dalla pioggia. Purtroppo per il suo cane non c’è stato nulla da fare.dall’area collinare in cui risiede, quando è stato sorpreso da un’improvvisa quanto violenta grandinata. Per lui, che conosce bene la zona, è stato facile pensare di proteggersi sotto a quel cavalcavia. Pochi minuti, avrà pensato, il tempo che smetta di venire giù così forte e poi riparto. Invece sono bastati solo istanti perché quella che sembrava una copiosa grandinata si trasformasse in una bomba d’acqua e la strada percorsa tante volte si rivelasse, da un momento all’altro, un fiume in piena.




