
Recoaro Terme 26 febbraio 2021 Sono riprese questa mattina alle 6.30 le ricerche di Gianfranca Tassan, 75 anni, residente a Recoaro Terme, uscita ieri mattina dalla propria abitazione e mai più rientrata. Scattato l’allarme nel pomeriggio di ieri, i soccorritori appartenenti alle stazioni del Soccorso alpino dell’XI Delegazione Prealpi Venete si sono distribuiti nelle aree loro affidate da perlustrare, assieme a vigili del fuoco e carabinieri.
Si tratta di una pensionata con una difficoltà a livello uditivo, come riferisce un nipote comprensibilmente preoccupato per la propria nonna, comunque in grado di comunicare leggendo il labiale e parla normalmente. L’ultima volta è stata vista in contrada Siche, non lontano dall’Istituto Alberghiero. Informazioni che si ritengono utili nel caso qualcuno s’imbattesse nell’anziana, uscita di casa a piedi e senza documenti nè telefonino con sè probabilmente per una passeggiata, dopo l’appello lanciato nel corso della serata di ieri, e la denuncia di scomparsa inoltrata ai carabinieri della vallata dell’Agno. Secondo i familiari al momento della sparizione dalla sua casa di Recoaro indossava una giacchetta di colore marrone e dei pantaloni scuri. Le ricerche, sospese nella notte dopo altre decine di soccorritori si sono aggiunti a quelli della prima ora, sono state riprese stamattina. Potrebbe essere stata colta da un malessere passeggero ed essersi poi smarrita, motivo per cui la diffusione della foto qui pubblicata viene ritenuta utile per riconoscerla. Dalle 19 di giovedì sera un punto di raccolta e di coordinamento è stato allestito in fretta agli impianti di tennis di Recoaro Terme, con il personale del Soccorso alpino subito incaricato di salire sulle zone di montagna più frequentate, con il supporto di Protezione civile e carabinieri della compagnia locale che hanno raccolto la denuncia da parte del marito ottantenne.
Attualmente sono presenti una cinquantina di persone tra Soccorso alpino, vigili del fuoco e Protezione civile. L’elicottero del vigili del fuoco sta sorvolando la zona.
AGGIORNAMENTO ORE 19 È stata fortunatamente trovata viva dai vigili del fuoco nell’appartamento soprastante la propria abitazione la donna di Recoaro di cui non si avevano notizie dalla giornata di ieri. La donna era probabilmente andata nell’appartamento di sopra di cui custodiva le chiavi (i proprietari residenti all’estero) per depositare qualcosa, quando è stata colta da malore. I vigili del fuoco sono entrati nell’appartamento per un controllo nel tardo pomeriggio e l’hanno trovata a terra. La donna è stata soccorsa e portata per precauzione in ospedale. Oltre 50 i soccorritori, tra vigili del fuoco, soccorso alpino, carabinieri e volontari della protezione civile che hanno partecipato alle operazioni di soccorso.










Bassano del Grappa 4 agosto 2020 L’immagine simbolo del maltempo che martedì mattina ha devastato l’intera pedemontana bassanese, si riassume in una foto: quella che ritrae Paolo Mocellin, pensionato di Solagna, pronto a sfidare la furia dell’acqua, per tentare in tutti i modi di salvare il suo cane, rimasto incastrato all’interno di un’auto. Da quella stessa auto era sceso solo pochi istanti prima che un fiume di pioggia e fango la sommergesse. Paolo Mocellin stava raggiungendo il centro del paese, tempo di prendere l’ombrello e l’acqua era già arrivata ai finestrini della sua auto. Paolo Mocellin ha provato in tutti i modi a raggiungere i sedili posteriori e portare in salvo il suo cane, il compagno di una vita, ma ha dovuto suo malgrado desistere. Troppo rischioso: il pensionato ha dovuto pensare solo a mettersi in salvo. E’ stato lui, bagnato fradicio a lanciare l’allarme in paese. A piedi, ha raggiunto il Municipio dove il sindaco, Stefano Bertoncello, stava ancora facendo la conta dei danni provocati dal maltempo nel corso della notte, quando i primi scantinati erano giù stati invasi dalla pioggia. Purtroppo per il suo cane non c’è stato nulla da fare.dall’area collinare in cui risiede, quando è stato sorpreso da un’improvvisa quanto violenta grandinata. Per lui, che conosce bene la zona, è stato facile pensare di proteggersi sotto a quel cavalcavia. Pochi minuti, avrà pensato, il tempo che smetta di venire giù così forte e poi riparto. Invece sono bastati solo istanti perché quella che sembrava una copiosa grandinata si trasformasse in una bomba d’acqua e la strada percorsa tante volte si rivelasse, da un momento all’altro, un fiume in piena.