Incendio fienile

mont c otto

Monticello Conte Otto 24 agosto 2019 Furioso incendio sabato scorso in un’azienda agricola di Vicenza ai confini con Cavazzale, nel comune di Monticello Conte Otto, con maxi intervento dei vigili del fuoco giunti sul posto con ben 7 automezzi e 24 operatori. Ad andare in fumo, in strada Nicolosi, un capannone e le macchine agricole che vi erano ospitate, buona parte delle quali andate distrutte dalla voracità delle fiamme, alimentate dalle rotoballe di fieno. I danniammonterebbero a svariate decine di migliaia di euro, a discapito dell’azienda agricola Bonollo. Le operazioni di spegnimento si sono protratte fino quasi alla mezzanotte.

A raggiungere lo stabilimento agricolo i pompieri di Vicenza, proprio sul confine tra la frazione di provincia e il territorio del capoluogo berico. Sono stati coadiuvati dai colleghi di Padova, Cittadella con l’impiego anche dei volontari dei distaccamenti di Recoaro e Thiene. L’allarme era giunto già nella mattinata di sabato, con il fuoco ad attecchire facilmente dal fieno alle attrezzature e ai trattori presenti nel magazzino. Le cause dell’incendio saranno rese note dopo la perizia dei tecnici e i rilievi dei pompieri.

A complicare l’intervento, il propagarsi del rogo fino a danneggiare il tetto e rendere ancora più difficoltose, così, le operazioni dei vigili del fuoco. Si tratta di un’importante azienda nel territorio vicentino, nota alla cronaca anche per una disputa ereditaria di cui si è occupato nel passato recente il Giornale di Vicenza, specializzata nella coltivazioni dei cereali su circa 15 ettari di terreno.

Si cosparge di benzina e si dà fuoco

b5c50bdacf4973b2dc0ba2005be5d363

SCHIO 16 agosto 2019. Potrebbe nascondere un tentativo di suicidio, dunque non trattarsi di un incidente, il drammatico episodio, avvenuto a Schio la scorsa notte, e ancora al vaglio dei carabinieri.

Una ragazza di 26 anni è rimasta gravemente ustionata a bordo della sua auto, parcheggiata in via dell’Industria a Schio, nella zona industriale poco dopo mezzanotte.

La giovane, che si sarebbe cosparsa di benzina per poi darsi fuoco a bordo del veicolo, versa ora in condizioni gravissime nel reparto grandi ustioni di Verona.

L’immediato intervento dei vigili del fuoco, allertati da alcuni automobilisti di passaggio, ha consentito di trarre in salvo la giovane che però è rimasta gravemente ferita dal fuoco, soprattutto alle gambe. La 26enne  è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Santorso e da qui trasferita in elicottero a Verona nel corso della notte.

Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Schio per i rilievi. Si mantiene il più stretto riserbo sulla vicenda.

Ponte Morandi

57019418_10217255165884581_8880017679604252672_n

“ Fu una telefonata.
La sua voce e quella lucidità atroce: “ Papà, mi è caduto il Ponte del Polcevera davanti. Corri qui. È una catastrofe”.
Sono Marco, sono un pompiere. A quelle parole di mio figlio, Emilio, anche lui vigile del fuoco, scattai. Andai in aeroporto e formai una squadra di cinque uomini compreso me: mi mancavano alla pensione solo 18 giorni. Molto probabilmente sarebbe stata l’ultima missione. E non avrei mai immaginato fosse a Genova-dentro quel suo petto, nella sua gabbia toracica.

Alle 13:00 ero li sotto, sotto l’ex viadotto Morandi. Al Comando del Cratere, la stazione provvisoria dei pompieri nei luoghi del disastro, presi ordini e mi assegnarono a un punto ben preciso.

Mi chiamo Marco e sono un Vigile del fuoco.
Ero assegnato al greto del Polcevera, sotto il pilone riverso- la gola del Morandi impiccata a testa in giù. Mi guardai attorno. Non era la prima volta che vedevo i frangiflutti di una tragedia. Ma lì c’era qualcosa di inedito. Le architetture stralunate, il capovolgimento delle geometrie naturali, un enorme viadotto piantato in un fiume-quelle che una volta erano state le sue braccia sfarzose-adesso alterate in una magnitudo genuflessa e arresa.

Fu un’ Audi bianca. Cofano e tetto schiacciati, una piastra piatta, nessuna forma di auto, orizzontale di inferno. Dentro, quella maglietta colorata. I volti di chi finisce nelle tragedie hanno un codice dell’orrore, quasi comune a tutti: lo sguardo interrotto. Alla stampa che mi intervisto’ dopo, dissi che in quella maglietta colorata, io avevo letto dello stupore. Mi chiesi perché avevo detto quella cosa ai giornalisti.
Ora ho la risposta: era una proiezione, il viso dello stupore era in realtà il mio, il mio sgomento senza spiegazioni.
O forse, io e quella maglietta colorata eravamo semplicemente uniti, vivi e morti, in quel: “ perché ?”. La domanda. Quella domanda.
Scheletrica, abissale, divaricata, spalancata.

Mi chiamo Marco Vedelago, sono un uomo e ho fatto per una vita il Vigile del Fuoco. Lavorai molte ore quel giorno. Non trovai persone vive. Tornai a casa e lasciai che il getto d’acqua della doccia mi lavasse i segni, gli odori, le macchie dell’operazione più difficile della mia vita: il crollo del Ponte Morandi. Pietrificato in una cabina di acqua tiepida, lasciai che sul mio volto scorresse non solo il getto della doccia. Ma che che uscisse anche l’acqua della mia anima-lungo le guance. Nasceva dalle ciglia. E non riuscivo a fermarla più”.

400 Vigili del Fuoco lavorarono per turni e senza sosta nei giorni successivi al 14 Agosto 2018. Con abnegazione e senso del dovere. Salvarono diverse vite umane. E per la psicologia del soccorso- i soccorritori sono vittime di terzo grado- dopo chi ha perso la vita e i loro familiari.

Ricordiamoci dei Vigili del Fuoco quando combattono per i loro diritti.

E il grazie a loro è oltre. E’ senza fine, come la loro umanità.

14 aprile 2019

Sara Tagliente

Incendio appartamento a Feltre

FELTRE (BELLUNO) 12 agosto 2019. Un cane rimasto privo di sensi a causa del fumo causato da un incendio in un’abitazione, è stato soccorso e salvato dall’intervento dei vigili del fuoco, che lo hanno rianimato con l’ossigeno.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio a Feltre, in provincia di Belluno. Chiamati al 115, i vigili del fuoco hanno dapprima constatato che nei locali andati a fuoco non c’erano persone, però hanno trovato in una stanza il cane, privo di coscienza.

Portato all’esterno, l’animale è stato rianimato utilizzando dell’ossigeno fino alla completa ripresa, constatata pure da un veterinario fatto giungere sul posto. Poco più tardi però l’intervento di un’ambulanza è stato necessario ulteriormente per un malore che ha colpito la proprietaria della casa e del cane, che era nel frattempo ritornata ed è rimasta scioccata da quanto era accaduto.

Donna scomparsa a Castelgomberto

Risultati immagini per ritrovata donna scomparsa castelgomberto notizie

CASTELGOMBERTO 9 agosto 2019 ore 6 Dalle 18:30 di ieri sera circa, i vigili del fuoco sono impegnati a Castelgomberto per la ricerca di una donna di 51 anni cui non si hanno più notizie da ieri mattina. Le ricerche vengono  coordinate dall’unità di comando dei vigili del fuoco.

L’elicottero, Drago 81 del reparto volo di Venezia, ha effettuato prima delle effemeridi un sorvolo di 40 minuti della zona interessata con esito negativo. Altre ricerche sono state effettuate  con fuoristrada e squadre a piedi nelle zone di Valdimolino, in località Bernuffi e Sant’Urbano.

Durante la notte, le ricerche sono proseguite anche con un drone termico dei vigili del fuoco di Trento, mentre dalla mattina sono impegnati anche i nuclei cinofili

ore 12.45 Le ricerche della donna di 51 anni, non sposata, scomparsa da ieri mattina, portate avanti per tutta la notte e la mattinata di oggi da parte dei vigili del fuoco con l’aiuto dei droni e di un elicottero, dai volontari della Protezione civile di Valdagno e dai carabinieri della compagnia di Valdagno, non hanno dato esito positivo: la donna sembra scomparsa nel nulla. Tutta la zona intorno alla frazione di Valle, dove la 51enne abitava, è stata setacciata. Ora le ricerche proseguono anche nelle località vicine.

ore 15 È stata trovata e sta bene la 51enne di cui non si avevano più notizie da ieri mattina. La donna è stata ritrovata dai soccorritori, al buio, nel seminterrato della chiesa di Valle di Castelgomberto.

 

Colata di fango a Piovene Rocchette

IMG_20190802_171554.jpg

Piovene Rocchette 2 agosto 2019 Una violenta perturbazione ha interessato a partire dall’una l’Alto Vicentino: il nubifragio, con grandine, ha interessato in particolare i comuni di Schio, Santorso e Piovene Rocchette. Bomba D’acqua proprio a Piovene: un torrente di fango ha invaso le vie Levrena, dell’Angelo e dintorni, riversando un fiume di melma in centro. Il fango è sceso dal Summano nelle vecchie vie di Piovene dove sfocia la valle detta del Torontonton. Il violento acquazzone ha portato giù decine di metri cubi di ghiaia, fino a riempire la strada al punto da coprire completamente l’asfalto. Al lavoro vigili del fuoco e protezione civile. Molti gli edifici allagati.

Forte maltempo nel Vicentino. Bombe d’acqua e colate di fango e sassi hanno colpito oggi la provincia di Vicenza. Situazione difficile in particolare a Piovene Rocchette, dove da un bacino formato dalla forte pioggia sul monte Summano, si è scaricato un fiume di detriti che ha invaso le strade del paese, bloccando alcune case. Gli occupanti anziani delle abitazioni sono stati raggiunti e soccorsi dai vigili del fuoco. Non si registrano feriti. Nell’arco di due ore, tra le 13 e le 15, violenti temporali hanno spazzato l’intera provincia, con grandinate che hanno interessato il bassanese e altri paesi della fascia pedemontana. Nubifragi, con fulmini e grandinate, hanno interessato i comuni dell’Alto Vicentino come Schio, Thiene e Santorso. Nel bassanese sono ora in quantificazione i danni alla colture. Colpito anche l’Altopiano dei Sette Comuni, nelle zone a sud del comune di Lusiana Conco. Oltre 50 le richieste di intervento giunte al 115.

Nei Comuni padovani di Montegrotto, Abano Terme e Selvazzano si registrano interventi per allagamenti stradali e alberi caduti. Si sottolinea che la situazione meteo è attualmente in evoluzione e, quindi, l’elenco dei Comuni colpiti al momento non si può dire esaustivo. Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, attraverso l’assessore Gianpaolo Bottacin, è in costante contatto con il Sistema Regionale di Protezione Civile che sta facendo fronte alle situazioni di rischio determinate dagli eventi odierni e quelle che potrebbero verificarsi nelle prossime ore sul territorio regionale. In merito ai nuovi eventi atmosferici, il Presidente ha provveduto firmare un nuovo decreto sullo Stato di Crisi e la richiesta dello Stato di Emergenza che rimane aperto in considerazione delle previsioni meteo per contemperare eventuali nuove situazioni che si dovessero ulteriormente verifica

Tanta la pioggia caduta oggi sulle regioni settentrionali. Oltre al Veneto, colpiti anche il Trentino Alto Adige e la Lombardia. Tra gli accumuli pluviometrici più rilevanti segnaliamo:  63mm ad Arzignano, 47mm a Trento, Daone, 46mm a Lusiana, 44mm a Conco, Niardo, 42mm a Barzio, 41mm a Villa Rendena, 33mm a Tenno, Asiago, Salcedo, 31mm a Canal San Bovo, 30mm ad Abano Terme, Colere, 29mm a San Lorenzo in Banale, 27mm a Bussolente.

 

Campo scuola per i bambini

IMG-20190717-WA0008

Il distaccamento Volontari di Recoaro Terme torna nel campo estivo per i bambini a Rovegliana , vedere gli occhi sgranati ad ammirare il nostro operato , le nostre attrezzature , ci riempie il cuore e tutto questo non ha prezzo.

Ringraziamento

Grazie mille a tutti, in particolare a Andrea, Fabio e Stefania, per la disponibilità e la professionalità dimostrata , i bambini sono stati entusiasti ed emozionati. Siete stati il migliore intervento esterno del nostro centro estivo!

Le educatrici Margherita, Anna e Silvia

IMG-20190717-WA0011

Nubifragio a Noventa Vicentina

Immagine correlata

27 luglio 2019 Noventa Vicentina Il maltempo come da previsioni oggi pomeriggio ha colpito il Vicentino, in parte il Basso Vicentino. La situazione più critica si è verificata a Noventa quando alle 16.30 si è abbattuta sulla cittadina una vera e propria bomba d’acqua. La piazza del municipio si è trasformata in un lago e sono decine le case in cui si segnalano allagamenti a cantine e piani sotterranei. Decine le richieste di intervento dei vigili del fuoco, che sono tuttora al lavoro per cercare di contenere i danni. Il sindaco Mattia Veronese ha attivato la macchina comunale per far fronte all’evento.

Nota del Comune

NUBIFRAGIO ED EMERGENZA METEOROLOGICA A NOVENTA VICENTINA Nel pomeriggio di ieri, sabato 27 luglio, a Noventa Vicentina si è abbattuta una forte precipitazione con un quantitativo d’acqua imprevedibile ed eccezionalmente consistente. In pochi minuti, dopo le ore 16.00, si sono improvvisamente allagate diverse zone del paese. Non si è mai registrata una situazione analoga! Oggi desidero ringraziare tutti i volontari della Protezione Civile (Gruppo ANA e il Nucleo Carabinieri), le Forze dell’ordine e i Vigili del fuoco: la macchina dei soccorsi, allertata in tempo reale, è intervenuta con tempestività recandosi in ogni zona critica. Sono stati oltre 60 gli interventi richiesti, da quelli di entità lieve fino agli allagamenti di garage e scantinati. Io stesso e la mia famiglia abbiamo avuto garage e taverna allagati con quasi 2 metri d’acqua. Sono orgoglioso, come Sindaco e come cittadino di Noventa Vicentina, che sia emerso, in un momento di forte criticità, lo spirito umano di comunità che sa fare rete e che sa aiutare. Assieme agli Assessori Borotto e Pellegrin e con il Consigliere Marcante, mi sono recato in diverse vie in cui sono stati allertati i soccorsi per abitazioni allagate. Ovunque ho incontrato la solidarietà del vicinato: una comunità partecipe, comprensiva, ma anche incredula per ciò che è accaduto. Sarà cura degli enti preposti (VIAcqua, Consorzio e Ufficio tecnico comunale) analizzare quanto avvenuto e, se vi sono criticità, agire adeguatamente.

Grande lavoro dei Vigili del Fuoco di Vicenza , Lonigo ,  il distaccamento volontari di Recoaro Terme che hanno lavorato per diverse ore a testa bassa con i loro mezze per aiutare la popolazione in questo tragico evento .

IMG-20190727-WA0010 IMG-20190727-WA0011

Rogo devasta ditta di vernici A4 chiusa ore

Risultati immagini per incendio isello vernici giornale di vicenzaImmagine correlataRisultati immagini per incendio isello vernici giornale di vicenza

Grosso rogo devasta la Isello vernici Di Brendola

Brendola 1 luglio 2019 Ore 13. Fiamme alte fino a 20 metri e continue esplosioni .Un nube di fumo nero, irrespirabile, visibile anche da molto lontano. E una comprensibile paura, specie per la sorte di quanti sono presenti all’interno del capannone della Isello Vernici, di via Orna, a Brendola, che sta bruciando.

Ore 13,30 Le fiamme stanno divorando la Isello Vernici. Chiusa la strada provinciale 500e tutte le vie che entrano in paese a Brendola dal casello dell’autostrada di Montecchio Maggiore. Il fuoco sta lambendo l’A4. Il fumo si veda da chilometri di distanza.

Il sindaco di Brendola, Bruno Beltrame, avvisa la popolazione di restare in casa con le finestre chiuse e di non avvicinarsi a via Orna.

Ore 14. Odore acre, aria irrespirabile. Alcuni cittadini hanno cominciato ad indossare una mascherina. Un’alta colonna che si vede a distanza di chilometri, è stata spinta dal vento verso la città di Vicenza.

VIABILITA’. Chiusa la carreggiata Est dell’autostrada A4. In direzione Venezia è stata istituita la direzione obbligatoria a Montebello, con conseguenti fortissimi rallentamenti sulla statale 11 e su tutta la viabilità della zona dove il traffico procede a passo d’uomo.

AVVERTENZE. I residenti chiedono delucidazioni in municipio. I Comuni di Brendola, Montecchio Maggiore, Creazzo, Sovizzo e Altavilla invitano la popolazione a rimanere in casa con le finestre chiuse. A Creazzo chiusa la piscina all’apertoe il polisportivo. I bambini dei centri estivi di Brendola trasferiti al palazzetto dello sport per sicurezza. Anche i bimbi iscritti al centro estivo in piscina ad Altavilla sono stati trasferiti in luoghi chiusi.

Anche a Vicenza il sindaco ha invitato i cittadini a tenere le finestre chiuse e a non sostare all’esterno.

L’Arpav, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, sta monitorando l’aria.

Ore 15. Sul posto 20 automezzi dei vigili del fuoco arrivati da Vicenza, Lonigo, Arzignano Verona, Padova e Rovigo con 60 operatori. Si attendo altri mezzi dai comandi delle province venete. Dalle prime informazioni non ci sarebbero feriti né morti.La nube che si è alzata dall’azienda si sta dirigendo anche in quella direzione. I vigili del fuoco stanno operando su un doppio fronte, entrando sulla carreggiata in contromano dal casello di Montecchio per contrastare nel modo più incisivo possibile le fiamme.

VIABILITA’. Sulle strade che portano a Brendola e Montecchio via vai continuo dei mezzi di soccorso. Intervenuti anche la Polizia, i carabinieri e la polizia locale dei “Castelli” impegnata anche a coordinare la viabilità.Traffico in uscita da Brendola ancora bloccato in direzione Sarego. Le code di mezzi pesanti arrivano a Meledo. La strada è chiusa all’altezza di via Cavour intersezione con la rotatoria di via Giolitti a Brendola.

MONITORAGGI. Verifiche preventive sulla centralina del gas vicina all’azienda dove è divampato il violento incendio, che serve l’abitato di Brendola e i territori ai confini con Meledo e Sarego.

Ore 16.  E sotto controllo il violento incendio scoppiato alla Isello Vernici in via Orna a Brendola,anche se il materiale continua a bruciare e produrre fumo.Le alte fiamme, domate solo verso le 16, hanno distrutto il capannone causando un’alta colonna di fumo nero che si è alzata verso le 13, tanto da essere visibile a diversi chilometri di distanza. Chiuse da ore l’autostrada A4 e le vie che portano a Brendola.

Tutti i dipendenti sono stati fatti evacuare dallo stabilimento durante le operazioni di spegnimento: nessuno è rimasto ferito o intossicato. Evacuata anche la vicina Triveneta Cavi. Pompe d’acqua in azione sui vicini capannoni per evitare il contagio delle fiamme.

Chiusi i centri estivi di Brendola e Altavilla. In via precauzionale il centro medico di Brendola rimarrà chiuso nel pomeriggio.

L’ORDINANZA. Il sindaco di Brendola ha emesso un’ordinanza che vieta il consumo di frutta e verdura di orti e campi del territorio comunale fino a prossima comunicazione, in attesa dei controlli dell’Arpav. Evacuati anche tutti gli edifici nel raggio di 500, 600 metri dalla zona dell’incendio, ovvero nelle strade e laterali di via Orna, via Pacinotti, via De Gasperi, via Einaudi, via Mattei, via Fontanine, via Bartaglian, via Fermi e via Natta.

L’ARPAV. L’Arpav ha effettuato i prelievi per verificare la dispersione di sostanze inquinanti nell’atmosfera e nell’ambiente in seguito al devastante incendio di Brendola. I campioni sono stati inviati a Venezia e i risultati, come fa sapere il sindaco di Brendola, Bruno Beltrame, sono attesi in serata. L’Ulss 8 ha allestito, alle 16,30, nel piazzale dell’azienda coinvolta dall’incendio un’unità di decontaminazione per i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento.

REGIONE E PROTEZIONE CIVILE. «Si tratta di un incendio importante. Poco fa è stato necessario chiudere l’autostrada A4 nel tratto con il quale confina l’azienda a causa del denso fumo. Con i vigli del fuoco e le forze dell’ordine stanno intervenendo i nostri volontari della Protezione Civile. L’Arpav sta eseguendo i campionamenti dell’aria e, fino a che non se ne avranno gli esiti, raccomandiamo ai residenti della zona di rimanere in casa con porte e finestre chiuse». Lo dice l’Assessore alla Protezione Civile della Regione Gianpaolo Bottacin.

«Rimaniamo in costante contatto con i Vigili del Fuoco – aggiunge Bottacin – raccomandando ai cittadini e agli automobilisti di rimanere distanti dal luogo dell’incendio per non ostacolare le operazioni di soccorso».

Ore 17. Si è appena concluso un tavolo tecnico, in municipio a Brendola, per coordinare le operazioni di messa in sicurezza e ripristino della viabilità nella zona colpita dall’incendio della azienda di vernici di via Orna a Brendola . Presenti il sindaco Bruno Beltrame e le forze dell’ordine coinvolte nei soccorsi.La prefettura sta contattando anche altri Comuni ritenuti a rischio – Montebello, Zermeghedo e della Valle del Chiampo – per invitare i cittadini a rimanere in casa. Anche il Comune di Arzignano invita i cittadini a chiudere porte e finestre. Già allertati Brendola, Montecchio, Creazzo, Altavilla e Sovizzo.

VIABILITA’.Oltre all’autostrada A4, in entrambe direzioni nel tratto tra Montecchio Maggiore e Montebello, resterà chiusa la strada provinciale 500. Segnalate code e rallentamenti. Un ulteriore confronto in municipio a Brendola è previsto per le 19 circa per verificare la situazione della chiusura strade.

VICENZA. Lo spettacolo di musica lirica ad ingresso libero “Viva Verdi” programmato in piazza dei Signori a Vicenza, per questa sera con inizio alle 20,45, si svolgerà regolarmente.

Ore 18. L’Arpav renderà noti in serata i risultati e la relazione dei campionamenti dell’aria dopo l’incendio scoppiato nell’azienda di vernici di Brendola. L’amministrazione comunale di Brendola sta monitorando la situazione in stretto contatto con Arpav. Il sindaco raccomanda alla popolazione di tenere chiuse porte e finestre e di non uscire di casa almeno fino a tarda sera, e di non consumare frutta ed ortaggi che sono stati esposti alla nube tossica. In arrivo una nuova ordinanza per vietare l’irrigazione delle campagne con l’acqua prelevata dal torrente Brendola. Attivato il Centro operativo comunale di Protezione Civile.Intanto, il sindaco di Montecchio Maggiore, Gianfranco Trapula, in via cautelativa, ha richiesto di annullare tutte le attività sportive e ricreative e gli spettacoli serali previsti sul territorio comunale. La polizia locale sta verificando che gli impianti sportivi e ricreativi non vengano utilizzati fino a nuovo ordine del primo cittadino.In attesa di ricevere dati certi da Arpav sul possibile inquinamento dell’aria, anche l’amministrazione comunale di Vicenza conferma, a titolo precauzionale, l’indicazione di chiudere le finestre e non sostare all’aperto. Di conseguenzail concerto Viva Verdi, in programma alle 21 in piazza dei Signori, è stato annullato.

Ore 19,30. Questo l’elenco dei Comuni allertati in via precauzionale dalla Prefettura di Vicenza su indicazione dell’Arpav: Brendola, Montecchio Maggiore, Altavilla, Montorso, Zermeghedo, Montebello, Arzignano, Chiampo, Trissino.Allerta delle amministrazioni comunali anche a Vicenza, Creazzo, Sovizzo, Monticello Conte Otto.

INQUINAMENTO. Dopo l’ordinanza del sindaco di Brendola, per vietare l’irrigazione delle campagne, l’Arpav conferma la presenza di sostanze tossiche nell’acqua del torrente Brendola, in seguito all’incendio della ditta di vernici di via Orna. L’Agenzia sta posizionando delle barriere assorbenti lungo il corso d’acqua.

VIABILITA’. Non si segnalano più problemi alla circolazione in A4 dopo la riapertura del tratto autostradale poco dopo le 19.

Resta chiusa la Sp 500 per permettere il transito dei mezzi di soccorso. Il prossimo tavolo tecnico è convocato alle 22 in municipio a Brendola. Si ipotizza che la strada rimarrà chiusa fino a domattina.

Ore 21,15. La nube di fumo causata dall’incendio alla Isello Vernici si sta spostando verso il Padovano. L’Arpav ha allertato i Comuni limitrofi della provincia di Padova.La colonna di fumo, nettamente visibile a notevole distanza, si è innalzata alle 13 subito verticalmente sopra la fabbrica. La direzione del vento – molto variabile nel pomeriggio –  da Sud Ovest si è orientata inizialmente verso Nord Est (direzione Altavilla, Alte di Montecchio, Vicenza) con variazioni temporanee della direzione verso Ovest e Nord Ovest (verso Montecchio Maggiore, Montebello, Montorso).

LE CAUSE DEL ROGO. Sul devastante incendio si prospetta l’apertura di un’inchiesta della Procura. Il titolare della Isello Vernici, Corrado Isello, e il responsabile delle operazioni della ditta di vernici hanno spiegato che il rogo è probabilmente partito dal bunker dove sono immagazzinati i solventi.Nei prossimi giorni l’azienda di Brendola intende verificare se i sistemi di sicurezza del bunker sono entrati in azione; avrebbero dovuto evitare il propagarsi delle fiamme agli altri locali dello stabile.Tutti i dipendenti sono stati fatti evacuare dallo stabilimento durante le operazioni di spegnimento: nessuno è rimasto ferito o intossicato.

BRENDOLA. Ore 21,45. Benzene oggi alle stelle. Indagini in corso sui microinquinanti organici diossine, pcb, IPA. Ecco la nota dell’Arpav, appena diffusa, in merito alle campionature effettuate nel corso e dopo il rogo scoppiato alla Isello Vernici di Brendola. «I primi risultati delle analisi di laboratorio evidenziano che in entrambi i campioni di aria prelevati sono presenti sostanze organiche volatili riconducibili alla tipologia dell’evento. In particolare il Benzene risulta pari rispettivamente a 120 e 115 microgrammi/m3 (per il Benzene il riferimento normativo per l’aria in ambiente esterno è di 5 microgrammi/m3 riferito però ad una media annuale).

I risultati definitivi saranno comunque disponibili entro la giornata di mercoledì.

«Le concentrazioni di altre sostanze organiche volatili, pur apprezzabili, non risultano particolarmente significative. È stato inoltre eseguito un prelievo di microinquinanti organici (diossine, pcb, IPA) a Montecchio Maggiore in Piazza Collodivicino agli impianti sportivi e ad un istituto scolastico superiore» prosegue la nota dell’Arpav.Al fine di valutare la qualità dell’aria sono stati prelevati 2 campioni istantanei di aria con canister in due punti di massima ricaduta e in vicinanza di abitazioni di Brendola, rispettivamente in via Einaudi (ore 14.30 circa) e via Orna (ore 15.40 circa).  Oltre ai campionamenti dell’aria, Arpav ha proceduto a campionare le acque di spegnimento.

Fiamme in casa per la bici elettrica

IMG-20190615-WA0037_wm

CORNEDO 15 giugno 2019

Alle 10.20 i vigili del fuoco sono intervenuti in via Mazzalovo a Cornedo Vicentino per l’incendio divampato in una stanza al piano terra di un’abitazione.

Alcuni passanti hanno notato il fumo venire fuori dalla casa e hanno dato l’allarme, chiamando i vigili del fuoco e avvertendo un giovane, che si trovava nella mansarda dell’abitazione, il quale ha fatto in tempo a venire fuori. I pompieri, arrivati da Arzignano con due mezzi, hanno spento le fiamme, probabilmente innescate da un carica batteria di una bici elettrica, evitando il coinvolgimento di tutta l’abitazione.

Danni da calore  oltre al locale  deposito anche ad altre due attigue stanze. Danni da fumo a tutta l’abitazione. Le operazioni di messa in sicurezza dell’abitazione da parte dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa tre ore.